Ho provato la psicoterapia, ma risulta troppo frammentaria, il dialogo interiore che ho con me stess
Ho provato la psicoterapia, ma risulta troppo frammentaria, il dialogo interiore che ho con me stesso e che non cerca di fare affiorare qualche consapevolezza oltre a variare estremamente nel tempo segue delle strade sotterranee che difficilmente poi nel momento specifico di un incontro hanno possibilità di venire alla luce, mentre al loro posto resta una serie di discorsi di circostanza esteriori fatti per coprire l'imbarazzo e che lasciano sempre più frustrati una volta usciti con dentro lo stesso pesante carico di afflizioni ... che ne pensate?
2 risposte
Buongiorno. L'imbarazzo e le difficoltà di un inizio in psicoterapia sono un fatto consueto, che può essere condiviso con lo psicoterapeuta, che solitamente riesce ad aiutare il paziente nei primi passi di un percorso a tratti anche difficile e conflittuale. Certamente le difficoltà non possono prolungarsi troppo a lungo e senza una specifica causa: il momento che attraversa, i contenuti esplorati, la difficoltà alla sincerità con l'altro e con se stesso, il realistico desiderio al cambiamento, ecc. Quanto le rispondo non può essere che generico, come generico è il suo quesito in questa sede, privo delle motivazioni, ad esempio, per la strada che ha intrapreso. Inoltre, anche lo psicoterapeuta può costituire a volte uno ostacolo al dialogo terapeutico, se il setting non è quello più indicato, se lei non riesce (anche a ragione?) ad aver fiducia di lui. Serve certamente un iniziale percorso di reciproco adattamento anche in questo tipo di relazione. Un saluto
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