Ho paura di avere un danno permanente alla vescica. Il 22 luglio mi è venuta la cistite, ho fatto l'

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Ho paura di avere un danno permanente alla vescica. Il 22 luglio mi è venuta la cistite, ho fatto l'urinocoltura e mi è risultata Escherichia coli a 1 milione,leucociti leggermente alti doveva essere 20 ma erano 25 e presenza di ossalati di calcio,questo mi hanno trovato. Vado dal medico di famiglia che mi prescrive ciproxin, dopo la terapia antibiotica ho tanta diarrea e allora prendo fermenti lattici e poi per evitare recidive la sera assumo Mannosio e mirtillo rosso prima di dormire. Dopo un po' sto bene ma martedì 10 agosto la cistite ritorna,bevo tanto,però i laboratori di analisi sono chiusi allora vado in farmacia il venerdì e prendo il 13 e 14 sera prima di dormire il monuril. Sto bene di nuovo continuo per altri 4 giorni con il Mannosio più mirtillo la sera e poi continui ancora per altri 10 giorni con integratori di mirtillo e fermenti lattici. Martedì scorso la cistite è tornata, mercoledì volevo fare le analisi mi è venuto il ciclo e il medico ha detto di prendere cistalgan per i sintomi fino a lunedì. Ora io sono spaventata per questa nuova recidiva,ho paura di avere danni permanenti,che resto per sempre così e vivrò con la sensazione di vescica piena a vita. Ho paura che essendomi curata in questo modo mi sono rovinata la vescica. Ora lunedì faccio le analisi,attendo i risultati e vado da un urologo. Ma ho troppa paura che sia una cosa cronica,ho paura che la mia vescica si è rovinata con le infezioni,sono stanca e stremata... Ho troppa paura che si trasformi in una situazione cronica
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Come sempre, inseguire i sintomi e i batteri serve abbastanza a poco. Imbottirsi di antibiotici vari serve a poco e intossica in via generale e altera profondamente il microbiota intestinale e urinario facendo peggiorare le cose. L'urina consente lo sviluppo batterico quando tende a ristagnare in ragioni di difficoltà dello svuotamento vescicale. L'urologo dovrà verificare tali fatti e provvedere nel merito con i dovuti esami e poi l'utile terapia risolutiva.

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