Ho imparato molto da voi, egregio dr. Grazioli, tanto che il medico segue ora la mia pancreatite cro
Ho imparato molto da voi, egregio dr. Grazioli, tanto che il medico segue ora la mia pancreatite cronica concorda sul fatto che io debba assumere più unità di lipasi. Mi ha prescritto di prenderne 30 mila unità a pranzo, altrettante a cena e 10 mila agli spuntini. Mi rimane un problema: quello di recuperare qualche chilo di peso corporeo. Certo è che i miei 70 anni non aiutano ma mi chiedo come sia possibile che, nei casi come il mio, non si possa più "ingrassare" un pochino. Lui, il mio medico, mi consiglia di mangiare, ogni tanto, un po' di gelato. Tutto qui. Mi pare francamente poco. Personalmente faccio questa considerazione (probabilmente errata e presuntuosa): la PC mi è stata diagnosticata a causa dei valori alterati di lipasi (180 su 60) e di amilasi (218 su 100). Però e per fortuna l'ecografia addominale (un mese fa circa) non presenta alterazioni, non ho sintomi tipici della patologia (vomito, diarrea, dolori, da due anni neanche più steatorrea, come peraltro ho già fatto presente). Non ho mai avuto e non ho problema di colesterolo e trigliceridi (ben sotto la norma). E' pur vero che la PC può anche essere asintomatica (così mi è stato detto). Ma tenuto conto di tutto questo (voglio illudere me stesso), è proprio necessario che io non assuma cibi tali da farmi, appunto, recuperare un poco di peso. E quali, eventualmente? Mi scuso per il disturbo e l'eccessiva presenza, ma spero che qualcuno, finalmente, possa dirmi una parola definitiva su questo argomento. Ringrazio ancora per la vostra presenza. Raffaele
1 risposta
Spero che il collega (dott Grazioli) non me me ne voglia per la risposta. Gentile Sig.re, vorrei nel mio piccolo, rispondere a qualche sua domanda. La diagnosi di PC non si basa solo su un lieve aumento degli enzimi pancreatici. Bisogna trovare un "danno" cronico al pancreas. Per questo si eseguono la Colangio risonanza( che se negativa non esclude la PC), eventualmente la Tac ma soprattutto l'ecoendoscopia (ossia uno strumento con visione endoscopica ed ecografica che introdotto per via orale si pone a contatto con il pancreas). La "semplice" ecografia dell'addome non trova spazio ne' per la diagnosi ne' per il follow-up (linee guida). Per quanto riguarda gli enzimi, le stesse linee guida suggeriscono, laddove vi sia un'insufficienza pancreatica valutata con il dosaggio dell'elastasi fecale, un dosaggio standard (40.000UI ai pasti e 25.000 Ui per spuntino). E' vero che circa il 20% dei pazienti puo' non presentare dolore, ma sono presenti altri sintomi. La PC richiede che venga seguito da un pancreatologo il quale la i indirizzera' anche dal nutrizionista col quale generalmente collabora. Cordiali saluti
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