Ho eseguito frenulo plastica perché il mio prepuzio scopre sì il glande ma la pelle rimane “arrotola

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Ho eseguito frenulo plastica perché il mio prepuzio scopre sì il glande ma la pelle rimane “arrotolata” attorno alla corona e non va più giù di così, ovviamente non stringe né da dolore, il problema è che con rapporti sessuali e anche con la masturbazione non riesco a tenere il glande scoperto perché la pelle continua a fare su e giù sul glande, questo può essere anche un problema di igiene? L’urologa mi aveva detto il problema era il frenulo che era un po’ corto e non faceva abbassare più di tanto la pelle del prepuzio e quindi si arrotolava lì.
Premetto che Domani andrò a fare il controllo dal urologo e chiederò la stessa cosa ma volevo un consiglio anche da qualche esperto.
Io non sono molto sicuro che là frenuloplastica abbia risolto del tutto il problema, nel senso che il frenulo sembra un pochino più lungo ma la pelle in erezione rimane ancora lì arrotolata sotto il glande, la mia domanda è questa, è possibile che il problema possa essere che vi sia una troppa quantità di prepuzio? In effetti a pene non eretto da sempre io ho la classica “proboscide” ,quindi da dove finisce il glande ho ancora molta pelle che lo chiude.
Da piccolo non riuscivo a scoprire il glande (l’aveva diagnosticato la pediatra), credo si chiami fimosi, poi con l’inizio della adolescenza e con un po’ di ginnastica questa cosa è scomparsa da sola, tanto che non ho mai avuto problemi a scoprire con facilità la pelle, che mi sembra abbastanza elastica.
Secondo voi tagliare appena questa “proboscide” potrebbe togliermi questa cosa? Ed è possibile farlo?
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Ovviamente, come spesso accade, ha fatto un intervento del tutto inutile. Ha un prepuzio ipertrofico e in ogni caso un po' stretto che, retratto rimane arrotolato sotto al glande. Ciò peraltro facilita la possbilità in un rapporto che si blocchi e si gonfi (parafimosi acuta edematosa). Quel prepuzio favorisce i ristagni e le infiammazioni locali e prostatiche per quanto lei si lavi. Se vuole realmente risolvere il problema e fare una utile prevenzione esiste solo la circoncisione radicale... con la parziale sarà nuovamente punto e a capo e farà il terzo intervento. Infine ora o dopo la circoncisione radicale è doveroso che un andrologo esegua i dovuti esami essenzali genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) per valutare il suo stato e nel caso provvedere.
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