Buongiorno, credo di avere un quadro clinico complesso e non so più a quale specialista rivolgermi.
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Buongiorno,
credo di avere un quadro clinico complesso e non so più a quale specialista rivolgermi. Negli anni sono stata seguita da diversi medici: inizialmente urologi, poi un immunologo, tre allergologi e infine un ematologo.
Riassumo brevemente la mia storia clinica: per molti anni ho sofferto di cistiti recidivanti batteriche, trattate ripetutamente con antibiotici, che mi hanno causato ulteriori problemi.
Attualmente le urine risultano ancora positive per E. coli, fortunatamente in forma asintomatica. Anche il D-mannosio non è più efficace, quindi al momento convivo con questa condizione.
Con l’arrivo della menopausa (ho 53 anni) è comparsa un’orticaria idiopatica/autoimmune (soffro anche di tiroidite Di Hashimoto, in terapia dall'età di 36 anni), associata a episodi di edema al volto.
Ho effettuato terapie con antistaminici, cortisone e anche con Xolair (omalizumab), senza beneficio.
I test allergologici alimentari sono risultati negativi, ma sono già allergica a pollini (pioppo, graminacee), polvere, acari e gatto, oltre a essere intollerante al nichel.
Ho notato autonomamente che anche alimenti ricchi di istamina sembrano scatenare orticaria ed edema.
È stata eseguita una valutazione ematologica per sospetta mastocitosi, con esito negativo.
Negli ultimi tempi ho sviluppato reazioni (edema e pomfi entro poche ore) anche a farmaci che in passato tolleravo bene, come tachipirina, Oki e Brufen. Non sono ancora riuscita a eseguire test farmacologici per mancanza di disponibilità.
Alla luce di tutto questo, mi chiedo se il problema possa avere origine da una disbiosi intestinale conseguente ai numerosi cicli di antibiotici assunti negli anni.
In tal caso, potrebbe essere opportuno consultare un gastroenterologo? Finora nessuno specialista né il mio medico di base mi ha indirizzata in questa direzione.
Vivo a Milano e sono già stata valutata presso Niguarda, Fatebenefratelli e Policlinico.
credo di avere un quadro clinico complesso e non so più a quale specialista rivolgermi. Negli anni sono stata seguita da diversi medici: inizialmente urologi, poi un immunologo, tre allergologi e infine un ematologo.
Riassumo brevemente la mia storia clinica: per molti anni ho sofferto di cistiti recidivanti batteriche, trattate ripetutamente con antibiotici, che mi hanno causato ulteriori problemi.
Attualmente le urine risultano ancora positive per E. coli, fortunatamente in forma asintomatica. Anche il D-mannosio non è più efficace, quindi al momento convivo con questa condizione.
Con l’arrivo della menopausa (ho 53 anni) è comparsa un’orticaria idiopatica/autoimmune (soffro anche di tiroidite Di Hashimoto, in terapia dall'età di 36 anni), associata a episodi di edema al volto.
Ho effettuato terapie con antistaminici, cortisone e anche con Xolair (omalizumab), senza beneficio.
I test allergologici alimentari sono risultati negativi, ma sono già allergica a pollini (pioppo, graminacee), polvere, acari e gatto, oltre a essere intollerante al nichel.
Ho notato autonomamente che anche alimenti ricchi di istamina sembrano scatenare orticaria ed edema.
È stata eseguita una valutazione ematologica per sospetta mastocitosi, con esito negativo.
Negli ultimi tempi ho sviluppato reazioni (edema e pomfi entro poche ore) anche a farmaci che in passato tolleravo bene, come tachipirina, Oki e Brufen. Non sono ancora riuscita a eseguire test farmacologici per mancanza di disponibilità.
Alla luce di tutto questo, mi chiedo se il problema possa avere origine da una disbiosi intestinale conseguente ai numerosi cicli di antibiotici assunti negli anni.
In tal caso, potrebbe essere opportuno consultare un gastroenterologo? Finora nessuno specialista né il mio medico di base mi ha indirizzata in questa direzione.
Vivo a Milano e sono già stata valutata presso Niguarda, Fatebenefratelli e Policlinico.
Premesso che non tutti i miei colleghi gastroenterologi sono esperti di disbiosi :-), il problema fondamentale è quale test viene utilizzato per accertare l’esistenza di una disbiosi. Come detto più volte il cosiddetto disbiosi test indacano/scatolo che si esegue sulle urine, é scarsamente attendibile e quindi occorre affidarsi a test più sofisticati e affidabili.
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