Ho avuto il 9 gennaio una reazione orticaroide. Una sera, mentre studiavo, ho iniziato a sentire il
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Ho avuto il 9 gennaio una reazione orticaroide. Una sera, mentre studiavo, ho iniziato a sentire il collo in fiamme, e controllandomi allo specchio ho notato che era rosso, come se fossi stata al mare e mi fossi ustionata sotto al sole. Dopo un po’, quel rossore si è sparso per tutta la faccia, le spalle, la schiena, il petto fino a scendere sulle gambe e per fino nelle zone più intime, iniziando a prurire fastidiosamente. Nel giro di poco, mi si sono gonfiati anche gli occhi, prevalentemente il sinistro. Sono andata al pronto soccorso, essendo tarda sera e il mio medico non era di turno, e mi hanno detto che si trattava di una “chiara reazione allergica” (sul foglio del pronto soccorso c’è scritto precisamente “reazione orticaroide”). La diagnosi mi ha messo agitazione, perché non sapevo di avere alcuna allergia e soprattutto perché quel giorno, come i precedenti, non avevo mangiato niente di nuovo, né fatto assolutamente niente di nuovo (anzi, iniziando la sessione ero chiusa in casa a studiare da diversi giorni), non ho indossato indumenti nuovi. Insomma, nulla per cui potessi sospettare una reazione. Gli unici due sospetti che posso avere sono: ho bevuto (e bevo ancora) troppo latte (almeno due o tre tazze tutte le sere, e siccome mi è stato detto che è un alimento istamino liberatorio ho pensato potesse essere questa la causa della troppa istamina che ho in corpo), oppure il fatto che, quel giorno, avevamo una stufetta accesa in casa, ed io, freddolosa come sono, mi ci sono seduta davanti col plaid addosso, e dunque il troppo calore potrebbe aver scaturito il tutto. Dico il troppo calore perché quando ero piccolissima (non ho memoria di questo, è un racconto dei miei genitori) era capitato che loro mi coprissero troppo ed ebbi una reazione simile. Dopo il pronto soccorso, gli occhi si sono sgonfiati completamente nel giro di tre o quattro giorni. Il rossore, invece, da orticaria si è mutato in veri e proprio pomfi fastidiosi e chiazze rosse che davano prurito. Comunque, anche la reazione si è apparentemente risolta in quattro o cinque giorni. Dal 9 gennaio, data in cui è scaturita la reazione, ho sospeso la cura di cortisone il 16 gennaio e ho continuato con quella di antistaminico. Fino al 16 gennaio, notavo ancora fenomeni di arrossamento: non pomfi, non chiazze, ma era come se la pelle fosse ultra sensibile a qualsiasi cosa e si arrosasse al minimo agente fastidioso (freddo, calore, maglione pesante, una leggera grattatina) ma mi è stato detto di non preoccuparmi e così ho fatto, continuando la cura di antistaminico fino a circa una decina di giorni fa, intorno al 16/17 febbraio. Per un periodo sembrava che ogni forma di rossore fosse svanito, ma nei giorni precedenti al termine della cura di antistaminico fino ad oggi, si presentano ancora tutti i giorni casi di arrossamento. Non intendo orticaria vera e propria, non intendo pomfi e chiazze enormi. Intendo piuttosto che la pelle sembra essere costantemente irritata, pronta ad arrossire in qualsiasi situazione, subito diventa bollente e arrossisce come se avessi preso il sole, arrossisce uniformemente. Non interamente rossa da capo a piedi, per “uniformemente” non intendo che si formano chiazze o pomfi come avevo invece durante i giorni dell’orficaria: intendo solo che la zona che arrossisce risulta essere una chiazza rossa e calda, più o meno vasta, sulla pelle. Mi succede ad esempio se metto un maglione più pesante: mi sento troppo calore sulla schiena, e di fatti la schiena di presenta nel complesso uniformemente arrossata. O anche se banalmente mi appoggio con la schiena sullo schienale del divano, inizio a sentire troppo caldo e, controllandomi, noto che la schiena è piuttosto rossa ed è anche molto calda, calore che percepisco. O anche se il colletto del maglione o del cappotto mi sfregano sul collo, si forma la chiazza. O ancora se mi gratto senza troppa forza e insistenza, subito si forma una striscia rossa o una chiazza rossa. O anche se mi appoggio una copertina sulle gambe, ecco che subito le cosce e le ginocchia iniziano a scaldarsi e ad arrossire. E poi, negli ultimi giorni, ho notato anche un lievissimo gonfiore agli occhi (non si nota in verità, lo notò io essendo che gli occhi sono i miei e conosco il mio corso e le mie sensazioni) che sento perennemente appesantiti e bruciare come se avessi una congiuntivite che non va mai via. Ho anche in questi giorni lo zigomo sinistro un po’ gonfio, che appunto mi fa risultare la borsa dell’occhio sinistro altrettanto (lievemente) gonfio, con dei puntini rossi all’interno della rispettiva guancia, ma a questo proposito vorrei dire che ho problemi col dente del giudizio e dunque potrebbe sicuramente dipende da quello. Poi soffro di rinosinusite, e questo può essere un altro fattore scatenante. Ad ogni modo, lieve gonfiore a parte, viste le situazioni ricorrenti in cui basta del contatto o del “troppo calore” affinché la mia pelle arrossisca, chiedo: potrebbe essere il calore a scaturire tutto ciò? Anche perché io sono una persona estremamente freddolosa (e sotto peso) che tende a coprirsi il più possibile con pigiami in pile, vestaglie e coperte in pile, maglioni e quant’altro – potrebbe essere che, nonostante io percepisca freddo, in verità sono più coperta di quanto dovrei e il troppo calore causa queste reazioni sulla mia pelle? Ad ogni modo, ciò che mi preoccupa è che, a distanza di più di un mese, quasi due, io ancora mi trascini i segni dell’orticaria e non so se sia normale. Anche prima di questo episodio la mia pelle era molto delicata (sono molto chiara, pelle acneica e sensibile e che tendeva ad arrossire facilmente) ma non così, mai assolutamente a questi livelli. Non era mai capitato prima d’ora che una grattatina mi rendere la pelle così irritata, ma soprattutto non è mai capitato che sedendomi con la schiena contro il divano la mia pelle avvampasse così. Addirittura la mia pelle tende ad essere più grassa e liscia del solito, ma non liscia in senso positivo: io faccio sempre l’esempio di quando vado al mare e mi brucio, quando ho la pelle rossa e calda e che tende a divenire grassa perché la bruciatura fa tipo “acquetta”, e liscia perché la bruciatura ha, come dire, rovinato la pelle. Forse può essere un paragone estremo, ma è molto simile. E poi, la minima fonte di calore sembra farmi avvampare. Ecco, è questo che mi preoccupa. È normale? Sono i residui del l’orticaria? Se si, quanto tempo potrebbe volerci affinché svanisca completamente? Se invece così non fosse, cosa pensate possa essere? Quale specialista devo consultare? A volte l’ansia mi suggerisce di prendere l’antistaminico, ma ho dovuto sospenderne l’assunzione per sottopormi alle prove allergiche (che farò nei prossimi giorni), e questo mi mette ancora più agitazione perché temo di star “trascurando” qualcosa che invece dovrebbe essere curato. Ho ragione di essere preoccupata, oppure questo calore e questo rossore sono normali (visti i precedenti) e si risolveranno da soli pian piano? Scusate il testo troppo lungo, ma non volevo trascurare nulla. Grazie a chi risponderà.
ariprenda l'antistaminico dopo i test (vanno smessi una settimana prima se li aspetta tra molto tempo) e li continui per uno due mesi
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