Ho affrontato la protesi 30 mesi fa , lo sblocco dopo qualche mese dopo il primo impianto poi e addi
Ho affrontato la protesi 30 mesi fa , lo sblocco dopo qualche mese dopo il primo impianto poi e addirittura la revisione dopo 18 mesi dal primo impianto Causa ginocchio che si gonfia dopo ripetuta flessione e rom ridotto max 85/90 gradi Non sarebbe un problema se non avessi dolore e rigidità che riesco a tenere a bada (poco) con anti infiammatori e antidolorifici Le analisi del sangue non hanno mai evidenziato infezione e dai raggi la protesi non risulta scollata Purtroppo la protesi su di me ha avuto un pessimo risultato devo arrendermi a soffrire e rimanere un invalida per il resto della mia vita ? Ho 62 anni
1 risposta
Salve, il caso è complesso ma vale la pena approfondirlo. E' necessario escludere varie cause di persistenza di dolore e versamento articolare: - infezioni subacute (spesso i soli esami ematici non sono sufficienti) - intolleranza/allergia alle componenti protesiche (cemento, metalli, polietilene) - artriti infiammatorie postoperatorie (che si slatentizzano con il trauma chirurgico) - neuromi - sindromi algodistrofiche - cause meccaniche Sicuramente le avranno già prescritto alcuni di questi esami ma cercherò di essere il più completo possibile. Una valutazione completa comprende: - emocromo + PCR seriati (per valutare l'andamento degli indici di flogosi) - artrocentesi con esame chimico, fisico e colturale del materiale aspirato - nel caso in cui l'artrocentesi sia negativa si può pensare di passare alla biopsia articolare per analisi istologica e colturale - scintigrafia ossea con leucociti marcati (è poco "specifica" ma nel contesto dei vari esami ha la sua significatività) - visita allergologica (esclusione di intolleranze/allergie) - visita reumatologica (esclusione di forme di sinovite asettica/autoimmune/microcristalli ecc..) - visita ortopedica per completare il quadro con l'esame clinico del ginocchio Una volta individuata la causa ci si indirizza verso la soluzione più idonea. Infine, nei casi in cui non è possibile individuare una causa precisa o una idonea soluzione, è possibile valutare l'ablazione con radiofrequenze dei nervi genicolati, è una procedura di "terapia del dolore" che non cura la causa ma mira a risolvere il dolore. Saluti Dott. Federico Polidoro
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

