Ho 28 anni sono un maschio. L’anno scorso a novembre ho avuto un episodio di vomito continuo (dur

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Ho 28 anni sono un maschio.

L’anno scorso a novembre ho avuto un episodio di vomito continuo (durato ore) diarrea acquosa e dolore epigastrico.
In ospedale la diagnosi è stata gastoenterite acuta.
Dopo una settimana stavo meglio e ho continuato con la mia vita .

Quest’anno, stesso periodo, precisamente a inizio ottobre ho avuto la stessa cosa.
Dal nulla ho iniziato a sentire dolore epigastrico vomito e diarrea e sono corso in ospedale. Diagnosi gastrite acuta.
Questa volta però ho assunto dei farmaci per un mese. Esoneprazolo, riopan e levopraid.
Ora sono passati due mesi e da una settimana non sto assumendo più nulla. Controllo la dieta e sto guarendo.

La mia domanda è, questi due episodi mi sono venuti per un qualcosa di virale ? Nel senso la gastrite da sola potrebbe essere frutto di una dieta squilibrata o iperacidità. Ma essendo che entrambe le volte mi è venuta a novembre/ottobre, il fatto che è. Stata accompagnata entrambe le volte da diarrea, potrebbe voler dire che è stata di origine virale ? Perché ancora non l’ho capito e nessuno dei dottori me lo ha detto.
Vorrei saperlo per stabilirne la causa.
Vorrei tornare alla mia vita, ad allenarmi, a lavorare.
Quando una gastrite è originata da un virus e quando è causata da fattori endogeni ? Come faccio a capire perché mi è venuta ? La diarrea mi ha fatto pensare a un qualcosa di virale ma sono ignorante in merito e vorrei un parere da voi dottori. Vi ringrazio!
Capisco bene la tua confusione, perché termini come gastrite e gastroenterite vengono spesso usati in modo un po’ sovrapposto, e questo rende difficile capire davvero che cosa sia successo. Provo a spiegartelo in modo semplice.

Quello che hai avuto entrambe le volte, per come lo descrivi, assomiglia più a una gastroenterite acuta che a una gastrite “pura”. Il punto chiave è la presenza della diarrea associata al vomito e al dolore epigastrico. Una gastrite isolata, legata all’iperacidità o a una dieta sbilanciata, di solito provoca nausea, bruciore e dolore allo stomaco, ma non causa diarrea significativa. Quando invece compaiono insieme vomito ripetuto e diarrea, soprattutto con un esordio improvviso, la causa più probabile è un’infezione gastrointestinale, spesso di origine virale (ma ne esistono anche di batteriche, tossiniche e dovute ad altre cause).

Il fatto che gli episodi si siano verificati in periodi simili dell’anno, tra ottobre e novembre, rafforza questa l'ipotesi virale, perché i virus gastrointestinali hanno un andamento stagionale e circolano più facilmente in quei mesi. Utile potrebbe essere sapere se hai avuto febbre alta, sangue nelle feci, se avevi mangiato qualcosa in particolare poco prima o assunto farmaci. In questo contesto comunque, la gastrite acuta può essere una conseguenza dell’infezione, più che la causa primaria del problema. È anche per questo che, una volta superata la fase acuta, i sintomi tendono a risolversi e la situazione torna alla normalità, soprattutto seguendo una dieta leggera e, come hai fatto tu, utilizzando per un periodo una terapia protettiva per lo stomaco. In pronto soccorso spesso non si va a ricercare il virus responsabile, perché nella maggior parte dei casi non cambierebbe la gestione clinica e l’evoluzione è generalmente favorevole spontaneamente.

Quando invece parliamo di una gastrite non virale, ci riferiamo a un’infiammazione che tende a essere più persistente nel tempo, solitamente senza diarrea, con sintomi che durano settimane o mesi e che possono peggiorare a digiuno o dopo determinati alimenti. In questi casi si valutano cause diverse, come l’infezione da Helicobacter pylori, l’uso di farmaci, il reflusso gastroesofageo o altri fattori funzionali.

Nel tuo caso non mi è chiaro se tu sia stato seguito da uno specialista o se siano state effettuate indagini diagnostiche mirate, e in generale è sempre corretto farsi guidare dal proprio medico nel percorso terapeutico, perché le terapie “fai da te” a volte possono rendere meno chiaro il quadro clinico. Detto questo, se gli episodi sono limitati a quelli che descrivi, non ci sono elementi che facciano pensare a una patologia cronica o strutturale. Due episodi acuti, distanziati di un anno, con caratteristiche simili e completa remissione, sono compatibili con eventi infettivi episodici in una persona che può avere anche una certa sensibilità gastrica.

Ora che stai meglio e che la dieta è ben tollerata, puoi tornare gradualmente alla tua vita normale, al lavoro e anche all’attività fisica, ascoltando il tuo corpo senza forzare. Se in futuro dovessero comparire episodi più frequenti, sintomi persistenti o segnali diversi dal solito, allora avrebbe senso approfondire con ulteriori accertamenti. Al momento, però, il quadro è rassicurante. L’aspetto più importante è individuare la terapia adeguata e constatare, come nel tuo caso, un miglioramento clinico. Purtroppo gli eventi acuti possono capitare e non sempre sono prevenibili, ma lavorare sullo stile di vita resta la strategia migliore per ridurre il rischio di ricadute. Tanti auguri

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