Gentili Medici, Vi scrivo per un parere sulla sindrome da sospensione da Efexor (venlafaxina), inte
Gentili Medici, Vi scrivo per un parere sulla sindrome da sospensione da Efexor (venlafaxina), interrotto definitivamente da 55 giorni. Il mio percorso si sta dividendo in due fasi molto distinte: I primi 13 giorni: caratterizzati da sintomi puramente fisici, tra cui forti "brain zaps" (scosse elettriche alla testa e ai denti), instabilità e freddo. Dal 14° giorno a oggi: la parte fisica acuta è rientrata lasciando spazio a un andamento fortemente altalenante. Vivo la tipica dinamica delle "finestre": alterno 7-8 giorni di totale benessere a 2-3 giorni di forte malessere, in cui si manifestano pianto, crisi di ira, ma anche forti sintomi fisici legati all'ansia acuta e veri e propri attacchi di panico. Al bisogno, per gestire i picchi d'ansia, assumo Xanax. Ho notato però che, oltre a spegnere l'ansia, questo farmaco spegne proprio anche la mia persona, dandomi una sensazione di forte appiattimento. A quasi due mesi dallo stop, questo andamento così oscillante e la persistenza di questi sintomi — sia emotivi che fisici (come l'ansia e il panico che ancora ritornano) — sono normali per il post-Efexor? Grazie per la disponibilità
3 risposte
Buongiorno, sono sintomi relativamente comuni descritti in letteratura con una sovrapposizione fra sintomi da sospensione e peggioramento nella gestione dell'emotività. Potrebbe essere una buona idea provare fluoxetina come ponte prima di riprovare la totale sospensione, si confronti col suo psichiatra
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Buongiorno, è verosimile che alcuni di questi effetti siano dovuti alla sospensione da Efexor (principio attivo: Venlafaxina). Parte della sintomatologia (ansia, attacchi di panico, crisi di pianto, rabbia) può essere dovuta ad un quadro clinico pre-esistente non trattato attualmente dal punto di vista farmacologico. Sarebbe opportuno consultare uno/a specialista per valutare l'introduzione di una terapia idonea. Cordiali saluti
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