Gentili medici, buongiorno. Da circa un paio di mesi, dopo un rapporto orale non protetto, soffro di

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Gentili medici, buongiorno. Da circa un paio di mesi, dopo un rapporto orale non protetto, soffro di dolori uretrali, concentrati all'altezza del meato e del glande. Ho effettuato esame colturale per germi e miceti, sia urine che liquido seminale, e tampone uretrale per germi comuni, chlamydia, trichomonas e neisseria. I risultati sono risultati negativi. Persistendo il dolore, mi sono recato dal mio urologo/andrologo di fiducia, il quale mi ha diagnosticato un'infiammazione del glande e del prepuzio, invitandomi ad assumere Candinet Liquido e Anestin Plus. Durante i primi giorni di terapia ho subito notato un lieve miglioramento ma con l’aggiunta di un cambiamento nella sintomatologia: contrazione addominale/pubica e sensazione di scarso svuotamento vescicale (inoltre, quando bevo, lo stimolo a dover urinare si presente molto distante nel tempo), con conseguente sensazione di bruciore sempre al meato. Nell’attesa che il mio urologo/andrologo torni dalle ferie, mi sono recato a effettuare un’ecografia, dalla quale non è risultato nulla a carico dei reni ma, cito testualmente: “vescica non ben distesa, esente da vegetazioni endoluminale, a contenuto transonico, priva di patologia litiasica. Prostata di dimensioni mm. 36,8x32,4x31,2 ad ecostruttura disomogenea, con alcune aree ipoecogene, come per fenomeni flogistici. Non segni di sollevamento del pavimento vescicale. Nulla in sede delle vescicole seminali. Non residuo post-minzionale.” Detto ciò, premetto che almeno dieci anni fa ebbi una prostatite. Aggiungo inoltre, per completezza, che ogni volta che la sintomatologia si presenta, avverto come una sorta di intorpidimento a piedi. Grazie ancora per la pazienza.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Stabilito che tutte le sue colture sono negative non ha senso l'applicazione si detergenti. Due sono le questioni. La prima è verosimilmente dettata da un alterato rapporto prepuzio/glande (nulla centra quel rapporto avuto) che nel tempo è evidentemente peggiorato e favorisce ristagni con conseguenti irritazioni ed infiammazioni. La seconda, come peraltro dimostra l'ecografia eseguita, è una discreta congestione infiammatoria pelvico-prostatica con incremento modesto del volume (19 ml) e che conferma che ciò che ebbe precedentemente non fu mai risolto. Occorre che un buon andrologo riveda la situazione partendo dai dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e nel caso generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, fisico e stressogeno) per poi attivare la adeguata strategia terapeutica che presumibilmente non potrà escludere la circoncisione radicale. Nel frattempo (breve) si lavi con sola acqua corrente più volte al giorno e applichi qualche goccia di olio EVO sul gande.
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