Gentili Dottori, vorrei sottoporvi un problema che persiste da diversi anni dopo una circoncision

Gentili Dottori, vorrei sottoporvi un problema che persiste da diversi anni dopo una circoncisione. Il glande presenta una sensibilità che considero normale: non ho dolore, bruciore o particolari problemi di eccitazione. Il disturbo è invece localizzato principalmente sull'anello cicatriziale della circoncisione e, in parte, sul tronco del pene immediatamente adiacente alla cicatrice. Le caratteristiche del sintomo sono le seguenti: * Nessun dolore alla pressione. * Nessun fastidio se appoggio semplicemente il dito sulla cicatrice. * Comparsa di fastidio esclusivamente quando qualcosa scorre sulla cicatrice (dito, tessuto, peli, sfregamento durante i movimenti). * Sensazione descrivibile come "graffio", irritazione da attrito o sfregamento sgradevole. * Assenza di bruciore, punture o scariche elettriche. * Coinvolgimento di gran parte della circonferenza dell'anello cicatriziale. * Sintomatologia invariata sia a pene flaccido che in erezione. * Problema presente da anni. All'esame visivo la cicatrice non appare particolarmente ispessita, infiammata o patologica e finora non mi sono state fornite spiegazioni convincenti. Aggiungo di aver già consultato due urologi. Uno di loro mi ha consigliato l'utilizzo della crema anestetica Emla in occasione dei rapporti o delle situazioni in cui il fastidio risulta più evidente. Tuttavia, conoscendo il meccanismo d'azione della crema, ho l'impressione che essa possa soltanto attenuare temporaneamente il sintomo, senza affrontarne o risolverne la causa. Vorrei sapere se una sintomatologia di questo tipo possa essere compatibile con: * ipersensibilità cicatriziale; * alterazione della sensibilità cutanea post-chirurgica; * allodinia meccanica; * iperestesia della cicatrice; * altre condizioni note in ambito andrologico o urologico. Esistono inoltre trattamenti conservativi, protocolli di desensibilizzazione o altre opzioni terapeutiche che potrebbero essere prese in considerazione in un caso come questo? In presenza di una cicatrice apparentemente normale ma sintomatica da molti anni, avrebbe senso approfondire con ulteriori accertamenti o con una valutazione specialistica mirata alla sensibilità cutanea e cicatriziale? Ringrazio anticipatamente per il vostro parere.

2 risposte


Un quadro strano e che sembra avere una forte componente stresso-emotivo-percettiva, nonostante mi pare siano passati diversi anni. In ogni caso per darle delle risposte utili occorre vederla a vlautare la situazione per decidere se e come agire. lasci perdere la crema anestetica che non serve a nulla e rischia di generare ulteriori problemi.

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Questi fastidi alle cicatrici (iper-estesìe) sono dovute all'alterazione dell'innervazione superficiale (qui additittura superficialissima) e di solito svaniscono con il tempo. Ovviamente si tratta di percezioni molto soggettive e legate alla soglia di sensibilità. L'anestetico locale spray ha un'efficacia limitata nel tempo, non esistono rimedi curativi di sicura efficacia. I dermatologi possono avere qualcosa di diverso da proporre, la cui efficacia deve essere comunque valutata, ad esempio applicazioni superficiali di vari tipi di laser.

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