Gentili dottori, vi espongo il mio problema sperando di non risultare prolisso. In buona sostanza,
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Gentili dottori, vi espongo il mio problema sperando di non risultare prolisso.
In buona sostanza, fin da quando ho memoria, ho avuto un flusso di urina intermittente nella fase finale ed occasionale gocciolamento post minzione. Non mi sono mai allarmato per questi sintomi.
Oggi ho 26 anni e da qualche anno ho iniziato ad urinare più spesso, complice una maggiore assunzione di liquidi e sicuramente qualche stato ansioso.
Per mero scrupolo mi sono recato da un andrologo. Nella prima visita è risultato assolutamente tutto nella norma.
Successivamente, lamentando sempre gli stessi sintomi di cui sopra ho effettuato altri controlli.
L’ultimo, di qualche mese fa, evidenziava una blanda infiammazione della prostata ed un residuo post minzione di 20cc.
Eseguo, quindi, l’uroflussimetria, ripotando come valore qmax 14mls e qmed 9,8 mls. Aggiungo, tuttavia, che al momento di eseguire l’esame, sebbene avessi mezzo litro di urina in vescica, non avevo alcuno stimolo di urinare. Credo che rifacendo l’esame otterrei valori migliori.
L’andrologo mi ha consigliato, in ogni caso, di monitorare il tutto senza ricorrere a cure farmacologiche.
Ed ecco il motivo per cui vi scrivo: da qualche giorno ho notato che il gocciolamento post minzione è aumentato significativamente, così come è comparso per la prima volta in assoluto un lieve bruciore del glande al termine della minzione.
Non volendo neanche pensare ad una stenosi dell’uretra – d’altra parte, l’avrei notata anni fa, mentre tutti questi sintomi si manifestano solo adesso, in un periodo particolarmente stressante della mia vita – mi chiedo se questi fastidi siano legati all’infiammazione della prostata di cui dicevo.
Orebene, non potrò recarmi dall’andrologo per circa un mese e vorrei chiedervi se per gestire i sintomi da me descritti non potesse essere utile uno dei tanti integratori a base serenoa repens che tanto vengono pubblicizzati?
In buona sostanza, fin da quando ho memoria, ho avuto un flusso di urina intermittente nella fase finale ed occasionale gocciolamento post minzione. Non mi sono mai allarmato per questi sintomi.
Oggi ho 26 anni e da qualche anno ho iniziato ad urinare più spesso, complice una maggiore assunzione di liquidi e sicuramente qualche stato ansioso.
Per mero scrupolo mi sono recato da un andrologo. Nella prima visita è risultato assolutamente tutto nella norma.
Successivamente, lamentando sempre gli stessi sintomi di cui sopra ho effettuato altri controlli.
L’ultimo, di qualche mese fa, evidenziava una blanda infiammazione della prostata ed un residuo post minzione di 20cc.
Eseguo, quindi, l’uroflussimetria, ripotando come valore qmax 14mls e qmed 9,8 mls. Aggiungo, tuttavia, che al momento di eseguire l’esame, sebbene avessi mezzo litro di urina in vescica, non avevo alcuno stimolo di urinare. Credo che rifacendo l’esame otterrei valori migliori.
L’andrologo mi ha consigliato, in ogni caso, di monitorare il tutto senza ricorrere a cure farmacologiche.
Ed ecco il motivo per cui vi scrivo: da qualche giorno ho notato che il gocciolamento post minzione è aumentato significativamente, così come è comparso per la prima volta in assoluto un lieve bruciore del glande al termine della minzione.
Non volendo neanche pensare ad una stenosi dell’uretra – d’altra parte, l’avrei notata anni fa, mentre tutti questi sintomi si manifestano solo adesso, in un periodo particolarmente stressante della mia vita – mi chiedo se questi fastidi siano legati all’infiammazione della prostata di cui dicevo.
Orebene, non potrò recarmi dall’andrologo per circa un mese e vorrei chiedervi se per gestire i sintomi da me descritti non potesse essere utile uno dei tanti integratori a base serenoa repens che tanto vengono pubblicizzati?
Il quadro descritto non ha certamente a che fare con una stenosi uretrale, ma con lata probabilità con una congestione infiammatoria pelvico-prostatica che, con i suoi alti e bassi, lei trascina da temp senza darli adeguata valutazione e poi adeguata soluzione. lasci perdere la serenoa o altri prodotti presi a caso. Tenga una buona diuresi con i liquidi e una equilibrata nutrizione e attività fisica. Poi con l'andrologo svolga finalmente i dovuti esami genitali e generali per definire il quadro e le sue ragioni e così trattare adeguatamente il problema... ha aspettato tanto... un mese in più cambierà poco.
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