Gentili Dottori, sono un uomo di 50 anni e da un anno che sento un indurimento della tempia destra.
9
risposte
Gentili Dottori, sono un uomo di 50 anni e da un anno che sento un indurimento della tempia destra. Non sento dolore, ma solo un blocco. Ho fatto la risonanza magnetica ma e' risultata negativa. ho fatto diverse visite neurologiche ma senza risultato. Avrei bisogno di una vostra consulenza al riguardo. Secondo voi come posso risolvere il problema. Esiste un medicinale in grado di aiutarmi ad avere sollievo dal fastidio? Vi prego di farmi sapere. Grazie.
Buongiorno. Alla luce degli esiti neuroradiologici e delle conclusioni negative delle visite neurologiche, valuterei una consulenza psicologica.
Cordiali saluti, SM
Cordiali saluti, SM
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Gentile, dal momento che le indagini e le visite mediche non hanno prodotto risultati le consiglio di iniziare un percorso psicologico.
Sono a disposizione, anche online
Saluti,
dott. Andrea de Lise
Sono a disposizione, anche online
Saluti,
dott. Andrea de Lise
Salve
Le consiglio di prendere in considerazione l’idea di affidarsi a un professionista psicologo in modo da contestualizzare quello che sta vivendo e comprenderlo meglio.
Rimango a disposizione.
Saluti
Le consiglio di prendere in considerazione l’idea di affidarsi a un professionista psicologo in modo da contestualizzare quello che sta vivendo e comprenderlo meglio.
Rimango a disposizione.
Saluti
Salve, avendo escluso cause organiche le consiglierei di effettuare un colloquio psicologico per approfondire la situazione riportata. All'interno del percorso è infatti possibile, nel caso in cui il professionista lo ritenesse opportuno, acquisire tecniche di rilassamento per alleviare il fastidio percepito. Rimango a disposizione. Cordiali saluti.
Salve,
devo ben capire cosa intende per indurimento della tempia.
Io le consiglio comunque di chiedere al suo medico curante un eco dopler per le vene ed arterie cerebrali ed un controllo ormonale completo. Gli parli dell'Arterite ( un indurimento delle pareti arteriose che spesso si manifesta con fastidio alle tempie ) .
Una volta fatti gli esami opportuni e se i risultati fossero di esito negativo , le consiglio una psicoterapia.
Spesso sintomatologie somatiche di tutti i tipi si associano a stati di ansia generalizzata, stress e panico.
Non sottovaluti perciò la componente psicologica dopo aver eliminato le possibili cause fisiche.
Un caro saluto.
devo ben capire cosa intende per indurimento della tempia.
Io le consiglio comunque di chiedere al suo medico curante un eco dopler per le vene ed arterie cerebrali ed un controllo ormonale completo. Gli parli dell'Arterite ( un indurimento delle pareti arteriose che spesso si manifesta con fastidio alle tempie ) .
Una volta fatti gli esami opportuni e se i risultati fossero di esito negativo , le consiglio una psicoterapia.
Spesso sintomatologie somatiche di tutti i tipi si associano a stati di ansia generalizzata, stress e panico.
Non sottovaluti perciò la componente psicologica dopo aver eliminato le possibili cause fisiche.
Un caro saluto.
Prenota subito una visita online: Consulenza online - 60 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Salve, comprendo la sua preoccupazione riguardo all'indurimento della tempia destra. Dato che la risonanza magnetica non ha rilevato anomalie significative e le visite neurologiche non hanno portato a risultati concreti, potrebbe essere utile considerare una terapia breve strategica. Questo approccio terapeutico si concentra sulla risoluzione dei problemi specifici in un breve periodo di tempo, individuando i modelli di pensiero e comportamento che potrebbero contribuire al suo disagio. Potrebbe beneficiare anche di tecniche di gestione dello stress e del rilassamento per alleviare il blocco che sente. Le consiglio di consultare un terapeuta che possa guidarla attraverso questo processo e lavorare insieme a lei per trovare soluzioni pratiche per il suo disagio.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buongiorno, comprendo quanto questo suo sintomo possa recarle fastidio nella vita di tutti i giorni.
Svolgendo gli esami medici specifici è andato a escludere una possibile causa organica, che è solitamente la prima cosa che si consiglia di fare. Per quanto riguarda un possibile farmaco, la invito a riparlarne con il suo medico di base.
A volte quando non si riesce a trovare una causa organica potrebbe essere utile parlare con un/una psicologo/a: spesso infatti la nostra mente ci avvisa che c'è qualcosa che non va attraverso il corpo perché a volte è l'unico mezzo che trova per farci capire che stiamo soffrendo o vivendo un momento di forte stress per richiedere un po' di riposo.
Ci sono stati dei cambiamenti della sua vita che l'hanno messa in difficoltà?
Spero di esserle stata d'aiuto, dott.ssa Ilaria Bresolin.
Svolgendo gli esami medici specifici è andato a escludere una possibile causa organica, che è solitamente la prima cosa che si consiglia di fare. Per quanto riguarda un possibile farmaco, la invito a riparlarne con il suo medico di base.
A volte quando non si riesce a trovare una causa organica potrebbe essere utile parlare con un/una psicologo/a: spesso infatti la nostra mente ci avvisa che c'è qualcosa che non va attraverso il corpo perché a volte è l'unico mezzo che trova per farci capire che stiamo soffrendo o vivendo un momento di forte stress per richiedere un po' di riposo.
Ci sono stati dei cambiamenti della sua vita che l'hanno messa in difficoltà?
Spero di esserle stata d'aiuto, dott.ssa Ilaria Bresolin.
Buongiorno, comprendo quanto possa essere difficile non avere una diagnosi. Ha fatto bene a fare indagini per comprendere la causa della sua sintomatologia. Se non dovesse riscontrare nessuna causa organica le suggerirei di intraprendere un percorso psicologico che possa esserle di supporto. Se avesse bisogno sono a sua disposizione in presenza o online, per una terapia di tipo relazionale integrata, con il supporto di varie tecniche personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi con evidenza scientifica. Dott.ssa Susanna Scainelli
Salve,
Capisco quanto questo disturbo possa essere frustrante, soprattutto perché persiste da tempo e non ci sono evidenze di patologie organiche dagli esami effettuati. La sensazione di “indurimento” o di blocco in una zona come la tempia, senza dolore, spesso può avere origine da tensione muscolare, alterazioni della postura o iperattivazione del sistema nervoso legata a stress o ansia. In alcuni casi, può trattarsi di una forma di contrattura o di iperattivazione muscolare locale che il cervello percepisce come “blocco”.
Non esistono farmaci specifici che risolvano direttamente questa sensazione senza prima comprenderne la causa, ma alcuni approcci possono essere molto utili: tecniche di rilassamento e respirazione, esercizi di scioglimento muscolare guidati, fisioterapia mirata o un percorso neuropsicologico per lavorare sulla percezione corporea e sul rilassamento delle tensioni croniche.
Un percorso integrato potrebbe prevedere una valutazione iniziale dello stato muscolare e neurocognitivo, per capire come stress, postura e tensione muscolare contribuiscono alla sensazione di indurimento. Successivamente, si può costruire un programma personalizzato che includa esercizi di rilassamento, rieducazione muscolare e strategie per ridurre lo stato di allerta costante. Questo tipo di approccio spesso porta sollievo significativo anche senza l’uso di farmaci, aiutando a recuperare una percezione più naturale e rilassata della zona interessata.
Resto a disposizione
Salve
Capisco quanto questo disturbo possa essere frustrante, soprattutto perché persiste da tempo e non ci sono evidenze di patologie organiche dagli esami effettuati. La sensazione di “indurimento” o di blocco in una zona come la tempia, senza dolore, spesso può avere origine da tensione muscolare, alterazioni della postura o iperattivazione del sistema nervoso legata a stress o ansia. In alcuni casi, può trattarsi di una forma di contrattura o di iperattivazione muscolare locale che il cervello percepisce come “blocco”.
Non esistono farmaci specifici che risolvano direttamente questa sensazione senza prima comprenderne la causa, ma alcuni approcci possono essere molto utili: tecniche di rilassamento e respirazione, esercizi di scioglimento muscolare guidati, fisioterapia mirata o un percorso neuropsicologico per lavorare sulla percezione corporea e sul rilassamento delle tensioni croniche.
Un percorso integrato potrebbe prevedere una valutazione iniziale dello stato muscolare e neurocognitivo, per capire come stress, postura e tensione muscolare contribuiscono alla sensazione di indurimento. Successivamente, si può costruire un programma personalizzato che includa esercizi di rilassamento, rieducazione muscolare e strategie per ridurre lo stato di allerta costante. Questo tipo di approccio spesso porta sollievo significativo anche senza l’uso di farmaci, aiutando a recuperare una percezione più naturale e rilassata della zona interessata.
Resto a disposizione
Salve
Domande correlate
- Salve a tutti ho eseguito curva da carico glicemica alla 24esima settimana con somministrazione di 75g di glucosio Valori: Glucosio basale 82 mg/dl Glucosio dopo 60 minuti 198 mg/dl Glucosio dopo 120 minuti 150 mg/dl Mi devo preoccupare ? Si tratta di diabete gestazionale? Vedrò il mio ginecologo…
- Salve buonasera ho 37 anni da 2 mesi ho la prostatite forse causata da escherichia coli ho fatto cure antibiotiche con un leggero miglioramento ma ho sempre un leggero fastidio che mi tormenta giorno per giorno o dalla pesantezza anale o di andare sempre ad urinare di continuo cosa posso fare?
- Salve, Ho preso la pillola Effimia per un anno, ho interrotto definitivamente l’assunzione il 29/01 e ho avuto le mestruazioni dal 02/02 al 06/02. Il 07/02 ho avuto un rapporto non protetto (coito interrotto) e l’ 08/02 ho preso la pillola del giorno dopo Norlevo. Ma dal 13/02 al 15/02 ho avuto poche…
- Buongiorno, sono un uomo di 41 anni che da un anno circa soffre di disfunzione erettile. Nello specifico: non riesco a raggiungere un'erezione completa o a mantenerla in modo sufficiente per portare a termine il rapporto sessuale. Non ho disturbi pregressi né patologie croniche. Oltre a una visita…
- Salve,la bambina di 6 anni, ha tosse persistente da 4 giorni .Sta prendendo Balumix+ Sintredius fiale da 2 giorni sotto prescrizione medica. Avendola fatta visitare dal pediatra,mi ha detto che ha la trachea arrossata. Secondo voi non serve l'antibiotico visto che la bambina è stremata da questa tosse…
- Buonasera Sono alla 19esima settimana della gravidanza e da circa un mese e mezzo soffro di emorroidi esterne. All’inizio erano molto dolorose, mai sanguinanti. Adesso non creano fastidi ma non rientrano più perché sono gonfie, nonostante io metta sempre la preparazione h. Devo preoccuparmi? Posso peggiorare…
- Buongiorno ho 45 anni , conduco una vita abbastanza stressante per il lavoro e le preoccupazioni quotidiane , ma tutto sommato normale , senza eccessi (no fumo, no alcool, no droghe) e in infanzia sono stato operato al cuore per un difetto interventricolare con destrocardia congenita entrambi risolti…
- Buonasera, il mio bimbo di 22 mesi pesa 8.5kg e di statura è 85cm. Premetto che è nato a termine ma di 2.6kg con calo a 2.4kg. Il pediatra lo ha sottoposto a esami per celiachia e tiroide, ma al momento sono negativi con lèggera anemia. Mi potete consigliare altri tipi di esami/visite/controlli?! Vi…
- Buongiorno. Sono alla 30esima settimana di gravidanza e ciò che mi preoccupa è essenzialmente il fatto che ho molte volte dolore addominale. La mia ginecologa mi ha diagnosticato una 'ipercinesia uterina'. Attualmente assumo 3 compresse di progeffikk al giorno, Dav magnesio e fermenti lattici. Quello…
- Buongiorno, mi hanno trovato una cisti artrogena bilobata di circa 16x10 connessa tramite sottile peduncolo alle strutture capsulo-ligamentose antero-inferiori dell'articolazione coxo femorale che si sviluppa in profondità ai vasi femorali. Questa mi causa limitazioni nella mobilità. Ho fatto un ciclo…
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.