Gentili Dottori, sono un ragazzo di 18 anni e richiedo una Vostro pensiero a causa di frequenti epi
Gentili Dottori, sono un ragazzo di 18 anni e richiedo una Vostro pensiero a causa di frequenti episodi invalidanti di trombosi emorroidaria esterna recidivante. Ho una storia passata di stipsi e ragadi in età pediatrica, ma attualmente il mio alvo è regolare (un'evacuazione al giorno), non sono in sovrappeso e non vi è familiarità diretta per patologia emorroidaria (tranne una cugina), sebbene mia madre abbia praticato eparina durante la gravidanza; passo molte ore seduto per via dello studio. Il primo episodio acuto risale al 07/03/2025 (trattato in PS con Prisma e successiva integrazione flebotonica). In seguito a continue recidive, la visita proctologica del 18/09/2025 ha riscontrato un tono sfinteriale nella norma con esiti di pregressa trombosi senza lesioni attive del canale anale, ponendo indicazione a uno screening ematologico per escludere difetti protrombotici. I primi esami dell'11/10/2025 mostravano Fibrinogeno a 357 (max 350), Antitrombina III a 128 (max 118) e LAC border-line a 1,20; il successivo approfondimento ematologico ha evidenziato LAC di controllo a 1,14, Antitrombina III a 110, assenza di mutazioni per Fattore V Leiden e Fattore II, HbF al 2.00% e Proteina S libera al 69% (min. 74%), portando l'ematologo a escludere alterazioni sistemiche significative della coagulazione. Attualmente (11/09/2026) mi trovo nel pieno di un'ulteriore recidiva acuta con nodulo esterno indurito, scuro e dolore severo che mi impedisce di camminare o sedermi; non avendo ottenuto beneficio con Daflon ad alte dosi, ho ripreso di mia iniziativa il Prisma. Considerata l'assenza di cause ematologiche, l'elevata frequenza delle recidive e il grave impatto sulla mia vita quotidiana, relazionale e di studio, Vi chiedo se sussistano le indicazioni per una procedura d'urgenza sul trombo attuale (es. trombectomia/incisione) e, soprattutto, quali siano le opzioni chirurgiche definitive da considerare per risolvere in maniera permanente questa condizione. Grazie a tutti.
1 risposta
Buongiorno. Da quanto descrive, il problema merita una nuova valutazione proctologica durante la fase acuta, soprattutto considerando l'intensità del dolore e la frequenza delle recidive. Nella trombosi emorroidaria esterna acuta molto dolorosa, se il paziente viene valutato precocemente, generalmente entro le prime 48-72 ore, può essere presa in considerazione una procedura chirurgica in anestesia locale. In casi selezionati è preferibile l'escissione completa del nodulo trombizzato rispetto alla semplice incisione/evacuazione del coagulo, che può essere seguita più facilmente da nuova trombosi. Trascorsi diversi giorni, invece, quando il dolore sta già spontaneamente diminuendo, spesso il trattamento conservativo rimane preferibile. Nel suo caso, però, il problema principale non è soltanto l'episodio attuale ma la ripetitività delle trombosi e il forte impatto sulla qualità di vita. Anche in un ragazzo di 18 anni, l'età non rappresenta di per sé una controindicazione alla chirurgia. Se vengono documentate ripetute trombosi dello stesso plesso emorroidario esterno, può essere discussa con il proctologo una escissione chirurgica elettiva della componente emorroidaria esterna responsabile, una volta superata la fase acuta. Non è necessariamente indicata una emorroidectomia completa: la procedura deve essere adattata alla sua anatomia e all'eventuale presenza di una componente emorroidaria interna. Gli accertamenti ematologici che riferisce sono inoltre rassicuranti e, se l'ematologo ha escluso una condizione trombofilica significativa, le recidive possono essere spiegate da fattori locali del plesso emorroidario, senza che debba necessariamente esistere una malattia sistemica della coagulazione. Eviterei invece di assumere autonomamente Prisma o altri farmaci con attività antitrombotica a ogni recidiva: la trombosi emorroidaria è un fenomeno locale e questi farmaci non devono essere utilizzati senza indicazione medica specifica. Considerando che attualmente riferisce un nodulo scuro, duro e un dolore tanto intenso da impedirle di sedersi e camminare, mi farei visitare dal proctologo in tempi brevi, possibilmente durante questo stesso episodio: è proprio osservando la lesione in fase acuta che si può stabilire se sia ancora utile un trattamento chirurgico immediato e, successivamente, programmare una soluzione definitiva per le recidive.
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