Vorrei chiedere un secondo parere riguardo a un problema di emorroidi che ho da molti anni. Ho 18 a

Vorrei chiedere un secondo parere riguardo a un problema di emorroidi che ho da molti anni. Ho 18 anni e soffro da circa 8 anni di emorroidi interne e trombosi, in famiglia abbiamo questo problema. Attualmente, al bagno, fuoriescono e ho anche una componente trombotica. Ho già effettuato una visita proctologica: il medico mi ha consigliato inizialmente una terapia di una settimana con supposte e mi ha detto che, vista la mia età, preferirebbe evitare un’emorroidectomia o un’ asportazione perché teme che nel tempo possa esserci una recidiva o altri problemi legati all’asportazione dei tessuti. Mi ha invece proposto una procedura laser per “ridurre” le emorroidi. Tra circa due settimane avrò una seconda visita, ma vorrei arrivarci con un’idea più chiara delle possibilità. Il problema per me è particolarmente importante perché dura da moltissimi anni e condiziona molto la mia vita quotidiana e sessuale, non potendo avere i rapporti che desidero. Vorrei capire se, in un caso come il mio, potrebbe avere senso valutare alternative come legatura elastica, HAL/THD, laser o eventualmente chirurgia, e quale potrebbe essere la soluzione più duratura. Sulla base di questa descrizione, quale tipo di trattamento sarebbe generalmente da prendere in considerazione? E quali informazioni o referti sarebbe utile mostrarle per poterlo valutare meglio? Grazie mille

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Buongiorno. Nel suo caso eviterei di scegliere una tecnica soltanto sulla base dell'età o del desiderio di utilizzare il trattamento meno invasivo. Prima bisogna stabilire con precisione che cosa prolassa, il grado della malattia emorroidaria e che cosa intende per componente “trombotica”. Il fatto che il problema sia presente addirittura da circa 8 anni, quindi dall'infanzia, rende ancora più importante una valutazione proctologica accurata con ispezione, esplorazione e anoscopia/proctoscopia, eventualmente osservando il prolasso durante ponzamento. È inoltre utile valutare eventuale stitichezza, ponzamento prolungato o altre alterazioni dell'evacuazione. In linea generale: - Legatura elastica: è una buona soluzione ambulatoriale soprattutto per emorroidi interne di I-II grado e alcuni III gradi selezionati, ma può richiedere più sedute e non è la soluzione ideale quando esiste un'importante componente esterna. - HAL/THD eventualmente associata a mucopexia: può essere interessante quando prevalgono sanguinamento e prolasso interno, perché non comporta l'asportazione dei gavoccioli emorroidari e generalmente determina meno dolore postoperatorio. Il compromesso è una possibilità di recidiva del prolasso maggiore rispetto alla chirurgia escissionale in alcune forme più avanzate. - Laser: può essere proposto in pazienti selezionati ed è generalmente poco invasivo, ma il termine “laser” comprende procedure differenti. Chiederei quindi esattamente quale tecnica le viene proposta e per quale grado di emorroidi. Essere tecnologicamente più recente non significa automaticamente essere la soluzione più duratura. - Emorroidectomia chirurgica: rimane generalmente il trattamento più radicale e duraturo nelle emorroidi avanzate, soprattutto quando è presente un'importante componente esterna, ma comporta un decorso postoperatorio più impegnativo e non è necessariamente la scelta giusta per un ragazzo di 18 anni con una malattia di grado inferiore. L'età molto giovane non rappresenta da sola una controindicazione assoluta alla chirurgia, così come l'emorroidectomia non garantisce che una recidiva non possa mai verificarsi. L'indicazione deve dipendere soprattutto dall'anatomia, dalla gravità dei sintomi e dall'impatto sulla qualità di vita. Per il secondo parere porterei il referto della precedente visita proctologica e di eventuali anoscopie/proctoscopie. È particolarmente utile sapere se le emorroidi rientrano spontaneamente dopo l'evacuazione, devono essere riposizionate manualmente oppure rimangono costantemente all'esterno: questa informazione aiuta molto a definirne il grado. Considerato che il problema condiziona significativamente anche la sua vita quotidiana e sessuale, è assolutamente ragionevole cercare una soluzione definitiva o comunque duratura. Ma, nel suo caso, prima sceglierei il trattamento sulla base di una nuova valutazione proctologica completa e solo successivamente confronterei laser, THD/HAL ed eventuale chirurgia: senza vedere direttamente il quadro non sarebbe corretto indicare una di queste procedure come la migliore.

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