Gentili Dottori, Qualche settimana fa ho iniziato ad avere bruciore alla prostata e frequente sensa

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Gentili Dottori,
Qualche settimana fa ho iniziato ad avere bruciore alla prostata e frequente sensazione di urinare specialmente la notte (4.5 volte a notte)
Mi sono recato dall’urologo dopo visita visiva al pene, ecografia addominale e testicolare, controllo manuale della prostata, ha notato una infiammazione/infezione alla prostata. Mi ha prescritto ciproxin 2 al gg per 10 gg.
Iniziata la prima dose la sera, la mattina mi sveglio con un prurito continuo al prepuzio è zona dell asta del pene, chiedo al mio medico curante e mi consiglia di usare canesten, che non mi aiuta proprio. Allora passo al pevisone che appena applicato per 20/30 min mi toglie il fastidio. Chiedo se debba interrompere il ciproxin e mi comunica di parlarne con l’urologo. Purtroppo in ferie per 15 gg, richiamo il mio medico che mi consiglia di non lavare la parte, di asciugarla spesso per bene, continuare con pevisone o se non migliora con suadian o qualcosa simile nn ricordo il nome. Stasera 3 gg di antibiotico noto che 1h dopo che lo prendo inizia a a peggiorare questo prurito, poi la mattina è molto lieve, ma riprende appena prendo L altra dose. Mi ha detto il dottore di nn interrompere se è sopportabile sennò di prenderlo 1 al gg in modo da almeno arrivare a 5gg ed interromperlo in attesa del rientro dell’urologo. Mi domandavo può essere dovuto al ciproxin? Faccio male se interrompo prima dei 5 gg? Non riesco a dormire ne uscire per il prurito
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Che possa aver valutato uno stato infiammatorio per via ecografica e clinica va bene, che abbia individuato una infezione senza eseguire le specifiche colture ( test di Stamey ben eseguito) per cui la prescrizione del ciproxin o di altro antibiotico al buio è totalmente fuori luogo. Non si capsidc eil senso del canesten solo sulla base di un prurito che potrebbe essere solo irritativo (magari anche da intolleranza al ciproxin). E infatti non sono serviti entrambi a nulla. La scelta del cortisone certo l'ha aiutata, ma è un farmaco troppo pesante per così poco... senza una diagnosi chiara del problema. Credo sia meglio che interrompa il tutto prima di avere maggiori effetti collaterali da intolleranza. Poi occorrerà un buon andrologo che prima della terapia svolga i dovuti esami a partire da quelli genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) per poi decidere su quelli più generali. Nel frattempo si lavi più volte al giorno con acqua corrente, retraendo per bene il prepuzio e tenga una buona diuresi con acqua, frutta e verdura.

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