Gentili dottori, . Premetto che sono una persona ipocondriaca e tale problematica di sta ancora p

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Gentili dottori, .
Premetto che sono una persona ipocondriaca e tale problematica di sta ancora più manifestando a seguito di un evento accaduto l’anno scorso.
Il mio ragazzo ha infatti iniziato a soffrire di anoressia e ho temuto di perderlo.
Per fortuna la questione adesso si è risolta (mangia di nuovo e ha ripreso peso) però questa paura continua a restare addosso. Ad aprile 2022 ha fatto gli esami del sangue ed era tutto apposto con i valori nella norma.
Scrivo in ematologia perché ho il terrore che possa avere la leucemia: sono mesi che infatti la notte ha sudorazioni (non abbondantissime ma abbastanza da inumidire i vestiti) anche se sta facendo un trattamento da Venlafaxina (da ottobre circa) e ho letto che ciò potrebbe essere ricondotto proprio all’assunzione di tale farmaco.
Nel giro di questa settimana però sono comparse schiena delle macchie rosse (mi era stato detto che erano lesioni traumatiche) che però com digitopressione non sbiancavano.
Erano poche, rade e allungate non circolari di colore rosso vivo.
Sono andate via nel corso di questi giorni. Stamani però, sempre sulla schiena, ho notato la presenza di una striscia rossa e larga, ci qualche centimetro di lunghezza che sembra, come nel caso precedente, sangue a fior di pelle. Non è ovviamente una crosta sembra come se avesse preso un colpo ma niente di ciò è avvenuto nei giorni scorsi. A cosa possono essere dovute? Ho letto che i lividi ed ematomi sulla schiena sono tipici della leucemia e quindi ho ancora più paura. Ieri inoltre, dopo una serie di starnuti, ha trovato il muco rossastro. Ha spesso mal di testa, dolori alle ginocchia (dopo che cammina un po’) e mani e piedi freddi. Quando si ferisce (ha l’abitudine di mangiarsi le unghie) perde molto sangue.
Inoltre, l’anno scorso ad agosto, aveva sentito una pallina dura in prossimità dell’inguine nulla visibile ma riscontrabile solo al tatto che sia un linfonodo ingrossato?
Ho provato a dirgli di fare un’analisi del sangue ma non mi ha ascoltato.
Volevo chiedervi dunque cosa nel pensate di questi sintomi.
Spero possiate aiutarmi consigliate di andare dal dottore o fare analisi del sangue?
Grazie e scusate
Dott.ssa Margaret Musso
Ematologo, Medico legale, Biologo della riproduzione
Roma
Buonasera, se il suo ragazzo non vuole fare esami e/o essere visitato non può costringerlo.

Inoltre avendo in passato sofferto di un disturbo alimentare, ha un passato ed un presente psicologico travagliato.

Mi permetto di consigliarsi con chi ha in cura il suo ragazzo sul profilo psicologico, così da potere essere rassicurata in primis lei e poi lui.

Un emocromo comunque può quantomeno darLe delle indicazioni in merito.

Saluti

Dr.ssa Margaret Musso

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