Gentili dottori è da diverso tempo (1 anno e mezzo) che ho questi sintomi: - Bruciore quasi fisso a
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Gentili dottori è da diverso tempo (1 anno e mezzo) che ho questi sintomi:
- Bruciore quasi fisso alla punta del pene (spesso lo sento proprio nell'uretra).
- Bruciore che peggiora post urinazione e poi dopo alcuni minuti torna a livello precedente
- Frequente urinazione con urgenza minzionale
- Non mi alzo di notte per urinare
Premetto che nessun esame colturale è risultato positivo (sperma,urine,tamponi uretrali) mentre all'eco risultano calcificazioni e prostata ingrossata per eta (50 anni).
Ho praticato cmq terapie antibiotiche di ogni genere senza successo, onde d'urto, massaggi prostatici ma nulla
ho praticato xatral, tadalafil, integratori di serenoa deprox e tanti altri con bromelina epilobio e simili senza successo alcuno.
L'unica cosa che tutto questo è nato circa un anno e mezzo fa dopo una balanopostite rientrata subito ma il glande e prepuzio in questi mesi di antibiotici sono divantati piu secchi anche se il prepuzio scorre senza problemi giu mentre su lo devo aiutare con la mano, i genitali da 15 urologi che mi hanno visto la situaizone hanno ritenuto il tutto "normale". La flussimetria ha qmax 25 quindi normale (qualcuno ha anche paventato una sclerosi del collo guardando solo l'eco nonostante questi risultati). Noto che l'uretra più esterna verso il meato è molto sensibile ho sentito grande dolore durante i tamponi uretrali e se quando mi lavo ci va un po di sapone ho gran bruciore cosa che prima non capitava.
Cosa posso fare ? la cistoscopia non è stata ritenuta necessaria visto il qmax. Vi prego di aiutarmi.
- Bruciore quasi fisso alla punta del pene (spesso lo sento proprio nell'uretra).
- Bruciore che peggiora post urinazione e poi dopo alcuni minuti torna a livello precedente
- Frequente urinazione con urgenza minzionale
- Non mi alzo di notte per urinare
Premetto che nessun esame colturale è risultato positivo (sperma,urine,tamponi uretrali) mentre all'eco risultano calcificazioni e prostata ingrossata per eta (50 anni).
Ho praticato cmq terapie antibiotiche di ogni genere senza successo, onde d'urto, massaggi prostatici ma nulla
ho praticato xatral, tadalafil, integratori di serenoa deprox e tanti altri con bromelina epilobio e simili senza successo alcuno.
L'unica cosa che tutto questo è nato circa un anno e mezzo fa dopo una balanopostite rientrata subito ma il glande e prepuzio in questi mesi di antibiotici sono divantati piu secchi anche se il prepuzio scorre senza problemi giu mentre su lo devo aiutare con la mano, i genitali da 15 urologi che mi hanno visto la situaizone hanno ritenuto il tutto "normale". La flussimetria ha qmax 25 quindi normale (qualcuno ha anche paventato una sclerosi del collo guardando solo l'eco nonostante questi risultati). Noto che l'uretra più esterna verso il meato è molto sensibile ho sentito grande dolore durante i tamponi uretrali e se quando mi lavo ci va un po di sapone ho gran bruciore cosa che prima non capitava.
Cosa posso fare ? la cistoscopia non è stata ritenuta necessaria visto il qmax. Vi prego di aiutarmi.
Le prostate non aumentano di volume per l'età, ma per la sussistenza di stati congestizio-infiammatori di cui devono essere attentamente valutate le ragioni genitali e generali, che nel suo caso sembra essere una operazione mai fatta... solo e sempre inseguendo i sintomi e cercando di ammazzare batteri mai rilevati.... ovvio che così non si vada da nessuna parte e che le cose possano solo peggiorare. Ha un alterato rapporto prepuzio/glande che va certamente risolto con la circoncisone radicale altrimenti le balanopostiti permarranno con tutti i danni locali e pelvico-prostatici che ne conseguono. Credo debba trovare un buon andrologo che riprenda in mano tutta la situazione ed esegua finalmente i dovuti esami genitali (ecodoppler pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica completa e coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, vascolare, fisico e stressogeno) per poi poter decidere l'utile percorso terapeutico, oltre ovviamente alla esecuzione della circoncisione che prima farà e meglio sarà.
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