Gentili Dottori, desidero innanzitutto ringraziare per l'utilissimo servizio che svolgete, mi avete
Gentili Dottori, desidero innanzitutto ringraziare per l'utilissimo servizio che svolgete, mi avete spesso aiutata con le vostre risposte, e anche leggendo quelle fornite ad altri utenti ho imparato qualcosa di utile per la mia salute. Vi scrivo per una vostra opinione in merito all'assunzione di Laroxyl come cura di profilassi per la mia cefalea tensiva mista emicrania ; la assumo da circa un anno al dosaggio di 4 / 5 gtt., tranne nei mesi estivi in cui ne assumo 2 massimo 3 gtt. perché altrimenti mi abbassa troppo la pressione (sono già ipotesa di mio). I risultati sono discreti, non aumento il dosaggio per via dell'ipotensione e perché altrimenti mi fa venire tachicardia (anche il Cardiologo mi ha detto che ad un dosaggio basso è ok, ho fatto tutti i controlli e ho da sempre tendenza ad essere tachicardica). Vi chiedo: ho casi di familiari stretti con demenza e Alzheimer, anche precoce, e ho letto in diversi studi autorevoli che i farmaci anticolinergici come appunto il Laroxyl aumentano il rischio di demenza ; vale anche per dosaggi così bassi se assunti a lungo? Inoltre, esiste un farmaco con effetto simile sul dolore senza però effetto anticolinergico? So che giustamente non potete fare nomi commerciali, chiedo solo se esistano valide opzioni con altri farmaci che non abbiano simili effetti, sia a livello di memoria che di tachicardia. Ho 45 anni. Grazie sin d'ora per le vostre eventuali risposte.
1 risposta
Gentile Utente Voglio tranquillizzarla. il dosaggio di sole quattro o cinque gocce e alla sua età il rischio per la memoria è praticamente nullo, poiché gli studi che collegano il Laroxyl alla demenza si riferiscono a dosi molto più elevate e a pazienti anziani. Il vero limite attuale del farmaco risiede piuttosto negli effetti collaterali come la tachicardia e l'ipotensione, che le impediscono di aumentare la dose per coprire al meglio il dolore. Fortunatamente oggi esistono valide alternative moderne che agiscono sul mal di testa senza bloccare l'acetilcolina e senza influenzare la pressione o la frequenza cardiaca, come gli antidepressivi di nuova generazione o le terapie biologiche mirate, pertanto il consiglio è di parlarne serenamente con il suo neurologo per valutare il passaggio a una cura più recente e tollerabile per il suo organismo. Un cordiale saluto
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