Gentili Dottori buongiorno. Sono un uomo di 54 anni. Circa un anno e mezzo fa mi sono risvegliato al

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Gentili Dottori buongiorno. Sono un uomo di 54 anni. Circa un anno e mezzo fa mi sono risvegliato al mattino un'uretrite, con forte bruciore, dolore e piccola perdita di liquido bianco lattiginoso, credo in conseguenza di un rapporto sessuale non protetto della settimana precedente. Essendo domenica non potevo reperire il medico di base, quindi mi sono informato online e sono corso subito in farmacia a comprare azitromicina (zitromax). Il medico mi ha poi prescritto un ciclo di doxiciclina (bassado) e uno di cefixima (cefixoral), raccomandando di fare quindi un tampone uretrale per verificare se l'infezione fosse ancora presente e, nel caso, di che germe si trattasse. I sintomi erano però spariti fin dalla somministrazione dello zitromax e ho lasciato perdere. Volevo solo dimenticare l'incidente e non pensarci più. A grande distanza di tempo ho perl ripreso ad avvertire sintomi simili, eccetto le secrezioni, che non sono mai riapparse. Sono intermittenti, ma in certi momenti molto fastidiosi: dolori al basso ventre, bruciore nella minzione, indolenzimento al pene, specie nella punta, bisogno di urinare più di frequente (però non la notte) e erezioni notturne lunghe e fastidiose, accompagnate da forte irritazione. Un'uretrite, se mal curata, può risvegliarsi dopo un tempo così lungo? (Sono sicuro di non essermi contagiato di nuovo: dopo quell'episodio ho fatto molta attenzione!) O non potrebbe trattarsi piuttosto di una prostatite? Quali esami sono raccomandati? Per adesso il medico mi ha prescritto solo l'urinocultura. Vi ringrazio.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Non è detto che i due eventi descritti siano correlati anche in ragione della lunga distanza di tempo (immagino mesi o più per come lo dice). Il primo evento per come descritto era certamente una infezione da gonococco che ha come unica reale terapia proprio lo zitromax in unica somministrazione e a volte meglio per 2-3 giorni ad 1 gr al giorno... quindi l'assunzione fatta fu corretta.... poi sarebbe stato utile, dopo 8 giorni, controllare con la coltura prostatica la presenza del gonococco e/o di altri batteri. Certo non era giustificato quel massacro antibiotico prescritto che lei fece bene a non fare. Ora probabilmente ha in corso una congestione infiammatoria pelvico-prostatica che va attentamente valutata con un andrologo a partire dai dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e, nel caso, generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno) per poi decidere la strategia terapeutica.

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