Gent.mi a seguito di dolore testicolare sempre più frequente e che si estende sino all’inguine, dop
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Gent.mi
a seguito di dolore testicolare sempre più frequente e che si estende sino all’inguine, dopo aver consultato il mio medico curante ho effettuato un’ecografia al canale inguinale che non ha rilevato nessun tipo di problema.
A seguito di questo accertamento, dunque, ho effettuato un’ecografia testicolare il cui referto è il seguente: Didimo dx e sn in sede, entrambi nella norma per dimensioni e morfologia, con regolare riflessione e vascolarizzazione dei parenchimi.
Regolare la morfologia e la riflessione dell’epididimo dx e sn.
Varicocele di II-III grado a sn.
Normale rappresentazione delle borse scrotali.
Lo stesso medico che ha effettuato l’esame mi ha detto che se il dolore/fastidio persiste, generalmente, in questi casi, si effettua un piccolo intervento per risolvere il problema.
Mi ha rassicurato dicendomi che dall’ecografia ha rilevato che il testicolo non è sofferente e che non è niente di grave, di non trascurare il problema, ma che vista la situazione (COVID) lui aspetterebbe che la situazione si calmasse un po’ per affrontare un’operazione (proprio perché il testicolo non è sofferente).
Ho consultato il mio medico curante il quale non ha dato peso alla situazione COVID e mi ha ugualmente prescritto una visita specialistica urologica per poter assieme valutare un ipotetico intervento.
Ho effettuato la visita medica specialistica, e il medico dopo aver palpato i testicoli ha affermato che non è presente nessun varicocele, ma che a suo avviso potrebbe trattarsi di una pubalgia.
Ha inoltre letto il referto dell’ecografia testicolare che avevo precedentemente effettuato ed è rimasto della sua idea dicendomi che nonostante gli ecografi abbiano scritto così, non si tratta di varicocele.
Mi ha pertanto prescritto una terapia anti-infiammatoria da assumere per 10gg per curare la pubalgia che, a suo avviso, era causa del mio dolore/fastidio.
Sono trascorsi i 10 gg ed effettivamente il dolore/fastidio, per ora, non si è ripresentato, in caso contrario mi ha detto che avremmo valutato per effettuare una visita ortopedica.
Riporto di seguito il referto del medico specialista: Dolore inguino-scrotale sin in associazione all’attività fisica.
Testicoli regolari, non varicocele clinico, non dolorabilità.
Opportuno nel sospetto pubalgia ibifen 50mg 1cp mattino e sera per 10gg e omoprazen 1cp die per 15gg.
Eventuale rivalutazione ortopedica.
Vorrei avere un vostro supporto, e chiedervi cosa ne pensate, se magari devo procedere con ulteriori accertamenti o se invece il dolore poteva essere causa di una pubalgia.
Vi ringrazio tanto:)
a seguito di dolore testicolare sempre più frequente e che si estende sino all’inguine, dopo aver consultato il mio medico curante ho effettuato un’ecografia al canale inguinale che non ha rilevato nessun tipo di problema.
A seguito di questo accertamento, dunque, ho effettuato un’ecografia testicolare il cui referto è il seguente: Didimo dx e sn in sede, entrambi nella norma per dimensioni e morfologia, con regolare riflessione e vascolarizzazione dei parenchimi.
Regolare la morfologia e la riflessione dell’epididimo dx e sn.
Varicocele di II-III grado a sn.
Normale rappresentazione delle borse scrotali.
Lo stesso medico che ha effettuato l’esame mi ha detto che se il dolore/fastidio persiste, generalmente, in questi casi, si effettua un piccolo intervento per risolvere il problema.
Mi ha rassicurato dicendomi che dall’ecografia ha rilevato che il testicolo non è sofferente e che non è niente di grave, di non trascurare il problema, ma che vista la situazione (COVID) lui aspetterebbe che la situazione si calmasse un po’ per affrontare un’operazione (proprio perché il testicolo non è sofferente).
Ho consultato il mio medico curante il quale non ha dato peso alla situazione COVID e mi ha ugualmente prescritto una visita specialistica urologica per poter assieme valutare un ipotetico intervento.
Ho effettuato la visita medica specialistica, e il medico dopo aver palpato i testicoli ha affermato che non è presente nessun varicocele, ma che a suo avviso potrebbe trattarsi di una pubalgia.
Ha inoltre letto il referto dell’ecografia testicolare che avevo precedentemente effettuato ed è rimasto della sua idea dicendomi che nonostante gli ecografi abbiano scritto così, non si tratta di varicocele.
Mi ha pertanto prescritto una terapia anti-infiammatoria da assumere per 10gg per curare la pubalgia che, a suo avviso, era causa del mio dolore/fastidio.
Sono trascorsi i 10 gg ed effettivamente il dolore/fastidio, per ora, non si è ripresentato, in caso contrario mi ha detto che avremmo valutato per effettuare una visita ortopedica.
Riporto di seguito il referto del medico specialista: Dolore inguino-scrotale sin in associazione all’attività fisica.
Testicoli regolari, non varicocele clinico, non dolorabilità.
Opportuno nel sospetto pubalgia ibifen 50mg 1cp mattino e sera per 10gg e omoprazen 1cp die per 15gg.
Eventuale rivalutazione ortopedica.
Vorrei avere un vostro supporto, e chiedervi cosa ne pensate, se magari devo procedere con ulteriori accertamenti o se invece il dolore poteva essere causa di una pubalgia.
Vi ringrazio tanto:)
Un po' affrettato l'urologo. E' possibile che un varicocele ecografico di II grado non sia ben percepibile con la palpazione, ma anche sostenere che non esiste sofferenza testicolare senza eseguire uno spermiogramma completo non è corretto. Nel referto si parla di dimensioni normali dei testicoli... ma quale è il volume calcolato? Peraltro potrebbe anche essere tutto frutto di una congestione infiammatoria pelvico-prostatica che nessuno si è sognato di valutare (occorre l'ecodoppler pelvico-prostatico)... è poi possibile che la congestione e il varicocele siano associati. Ovvio che un antinfiammatorio abbia ridotto la sintomatologia, ma non ha certo risolto nulla. Credo sia meglio occuparsi per bene del suo apparato genitale invece che inseguire improbabili questioni ortopediche.
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Buongiorno devo complimentarmi con il suo medico curante che ha centrato il problema e non si è lasciato influenzare dai referti ecografici. Il varicocele molto raramente è responsabile di dolore testicolare e l'indicazione alla sua correzione è data in genere dalla presenza di alterazioni dello spermiogramma che possono compromettere la fertilità. La diagnosi di varcocele ecografica si deve fare con la contemporanea registrazione dopple mentre il paziente si posiziona in piedi per evidenziare la presenza di reflusso venoso al testicolo. Solo in caso di reflusso continuo con spermiogramma alterato è indicato correggere il varicocele.
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