Egregi Dottori, ho 49 anni in questi giorni ho effettuato un ecografia prostatica sovrapubica e tran

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Egregi Dottori, ho 49 anni in questi giorni ho effettuato un ecografia prostatica sovrapubica e transrettale per un controllo periodico avendo un ipertrofia, di seguito riporto l'esame:
La prostata ha dimensioni nei limiti della norma DS 31mm, DAP: 32 mm, Vol.
: 16cc.
L'ecostruttura del parenchima ghiandolare è disomogenea per la presenza nella zona intrasfinterica periuretrale di formazioni adenomiomatose ad ecostruttura iperecogena delle dimensioni massime di 5, 8 mm.

Presenza di grossolane e diffuse calcificazioni in sede periuretrale quali esiti di pregresse flogosi.
La zona periferica appare modicamente dismogenea senza evidenti lesioni focali.
In corrispondenza della base area rotondeggiante ipo-anecogena di 9mm a margini netti e regolari da riferire in prima ipotesi a ciste utricolare.

Regolare il profilo della capsula.
Normale ecogenicità e dimensioni di entrambe le vescichette seminali.

La vescica ha pareti distensibili, esenti da alterazioni parietali, con sbocchi uretrali indenni.

Il residuo post minzionale è fisiologico.

Il medico ecografista mi ha detto che rispetto allo scorso anno è rimasto tutto invariato, anche se la presenza di questa cisti non era stata documentata.
La mia domanda è cosa comporta la presenza di questa cisti?
E' pericolosa?
Sono molto ansioso e tutto questo mi fa preoccupare.

A parte le prostatiti passate come sintomatologia ho solo notato un diminuito getto dell'urina associata all'ipetrofia causata dai noduli, come segnalatomi alla visita urologica dello scarso anno.

Come terapia ho assunto un integratore per la prostata, sempre prescritto dall'urologo.

In attesa di una Vostra risposta porgo cordiali saluti.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Una cosa è certamente evidente e non valutata per carenza di esame (la fase doppler): la sua prostata, oltre forse alla IPB iniziale che in sé non giustifica il problema minzionale, è caratterizzata dalla persistenza multiannuale di una congestioen infiammatoria che continua a produrre danni. Nulla dice in relazione al PSA e all'integratore assunto (mi fa supporre qualcosa a base di serenoa) ma è evidente che tale tipo di integratori nulla ha fatto e poteva fare. La ciste in sé può rimanere inerte o dare lugo a ristagni infettivi, ma va solo allo stato monitorata. Invece va ripresa in mano da un buon andrologo lo stato pelvico-prostatico e le ragioni della persistente congestione infiammatoria, ragioni che possono essere locali o più generali e sono da valutare con i dovuti esami.

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