Dunque, conosco un uomo con cui poi ho chattato molto. Mi piaceva tanto perché mi faceva ridere all'
Dunque, conosco un uomo con cui poi ho chattato molto. Mi piaceva tanto perché mi faceva ridere all'inverosimile. Però poi mi ha bidonata a un appuntamento e non ha voluto mai spiegarmi perché. Così ho iniziato a star male, poi a odiarlo, poi a esser triste e delusa. Poi ho cercato la foto in rete e nel visionarla per provare delle emozioni diverse, non ho sentito istinto, che so, di baciarlo o di tristezza ma ho iniziato a ridere ridere. Forse lo associo alle battute che faceva o al fatto di essermi innamorata di un'idea ma non di lui per cui rido del mio stupido romanticismo. Non credo che un uomo con cui voglia star insieme mi debba far ridere così tanto da non resistere. Ho provato a guardar la foto di un mio passato amore che era simpatico ma anche molto attraente e ho provato emozioni di amore, di desiderio. Allora non capisco. Faccio solo finta di esser arrabbiata per il mancato incontro ma in verità non me ne importa nulla? Quindi se ci riparlassi sarei immune dallo stare male perché in verità potremmo esser solo amici? Lo devo perdonare perché mi fa tanto ridere e non lo amo?
2 risposte
Buongiorno. In mezzo alle tante ipotesi che lei fa, credo di leggere che lei sappia cosa è accaduto. Presumibilmente una condizione di solitudine, certamente non appagamento affettivo attuale, in cui ha fatto positiva breccia questa esperienza "gioiosa" ha costituito una specie di "trauma" positivo, che, dopo la delusione, l'ha lasciata confusa con se stessa. E' questo il punto: si tratta del rapporto con se stessa, non con quell'uomo. Certamente in rapporto ad una realtà che ora non trova più appagante. A volte, alcune persone, imprevedibilmente, riescono ad appagare cose che non conoscevamo poi tanto bene di noi. Uno stimolo a conoscerci e a evolvere. Un saluto
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La rabbia difficilmente è finta. È piuttosto un'emozione che rivela qualcosa su di noi, sul modo in cui stiamo e in cui percepiamo gli altri e noi stessi. In questo caso credo che l'oggetto della rabbia non fosse l'uomo in questione, ma forse la sensazione del rifiuto. Ha più a che fare con se stessa che con lui. Si chieda cosa esattamente l'abbia fatta arrabbiare. Potrebbe essere un argomento interessante da approfondire in psicoterapia.
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