Dolore uretrale da 4 anni descrivibile come una terribile fitta localizzata fra metà e 3/4 del pene.

2 risposte
Dolore uretrale da 4 anni descrivibile come una terribile fitta localizzata fra metà e 3/4 del pene.

TAC negativa
RMN negativa
No HIV, gonorrea, mycoplasma, ureaplasma.
3 egografie vie urinarie e pene non mostrano nulla di anomalo
10 esami del sangue tutti nella norma
8 urinocolture/esami urine tutti negativi
2 spermiocolture tutte negative
Fatto comunque 53 giorni di antibiotici di cui 14 di fila di ertapenem EV
Cistoscopia negativa (no stenosi n'è altro. Tutto assolutamente normale e sano. Neanche una leggera infiammazione del canale)
Preso omnic, topster, permixon, kolibrì, pantorc, fermenti lattici, etc. Nessun effetto se non un PEGGIORAMENTO del dolore (assurdo!)

EPPURE

Uroflussometria conferma che c'è un problema con grafico PIATTO, 9.4 ml/s in qmax, qmedia 3.8 e volume vuotato di 573 ml.

Ho visto 5 medici di malattie infettive e 5 urologi. SONO DISPERATO.

Che altro si potrebbe fare per avere una diagnosi e quindi risolvere il problema?

I medici si sono letteralmente arresi con "non ho idea di cosa tu possa avere".
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Chirurgo generale, Urologo
Milano
Qualcuno dovrebbe spiegare il senso di una terapia antibiotico con tutti gli esami colturali negativi.... un non senso solo intossicante e squilibrante. analoga considerazione per gli altri farmaci.... manca una diagnosi di causa che può anche derivare dalla non adeguata esecuzione degli esami citati e/o dalla minimizzazione dei dati ottenuti. Quel flusso è basso, ma potrebbe avere anche ragioni stresso-emotive. Allo stato è necessario rivedere tutti gli esami fatti con un occhio molto critico e poi decidere nel merito. Se vuole mi contatti... non le prometto la soluzione, ma almeno la revisione molto attenta.
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Dr. Matteo Maltagliati
Urologo, Andrologo
San Fermo della Battaglia
Buonasera, in presenza di esami negativi, la sua patologia potrebbe essere classificata come una manifestazione di dolore pelvico cronico o anche una neuropatia del nervo pudendo. Tutto ciò non si tratta con terapia antibiotica. Il flusso alterato potrebbe essere dovuto ad un ipertono del pavimento pelvico che non si rilascia. Bisognerebbe inoltre escludere una patologia funzionale del collo vescicale (che si esclude solo con una cistografia). Dovrebbe affidarsi ad un urologo funzionale che ha quotidianamente a che fare con questi disturbi, per risolvere tale problematica; le assicuro che non è un caso così raro. A disposizione per altri chiarimenti.

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