DOLORE ANCA Buonasera,premessa: ho avuto un incidente a giugno del 2018, riportando una rima di
DOLORE ANCA Buonasera, premessa: ho avuto un incidente a giugno del 2018, riportando una rima di frattura dell'acetabolo DESTRO e diffuso edema intraspongioso su più punti (tuberosità ischiatica, sinfisi pubica, pilastro anteriore acetabolo). L'edema dopo più di tre mesi non si è ancora totalmente riassorbito e sono in terapia con neridronato al momento. Per quasi due mesi ho usato canadesi. Ho 44 anni e dalle RX del bacino è emersa anche una iniziale artrosi alle anche di cui non ero al corrente. A distanza di un mese dall'incidente ho iniziato ad avvertire forti fastidi all'anca SINISTRA. Non saprei dire se articolare o muscolare. Il fastidio è localizzato anteriormente due dita sotto la cresta iliaca e aumenta notevolmente col movimento (vado in piscina e faccio molti esercizi di rinforzo delle anche con flessioni delle gambe). A questo punto l'anca "sana" è più dolente di quella accidentata. Anche al risveglio, se la notte ho dormito su quel fianco, l'anca sinistra è dolente. Inoltre a un mese dall'incidente è intervenuta una MERALGIA parestetica (sempre lato sx, quello su cui caricavo): al momento la sensibilità della parte esterna della coscia è ridotta (da metà coscia fino al ginocchio, la cui parte esterna è pure dolente). Ho preso gabapentin per un mese, ma nessun risultato. Mi chiedo se ci sia un correlazione tra la parestesia e il fastidio tipo bruciore che avverto all'anca (stesso lato) di cui sopra e cosa posso fare. Grazie
4 risposte
Caro utente, è stato bravo nel descrivere i suoi problemi. I sintomi che lei riferisce possono essere legati a diverse cause come un sovraccarico all’anca sinistra, una deambulazione scorretta responsabile di una borsite o ancora di problemi alla colonna lombosacrale. Per riuscire a rispondere alla sua domanda e per poterle consigliare il miglior trattamento le consiglio una visita clinica portando in visione gli esami diagnostici che ha eseguito Cordiali saluti
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Salve, dopo il trauma avuto ovviamente ha fatto maggiore carico sul lato sinistro creando un sovraccarico funzionale, non solo all'anca ma anche al rachide lombo-sacrale. Le consiglio una visita specialistica per inquadrare la causa e il trattamento specifico.
Buongiorno A ‘soli’ 3 mesi dall’intervento e ancora in convalescenza diventa difficile fare una valutazione critica che possa discriminare le cause dei suoi problemi. ANche alla luce del trauma ad alta energia che ha avuto. Consiglierei una rivalutazione dopo un mese dalla deambulazione a pieno carico. Saluti
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