Dolore al tallone destro

Buongiorno, desidero, se possibile avere una risposta a un malore che ho da alcuni mesi. Per il lavoro che svolgo sono obbligato ad usare scarpe antinfortunistiche. Da alcuni mesi ho un forte dolore al tallone e parte della pianta del piede destro durante l'utilizzo di tali calzature (minimo 4 ore al giorno, massimo 13 ore al giorno). Anche quando mi alzo,dopo aver dormito, per alcuni minuti soffro e zoppico. Alcuni miei colleghi mi hanno detto che potrei soffrire di tallonite. Vorrei chiedere se con l'osteopatia si potrebbe trovare la soluzione al mio male. Grazie

6 risposte


Buongiorno, si possono sempre ottenere buoni risultati con la terapia manuale e cure fisioterapiche. La soluzione sta spesso in un buon percorso di cura che inizia sempre con l'inquadrare con chiarezza quale sia effettivamente il problema e quale sia la sua origine. Tutto questo si traduce in una buona diagnosi da parte di un medico competente. In questo caso, con riservo viste le poche informazioni, suggerirei una visita ortopedica per iniziare col "piede giusto". Saluti

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Buongiorno. Ovviamente senza una valutazione vera e propria e con un anamnesi approssimativa non posso darle una risposta precisa. Dai sintomi da lei riferiti però si potrebbe pensare certamente ad una tallonite o ad una fascite plantare. Per fare una diagnosi precisa occorre certamente svolgere delle indagini diagnostiche appropriate (una radiografia per valutare la presenza di uno sperone calcaneare ed una ecografia per escludere l'infiammazione della fascia plantare). In merito all'utilità dell'osteopatia per un tale problema, certamente può essere utile in termini di trattamento locale ma anche di riequilibrio globale dei tessuti e della postura ( l'uso di calzature antinfortunistica unitamente ad un disequilibrio posturale potrebbero esserne le cause). Unitamente al trattamento osteopatico sarebbe consigliabile anche fare della terapia strumentale (onde d'urto focali o radiali, tecar terapia) in base anche ai risultati di radiografie ed ecografia. Nella speranza di esserle stato utile le porgo i miei saluti. Davide Zappa


Buonasera, purtroppo le scarpe da infortunistica sono molto rigide e dure e questo provoca a lungo andare un'infiammazione della pianta del piede, che già viene stressata per le lunghe ore passate in piedi. é possibile che già si sia instaurata una tallonite che sarebbe proprio un'infiammazione del tallone. L'osteopata può sicuramente aiutare a ritrovare l'equilibrio posturale ed alleviare quindi eventuali tensioni si siano create sulla catena muscolare e sul piede, c'è comunque bisogno che lei si fornisca di una tallonetta in gel o una soletta morbida così da poter ammortizzare il peso e rendere più confortevole la calzatura.


L'osteopatia potrebbe essere utile, ma prima di dirlo è necessario fare una visita e vederla di persona. Grazie


Gentile paziente, il dolore al tallone e alla pianta del piede, soprattutto ai primi passi del mattino e dopo molte ore in piedi, puo essere compatibile con diverse condizioni del piede e non va definito a distanza come tallonite senza visita. Le consiglio una valutazione da un ortopedico, fisiatra o podologo, anche per controllare appoggio, calzature e possibile necessita di plantari o esami. L osteopatia puo essere utile come supporto per valutare la meccanica di piede, caviglia, ginocchio, bacino e postura, ma deve inserirsi in un percorso corretto e sicuro, soprattutto se il dolore dura da mesi e la fa zoppicare.


Buongiorno. Il dolore al tallone e alla pianta del piede che compare con l’uso prolungato delle scarpe antinfortunistiche e che si manifesta anche nei primi passi al mattino è compatibile con un sovraccarico del tallone, condizione che può includere anche forme di tallonite o irritazione delle strutture plantari. L’utilizzo di calzature rigide per molte ore, soprattutto su superfici dure, può aumentare la pressione sul tallone e favorire questo tipo di sintomi. Un percorso osteopatico può essere utile perché mira a ridurre le tensioni, migliorare la mobilità delle articolazioni del piede e della caviglia e ottimizzare la funzione delle strutture coinvolte, contribuendo a diminuire il dolore e a migliorare la tolleranza al carico. È comunque consigliabile una valutazione diretta da parte di un professionista per confermare l’origine del disturbo ed escludere altre condizioni che possono dare sintomi simili. Cordiali saluti

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.