Da un mese e mezzo ragade anale sanguinante dolorosissima. Difficoltà evacuazione causa ipertono sfi
Da un mese e mezzo ragade anale sanguinante dolorosissima. Difficoltà evacuazione causa ipertono sfinterico. Due visite proctologiche, tantissimi farmaci provati, ma tutti bruciano da mattina a sera. Cosa può darmi sollievo? Sto malissimo. Grazie!
2 risposte
Se ha già usato pomate che abbassano il tono dello sfintere, tipo Antrolin! per sei settimane, e se la diagnosi è una ragade rimane la chirurgia
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Mi dispiace, da come descrive il quadro sembra essersi instaurato il tipico circolo vizioso della ragade: dolore → spasmo/ipertono dello sfintere → difficoltà a evacuare → nuovo trauma della ragade → altro dolore. Dopo un mese e mezzo, dolore molto intenso e fallimento/intolleranza di numerose pomate, eviterei di continuare a provare prodotti diversi “a rotazione”. Il bruciore continuo può anche essere aggravato da irritazione o dermatite da contatto locale. Per ottenere sollievo nell'immediato, spesso aiutano semicupi/bagni in acqua calda per 10–20 minuti, soprattutto dopo l'evacuazione: il calore può ridurre lo spasmo sfinterico e dare sollievo anche per alcune ore. È inoltre fondamentale ottenere feci morbide e facilmente evacuabili, eventualmente con un lassativo osmotico prescritto dal medico, evitando sforzi e traumatismi locali. Nel suo caso, però, il problema centrale sembra essere proprio l'ipertono sfinterico. Le terapie specifiche mirano a rilassare lo sfintere interno: nitroglicerina oppure preparazioni a base di calcio-antagonisti come il diltiazem; anche queste possono però provocare bruciore locale e altri effetti indesiderati. Vista l'intensità dei sintomi, parlerei rapidamente con un proctologo esperto di ragadi della possibilità di eseguire una tossina botulinica dello sfintere interno, anziché continuare per settimane con creme che non tollera. Nelle ragadi croniche il Botox ottiene guarigione in circa il 50–80% dei casi; nei casi resistenti la sfinterotomia laterale interna ha percentuali di successo superiori al 90%, pur richiedendo un'attenta valutazione del rischio sulla continenza.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
