Da RX Caviglia SN e DX + TC Caviglia/Piede SN e DX : Presenti bilateralmente : SINOSTOSI CALCANEO A
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Da RX Caviglia SN e DX + TC Caviglia/Piede SN e DX :
Presenti bilateralmente : SINOSTOSI CALCANEO ASTRAGALICHE.
Ridotti in ampiezza bilateralmente le articolazioni tibio-astragaliche.
E aggiungo: ginocchia vare, retropiede valgo.
Un importante specialista:
A controllo, si conferma PIEDE PIATTO da SINOSTOSI COMPLETA ASTRAGALO-CALCANEALE per cui non prongo alcun intervento, non essendovi per ora indicazioni vincenti. A fini civilistici esistono presupposti per punteggio invalidità.
Non vi spiego perchè abbiamo scoperto la cosa solo a 40 anni, ma ....
DOMANDA:
non si può proprio far niente?
grazie
Presenti bilateralmente : SINOSTOSI CALCANEO ASTRAGALICHE.
Ridotti in ampiezza bilateralmente le articolazioni tibio-astragaliche.
E aggiungo: ginocchia vare, retropiede valgo.
Un importante specialista:
A controllo, si conferma PIEDE PIATTO da SINOSTOSI COMPLETA ASTRAGALO-CALCANEALE per cui non prongo alcun intervento, non essendovi per ora indicazioni vincenti. A fini civilistici esistono presupposti per punteggio invalidità.
Non vi spiego perchè abbiamo scoperto la cosa solo a 40 anni, ma ....
DOMANDA:
non si può proprio far niente?
grazie
Consiglio:controllare specialista Reumatologo/Vascolare/Diabetologo/Medico Legale,il tutto x stabilire un programma terapeutico-posturale.
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In realtà l'indicazione in questo caso mi pare ovviamente chirurgica. In genere l'operazione di artrodesi astragalo-calcaneare (cioè la rimozione chirurgica della saldatura ossea e il conseguente fissaggio dell'articolazione attraverso mezzi di sintesi come viti chirurgiche) permette di ripristinare il corretto asse articolare ed una funzione articolare soddisfacente. In seguito la correzione, unita a rieducazione posturale potrebbe portare a un miglioramento degli assi articolari di ginocchio e retropiede. Ora non è possibile stabilire da poche righe la sua situazione completa, ma il mio consiglio è quello di ascoltare anche un secondo parere di un chirurgo ortopedico, possibilmente specializzato nella chirurgia del piede. Cordialmente
Buongiorno, mi sembrerebbe un problema da affrontare principalmente con un ortopedico. Potrebbe chiedere una seconda opinione che possa confermare la situazione. Le consiglio di riferirsi ad un ortopedico specialista nel piede.
Quel che descrive definisce una diminuzione della mobilità dei suoi piedi, una condizione che ha portato a conseguenti adattamenti strutturali e posturali con varismo e valgismo a carico delle ginocchia e delle caviglie. Le aggiungo che con quasi certezza ci sono anche alterazioni a carico della coxofemorale (assi modificati), degenerazione della corticale acetabolare, limitazione o assenza di movimento delle sacroiliache, adattamento in iperlordosi o rettilineizzazione del tratto lombare, dorso piatto o in ipercifosi, cervicale in iperlordosi o rettilineizzata a cui conseguono fastidi, dolori, protusioni o ernie discali, possibile atteggiamento scoliotico di compenso, anche se a 40 anni è fissato. Un consiglio, si rivolga ad un bravo tecnico ortopedico per farsi fare un plantare che possa riuscire a ridarle i compensi necessari inserendo le adeguate spinte di contrasto agli assi fori equilibrio, e che sia in grado di valutare la completezza delle sue disfunzioni e non solo quelle relative al piede, ossia le linee di forza che non trovano più adeguato compenso a partire dalla testa per arrivare fino ai piedi. Mi scuso per la descrizione sintetica e poco scientifica, ma credo che Lei abbia necessità di capire e non di leggere un trattato in linguaggio scientifico che non le porterebbe nulla. Cordialità
buongiorno, le consiglio un buon ortopedico per eventuale intervento, nel frattempo si faccia dei plantari correttivi
Salve, le consiglio un’ulte Visita ortopedica di confronto e comunque potrebbe intanto iniziare un percorso di ginnastica posturale.
Buonasera, concordo con gli altri colleghi...sentirei il parere di un secondo ortopedico.
Un caro saluto
Un caro saluto
Buonasera, le consiglio anche io di fare una seconda visita e sentire 2 pareri.... buona serata
Buongiorno
Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie
Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie
Sicuramente ha bisogno di un parere ortopedico per una soluzione cruenta o meno. avendo più problemi agli arti inferiori, sicuramente c'è una predisposizione genetica. aimè
Buonasera, avrei bisogno di più informazioni a riguardo come ad esempio se è presente dolore. Se vuole può contattarmi in privato, grazie.
Buongiorno
La sinostosi astragalo-calcaneale completa è una fusione congenita e permanente delle ossa del piede che nell’adulto non può essere corretta chirurgicamente in modo efficace, motivo per cui l’intervento non viene proposto. Questo però non significa che non si possa fare nulla: significa che non si può modificare l’anatomia, ma si possono controllare i sintomi e limitare le conseguenze. La rigidità della sottoastragalica obbliga il piede a compensare con piede piatto e retropiede valgo, sovraccaricando fascia plantare, tendine d’Achille e caviglia; il gonfiore legato allo scompenso cardiaco aumenta ulteriormente la pressione sui tessuti ed è una delle principali cause del dolore, come dimostra il miglioramento con il diuretico. Le terapie fisiche isolate non hanno funzionato perché il problema non è un’infiammazione locale ma un sovraccarico meccanico ed edematoso. La strategia utile è quindi conservativa e continua nel tempo e si basa su plantari su misura di contenimento, controllo stabile dell’edema in accordo con il cardiologo, calze elastiche e fisioterapia mirata e non aggressiva per mantenere elastiche le strutture ancora mobili. La chirurgia resta un’opzione solo in casi eccezionali di dolore costante e invalidante. In sintesi, il piede non si può “aggiustare”, ma si può ridurre il dolore e migliorare la funzione evitando peggioramenti.
A dispozione per qualsiasi chiarimento o domanda.
Buona giornata
La sinostosi astragalo-calcaneale completa è una fusione congenita e permanente delle ossa del piede che nell’adulto non può essere corretta chirurgicamente in modo efficace, motivo per cui l’intervento non viene proposto. Questo però non significa che non si possa fare nulla: significa che non si può modificare l’anatomia, ma si possono controllare i sintomi e limitare le conseguenze. La rigidità della sottoastragalica obbliga il piede a compensare con piede piatto e retropiede valgo, sovraccaricando fascia plantare, tendine d’Achille e caviglia; il gonfiore legato allo scompenso cardiaco aumenta ulteriormente la pressione sui tessuti ed è una delle principali cause del dolore, come dimostra il miglioramento con il diuretico. Le terapie fisiche isolate non hanno funzionato perché il problema non è un’infiammazione locale ma un sovraccarico meccanico ed edematoso. La strategia utile è quindi conservativa e continua nel tempo e si basa su plantari su misura di contenimento, controllo stabile dell’edema in accordo con il cardiologo, calze elastiche e fisioterapia mirata e non aggressiva per mantenere elastiche le strutture ancora mobili. La chirurgia resta un’opzione solo in casi eccezionali di dolore costante e invalidante. In sintesi, il piede non si può “aggiustare”, ma si può ridurre il dolore e migliorare la funzione evitando peggioramenti.
A dispozione per qualsiasi chiarimento o domanda.
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