Da più di 6 anni soffro in modo cronico di una strana forma di dermatite. La sua particolarità consi
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Da più di 6 anni soffro in modo cronico di una strana forma di dermatite. La sua particolarità consiste nel mostrare caratteristiche simili ad una orticaria da contatto, anche se il cortisone non sembra funzionare. Si presenta inizialmente come una normale eruzione cutanea molto pruriginosa, rossastra, leggermente in rilievo.
Di solito, ma non sempre, quando sta per colpirmi riesco ad avvertire un prurito persistente nella zona della pelle ancora chiara e pulita dove il giorno dopo o massimo due comparirà l'eruzione. Se non mi gratto, l'eruzione compare lo stesso, solo meno estesa. A prescindere da questo, comunque, anche quando mi gratto, l'eruzione di solito non copre un vastissimo tratto di pelle, ma resta localizzata e contenuta in un punto preciso dove però gli effetti sono gravi. A dire il vero, all'inizio di tutto questo, più di 6 anni fa, le zone colpite erano molto più estese. Quando ad esempio mi colpiva una gamba, riusciva anche a coprire tutta la coscia o tutto il polpaccio. Con il passare degli anni gli effetti non sono diventati più facili da gestire ma l'area colpita è decisamente meno estesa.
Altra cosa particolare è che questo problema si presenta in modo improvviso, senza un'azione scatenante precisa, e sempre con pattern temporali diversi. Ovvero: si presenta, talvolta anche senza mostrare alcun sintomo che possa farmi intuire del suo arrivo, colpisce una o più zone specifiche del corpo, resta e attecchisce per un periodo di tempo indefinito totalmente casuale e imprevedibile indipendentemente dalle mie azioni e dall'ambiente in cui vivo, va via lasciando dei segni che perdurano nel tempo e poi, sempre in modo randomico, con tempi di attesa casuali, ricompare in un altro punto del corpo o magari anche nella stessa zona di prima.
Quando va via (parliamo comunque di periodi di attività lunghi, nel migliore dei casi il prurito resta almeno per una settimana) il prurito sparisce ma sulla zona di pelle colpita, dove prima c'era il rosso, resta un segno simile ad un livido purpureo che per qualche giorno mi fa anche un po' male. Ci vuole molto tempo perché la macchia sparisca, ma ad essere sinceri non sono convinto che spariscano sempre del tutto. La pelle delle mie gambe mi sembra infatti appena più arrossata del resto del corpo.
In questi 6 anni la dermatite ha colpito quasi ogni zona del mio corpo: gambe, braccia, caviglie, schiena, spalle, mani, fianchi, piedi, ginocchia e glutei.
Ma la zona più soggetta in assoluto, più delle altre, sono le gambe ed in particolare le ginocchia.
Non ho trovato alcuna differenza nel cambio delle stagioni, estate o inverno sono indifferenti così come sono indifferenti il caldo o il freddo o l’esposizione ai raggi solari. Solo nell’ultimo mese ho notato la comparsa di piccolissime vescicole d’acqua, quasi invisibili ad occhio, nella zona di ginocchia e caviglie, ma poche, e sempre una soltanto per zona. Sarà perché in estate tendo a sudare molto?
Faccio una buona alimentazione e fino a qualche mese fa facevo anche molta attività fisica e e senza neanche problemi legati alla fatica, ma non è mai cambiato nulla. Vivo sempre nello stesso posto, mi lavo con saponi neutri e naturali. Non posso dire lo stesso per il mio stato di profondo stress, perché questa dermatite è essa stessa fonte del mio stress.
Ho un altro problema che mi segue circa dallo stesso periodo. Soffro di frequente di dolori articolari, formicolii acuti e dolorosi che colpiscono prevalentemente gli arti superiori e inferiori, in modo particolare le gambe e i piedi. Questo problema non ha manifestazioni estetiche ed evidenti come la dermatite, ma è molto doloroso e spesso quando mi colpisce le gambe non mi permette di muovermi, perché il dolore è così acuto, ad esempio nella pianta del piede, che aumenta di molto la mia sensibilità facendomi accusare fastidio e dolore ad ogni passo o anche se mi tocco con un dito. Alcune volte questo problema è arrivato a nuocermi anche in viso, dove sono stato colpito da parestesie formicolanti e dolorose.
Più di una volta la mia lingua è stata colpita da una debilitante condizione: la sento pesante, difficile da muovere, come addormentata; mi è difficile parlare e quando accade, una parte della lingua è colpita da degli spasmi che la fanno tremare; quando mi passa, per almeno un giorno non riesco a deglutire o masticare bene perché avverto un dolore alla trachea.
Quando questi formicolii e questi dolori colpiscono le braccia o le mani, per nulla raro, avverto il medesimo fastidio che provo quando ad essere colpiti sono gli arti inferiori, ed è come se la mia reattività muscolare fosse estremamente limitata nei movimenti, al punto che non solo faccio fatica a muovere le dita ma sono anche lento e appesantito nel muoverle, anche solo per scrivere un SMS o reggere un cucchiaio faccio fatica.
In media, ho questi dolori articolari a braccia o gambe due volte al mese, alcune volte tre, di durata indefinita.
L'ultimo caso più recente si è verificato un paio di settimane fa. Tutta la spalla sinistra, fino all'avambraccio, è caduta in uno stato di intorpidimento, rigidità e acuto formicolio al punto che mi era impossibile sollevarlo nè utilizzarlo per compiere azioni di alcun tipo. Prima che raggiungessi questa condizione, però, il giorno prima, sottopelle, vicino la spalla, ho avvertito dei forti spasmi muscolari ma senza dolore. Ho toccato la spalla con un dito ed ho sentito la pelle, e quindi penso il muscolo, muoversi come colto da brevi ma forti scossoni.
Nello stesso momento, ho avuto un fastidio simile alla palpebra sinistra: l'occhio non mi ha mai fatto male nè formicolato, ma proprio come per la spalla, anche se a ritmi irregolari e fortunatamente non tanto spesso, la palpebra scattava e si muoveva con piccoli spasmi.
Solitamente quando sto male e ho di questi problemi, il fastidio è costante, ma raggiungo il massimo grado di dolore se cerco effettivamente di muovere il braccio o la gamba.
Alcune volte, quando mi sveglio ho gli arti inferiori intorpiditi e formicolanti.
Non so se tutto questo potrebbe essere legato alla dermatite. A volte soffro di questi dolori senza avere la dermatite in stato "attivo", a volte ho la dermatite ma non il formicolio, a volte ho entrambi, con entrambi che colpiscono la stessa zona del corpo o due zone distinte.
Ho fatto due elettromiografie, tac alla rachide, capillaroscopia, ecocolordoppler arti inferiore e superiori e moltissime analisi del sangue per le malattie autoimmuni: VES, PCR, fattore reumatoide, ANA, C3, C4, LAC, ENA, Aldolasi, Anticorpi Anti-DNASI B, anticorpi anti-citrullina IgG, anticorpi anti beta glicoproteina, emocromo, GPT, GOT, Gamma GT, LDH, CK, tutte le immunoglobuline, anticorpi borrelia, anticorpi anti DNA NATIVO, anticorpi anti cardiopilina, urine h24.
In particolare, il test l’ho ripetuto 4 volte: nel 2019, nel 2021, nel 2022 e a Maggio 2025, sempre negativo. Nel 2019 feci il LAC ed era positivo (il valore era di 50, comunque di poco superiore alla norma) ma l’ho rifatto a Maggio ed era negativo.
Le uniche due cose emerse dalle analisi di Maggio sono state un deficit di vitamina D e una lieve proteinuria nelle urine (250).
Di solito, ma non sempre, quando sta per colpirmi riesco ad avvertire un prurito persistente nella zona della pelle ancora chiara e pulita dove il giorno dopo o massimo due comparirà l'eruzione. Se non mi gratto, l'eruzione compare lo stesso, solo meno estesa. A prescindere da questo, comunque, anche quando mi gratto, l'eruzione di solito non copre un vastissimo tratto di pelle, ma resta localizzata e contenuta in un punto preciso dove però gli effetti sono gravi. A dire il vero, all'inizio di tutto questo, più di 6 anni fa, le zone colpite erano molto più estese. Quando ad esempio mi colpiva una gamba, riusciva anche a coprire tutta la coscia o tutto il polpaccio. Con il passare degli anni gli effetti non sono diventati più facili da gestire ma l'area colpita è decisamente meno estesa.
Altra cosa particolare è che questo problema si presenta in modo improvviso, senza un'azione scatenante precisa, e sempre con pattern temporali diversi. Ovvero: si presenta, talvolta anche senza mostrare alcun sintomo che possa farmi intuire del suo arrivo, colpisce una o più zone specifiche del corpo, resta e attecchisce per un periodo di tempo indefinito totalmente casuale e imprevedibile indipendentemente dalle mie azioni e dall'ambiente in cui vivo, va via lasciando dei segni che perdurano nel tempo e poi, sempre in modo randomico, con tempi di attesa casuali, ricompare in un altro punto del corpo o magari anche nella stessa zona di prima.
Quando va via (parliamo comunque di periodi di attività lunghi, nel migliore dei casi il prurito resta almeno per una settimana) il prurito sparisce ma sulla zona di pelle colpita, dove prima c'era il rosso, resta un segno simile ad un livido purpureo che per qualche giorno mi fa anche un po' male. Ci vuole molto tempo perché la macchia sparisca, ma ad essere sinceri non sono convinto che spariscano sempre del tutto. La pelle delle mie gambe mi sembra infatti appena più arrossata del resto del corpo.
In questi 6 anni la dermatite ha colpito quasi ogni zona del mio corpo: gambe, braccia, caviglie, schiena, spalle, mani, fianchi, piedi, ginocchia e glutei.
Ma la zona più soggetta in assoluto, più delle altre, sono le gambe ed in particolare le ginocchia.
Non ho trovato alcuna differenza nel cambio delle stagioni, estate o inverno sono indifferenti così come sono indifferenti il caldo o il freddo o l’esposizione ai raggi solari. Solo nell’ultimo mese ho notato la comparsa di piccolissime vescicole d’acqua, quasi invisibili ad occhio, nella zona di ginocchia e caviglie, ma poche, e sempre una soltanto per zona. Sarà perché in estate tendo a sudare molto?
Faccio una buona alimentazione e fino a qualche mese fa facevo anche molta attività fisica e e senza neanche problemi legati alla fatica, ma non è mai cambiato nulla. Vivo sempre nello stesso posto, mi lavo con saponi neutri e naturali. Non posso dire lo stesso per il mio stato di profondo stress, perché questa dermatite è essa stessa fonte del mio stress.
Ho un altro problema che mi segue circa dallo stesso periodo. Soffro di frequente di dolori articolari, formicolii acuti e dolorosi che colpiscono prevalentemente gli arti superiori e inferiori, in modo particolare le gambe e i piedi. Questo problema non ha manifestazioni estetiche ed evidenti come la dermatite, ma è molto doloroso e spesso quando mi colpisce le gambe non mi permette di muovermi, perché il dolore è così acuto, ad esempio nella pianta del piede, che aumenta di molto la mia sensibilità facendomi accusare fastidio e dolore ad ogni passo o anche se mi tocco con un dito. Alcune volte questo problema è arrivato a nuocermi anche in viso, dove sono stato colpito da parestesie formicolanti e dolorose.
Più di una volta la mia lingua è stata colpita da una debilitante condizione: la sento pesante, difficile da muovere, come addormentata; mi è difficile parlare e quando accade, una parte della lingua è colpita da degli spasmi che la fanno tremare; quando mi passa, per almeno un giorno non riesco a deglutire o masticare bene perché avverto un dolore alla trachea.
Quando questi formicolii e questi dolori colpiscono le braccia o le mani, per nulla raro, avverto il medesimo fastidio che provo quando ad essere colpiti sono gli arti inferiori, ed è come se la mia reattività muscolare fosse estremamente limitata nei movimenti, al punto che non solo faccio fatica a muovere le dita ma sono anche lento e appesantito nel muoverle, anche solo per scrivere un SMS o reggere un cucchiaio faccio fatica.
In media, ho questi dolori articolari a braccia o gambe due volte al mese, alcune volte tre, di durata indefinita.
L'ultimo caso più recente si è verificato un paio di settimane fa. Tutta la spalla sinistra, fino all'avambraccio, è caduta in uno stato di intorpidimento, rigidità e acuto formicolio al punto che mi era impossibile sollevarlo nè utilizzarlo per compiere azioni di alcun tipo. Prima che raggiungessi questa condizione, però, il giorno prima, sottopelle, vicino la spalla, ho avvertito dei forti spasmi muscolari ma senza dolore. Ho toccato la spalla con un dito ed ho sentito la pelle, e quindi penso il muscolo, muoversi come colto da brevi ma forti scossoni.
Nello stesso momento, ho avuto un fastidio simile alla palpebra sinistra: l'occhio non mi ha mai fatto male nè formicolato, ma proprio come per la spalla, anche se a ritmi irregolari e fortunatamente non tanto spesso, la palpebra scattava e si muoveva con piccoli spasmi.
Solitamente quando sto male e ho di questi problemi, il fastidio è costante, ma raggiungo il massimo grado di dolore se cerco effettivamente di muovere il braccio o la gamba.
Alcune volte, quando mi sveglio ho gli arti inferiori intorpiditi e formicolanti.
Non so se tutto questo potrebbe essere legato alla dermatite. A volte soffro di questi dolori senza avere la dermatite in stato "attivo", a volte ho la dermatite ma non il formicolio, a volte ho entrambi, con entrambi che colpiscono la stessa zona del corpo o due zone distinte.
Ho fatto due elettromiografie, tac alla rachide, capillaroscopia, ecocolordoppler arti inferiore e superiori e moltissime analisi del sangue per le malattie autoimmuni: VES, PCR, fattore reumatoide, ANA, C3, C4, LAC, ENA, Aldolasi, Anticorpi Anti-DNASI B, anticorpi anti-citrullina IgG, anticorpi anti beta glicoproteina, emocromo, GPT, GOT, Gamma GT, LDH, CK, tutte le immunoglobuline, anticorpi borrelia, anticorpi anti DNA NATIVO, anticorpi anti cardiopilina, urine h24.
In particolare, il test l’ho ripetuto 4 volte: nel 2019, nel 2021, nel 2022 e a Maggio 2025, sempre negativo. Nel 2019 feci il LAC ed era positivo (il valore era di 50, comunque di poco superiore alla norma) ma l’ho rifatto a Maggio ed era negativo.
Le uniche due cose emerse dalle analisi di Maggio sono state un deficit di vitamina D e una lieve proteinuria nelle urine (250).
Salve. Premessa importante: online non si può fare diagnosi, ma si può ragionare per pattern clinici. Allora, da quello che lei descrive il quadro non ha i segni tipici di una connettivite sistemica conclamata (gli esami ripetuti negativi sono molto rassicuranti).
La parte cutanea merita però un approfondimento diverso da quello fatto finora. La parte neurologica, con EMG negative, orienta più verso problema funzionale/neuromodulatoria che verso malattia degenerativa.
La parte cutanea merita però un approfondimento diverso da quello fatto finora. La parte neurologica, con EMG negative, orienta più verso problema funzionale/neuromodulatoria che verso malattia degenerativa.
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