Buongiorno, sono una donna di 30 anni, 1,81 m, in salute. Dal 27/9, su indicazione psichiatrica, as

Buongiorno, sono una donna di 30 anni, 1,81 m, in salute. Dal 27/9, su indicazione psichiatrica, assumo escitalopram per un disturbo d'ansia grave e la dipendenza da Xanax (da circa 3 anni). L'altro ieri lo psichiatra mi ha detto di scalare lo Xanax. Ansia e panico sono molto migliorati. Ho avuto un disturbo alimentare a 17-19 anni (-12 kg), risolto da sola; da anni il peso era stabile tra 60 e 61 kg. Mi peso quasi ogni giorno. In questo mese ho probabilmente ristretto l'alimentazione per paura di ingrassare (senza saltare pasti) e aumentato l'attività (corso di ballo, ballo il sabato sera). Non so se l'appetito sia calato per il farmaco o se lo reprimo io. Nell'ultima settimana sono passata da 60,4 a 58,5 kg (mai così poco), di cui 700-800 g da ieri a oggi. Ho avuto un raffreddore e feci più molli del solito. Mi sento in forze ma "svuotata". Una presunta restrizione di questo tipo può spiegare un calo così rapido, o va cercata un'altra causa? Esami di inizio settembre (prima dell'escitalopram), visionati dal proctologo che mi segue per un prolasso del retto: nessun problema. Eco anse intestinali di giugno: nella norma. Riporto di seguito solo i valori fuori norma: ferro 29 µg/dL (50-170); ferritina 6,1 µg/L (5-204); TSH 1,64 (0,35-4,94); è ok PCR ultrasensibile 11,0 mg/L ↑ (fino a 5). Feci: sangue occulto <15 ng/mL (<50); calprotectina 68 µg/g ↑ (<50). Grazie per i vostri pareri.

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