Come si tratta il prolasso anale?
Come si tratta il prolasso anale?
6 risposte
Il prolasso rettale si risolve con la prolassectomia, ovvero la asportazione chirurgica della muvosa rettale esuberante e "scivolata" dalla sua sede naturale, mediante suturatrici meccaniche che vengono introdotte attraversi l'ano in rachianalgesia
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Se la diagnosi è stata correttamente fatta, bisogna considerare in prima istanza la correzione delle cause: stispi e/o sforzo defecatorio, laddove tale rimedi non siano sufficienti si potrà ricorrere ad interventi chirurgici per via transanale (resezione parziale del viscere) o in taluni casi anche per via addominale (sospensione del viscere o resezione del viscere). Tali scelte andranno comunque condivise con il collega che ha prescritto gli esami e che saprà scegliere la procedura più adatta ed effcace.
A seconda dell'entità del prolasso e di eventuali condizioni associate, si propongono o interventi di sospensione, che possono correggere anche prolassi dell'utero o della vescica, eseguiti per via addominale in laparoscopia, o interventi di resezione eseguiti attraverso l'ano con strumenti che contemporaneamente tagliano e cuciono con clips metalliche il cilindro di parete rettale che ha provocato lo scivolamento all'esterno. La degenza è di solito non superiore a tre giorni.
Il prolasso anale è di solito dovuto alle emorroidi. Per risolverlo vanno asportate chirurgicamente.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.





