Ciao, ho 28 anni… dopo una caduta, sono andata al pronto soccorso e dopo varie radiografie e tac ho
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Ciao, ho 28 anni… dopo una caduta, sono andata al pronto soccorso e dopo varie radiografie e tac ho una frattura D/ non interessante il muro posteriore.
Frattura D7 con avvallamento della limitante somatica superiore con minimo addensamento della spongiosa ossea al di sotto della limitante somatica stessa e irregolarità a scalino dello spigolo somatico antero superiore. Conservato il muro somatico posteriore. Minimo avvallamento della limitante somatica superiore di D5, in assenza di evidenti interruzioni corticali ne irregolarità della spongiosa sottostante, di dubbio significato post traumatico attuale.
Conservato il muro somatico anteriore e posteriore
Diagnosi: trauma contusivo del dorso complicato da frattura amielica D7.
Sabato sono stata alla visita di controllo+radiografia dopo un mese dall’accaduto.
Controllo a 1 mese di frattura piatto superiore di D7 in trattamento con busto con spallacci. Visionata anche la TC del precedente accesso. Il controllo odierno appare invariato per quanto valutabile.
L’unico sintomo che lamenta la paziente è il dolore in regione dorale paravertebrale e fianco a sinistra come da contrattura antalgica. Deve mantenere il busto altri 30 giorni, poi inizia lo svezzamento rimuovendolo gradualmente 1/2 ore al giorno a salire fino a rimozione completa entro il terzo mese di trattamento.
Chiedo: non è un po’ poco togliere il busto dopo due mesi (anche se gradualmente), dato che ad oggi (per quanto visibile) la situazione è invariata?
Infatti la dottoressa che mi ha fatto la radiografia mi ha cambiato 10 volte la posizione, perché non riusciva a vedere bene… io pensavo me la facessero rifare o mi facessero una TAC per vedere meglio.. invece niente…
Non vorrei arrivare al terzo mese (quindi al controllo) con busto tolto e avere ancora la vertebra fratturata…
Grazie
Frattura D7 con avvallamento della limitante somatica superiore con minimo addensamento della spongiosa ossea al di sotto della limitante somatica stessa e irregolarità a scalino dello spigolo somatico antero superiore. Conservato il muro somatico posteriore. Minimo avvallamento della limitante somatica superiore di D5, in assenza di evidenti interruzioni corticali ne irregolarità della spongiosa sottostante, di dubbio significato post traumatico attuale.
Conservato il muro somatico anteriore e posteriore
Diagnosi: trauma contusivo del dorso complicato da frattura amielica D7.
Sabato sono stata alla visita di controllo+radiografia dopo un mese dall’accaduto.
Controllo a 1 mese di frattura piatto superiore di D7 in trattamento con busto con spallacci. Visionata anche la TC del precedente accesso. Il controllo odierno appare invariato per quanto valutabile.
L’unico sintomo che lamenta la paziente è il dolore in regione dorale paravertebrale e fianco a sinistra come da contrattura antalgica. Deve mantenere il busto altri 30 giorni, poi inizia lo svezzamento rimuovendolo gradualmente 1/2 ore al giorno a salire fino a rimozione completa entro il terzo mese di trattamento.
Chiedo: non è un po’ poco togliere il busto dopo due mesi (anche se gradualmente), dato che ad oggi (per quanto visibile) la situazione è invariata?
Infatti la dottoressa che mi ha fatto la radiografia mi ha cambiato 10 volte la posizione, perché non riusciva a vedere bene… io pensavo me la facessero rifare o mi facessero una TAC per vedere meglio.. invece niente…
Non vorrei arrivare al terzo mese (quindi al controllo) con busto tolto e avere ancora la vertebra fratturata…
Grazie
Buonasera
una vertebra impiega molto piu' tempo di un osso comune per guarire; la frattura da lei riferita rientra tra quelle che impiegano circa 2 mesi per guarire
quanto indicato sembra corretto (fermo restando che manca una visione diretta del pz e degli esami); e' verosimile pensare che lo step successivo sara' la fisioterapia assistita.
buona fortuna
una vertebra impiega molto piu' tempo di un osso comune per guarire; la frattura da lei riferita rientra tra quelle che impiegano circa 2 mesi per guarire
quanto indicato sembra corretto (fermo restando che manca una visione diretta del pz e degli esami); e' verosimile pensare che lo step successivo sara' la fisioterapia assistita.
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