Ciao a tutti, scrivo perché da circa un mese sto vivendo una situazione che mi sta mettendo molto in

Ciao a tutti, scrivo perché da circa un mese sto vivendo una situazione che mi sta mettendo molto in difficoltà e vorrei un vostro parere. Premetto che qualche mese fa (febbraio/marzo) ho avuto una forte forma influenzale virale con sovrapposizione batterica che mi ha portato ad avere le orecchie tappate dal muco per tanti giorni, ma la situazione era poi rientrata con la terapia antibiotica e mucolotici. Il vero problema è iniziato poi circa un mese fa, con la comparsa improvvisa di un fischio/acufene, prevalentemente acuto, a volte accompagnato da una specie di rumore “analogico” (come le vecchie tv quando si andava su un canale "vuoto"). All’inizio lo percepivo appena, poi col passare dei giorni è diventato molto reattivo ai suoni esterni (soprattutto il cellulare o la tv). La cosa che mi spaventa di più è proprio questa reattività: alcuni giorni riesco quasi a ignorarlo grazie a rumori esterni (ad esempio in macchina o con suoni bianchi di sottofondo, come quello di un rubinetto che scorre). Capita che seguendo una conversazione o guardando uno schermo il fischio sembri aumentare o seguire le frequenze delle voci, come se le volesse sovrastare. Negli ultimi giorni la notte per me è il momento peggiore: più volte mi è capitato di stare per addormentarmi tranquillamente e all’improvviso sentire il fischio “esplodere”, tanto da svegliarmi di colpo e non riuscire più a dormire, e non riuscire a coprirlo con niente, e di conseguenza passo le noti in bianco e il giorno dopo ho anche una forte emicrania. In quelle fasi divento ipersensibile a qualsiasi suono o movimento. Ho notato anche alcune cose particolari: Dal punto di vista medico ho fatto: visite ORL (tre diverse) controlli dell’orecchio/timpano (audiometria, impedenzometria) ABR (potenziali evocati uditivi) Tutti gli esami sono nella norma, e gli otorini mi hanno detto che non vedono segni evidenti di neurinoma o patologie neurologiche importanti e non hanno ritenuto necessario per il momento fare ulteriori esami. La terapia che sto facendo attualmente è: Citicolina (iniezione intramuscolo) per 10 giorni Medrol a scalare Prisma (mesoglicano). In passato avevo già fatto anche un altro ciclo di cortisone. Secondo gli otorini ci potrebbe essere un residuo infiammatorio legato all'influenza che ho menzionato prima. Ci sono stati giorni in cui mi è sembrato di migliorare, poi però arrivano giornate o notti terribili che mi fanno pensare di essere tornato al punto di partenza. Vorrei capire se è un problema che si può risolvere e in che modo. Grazie a chiunque risponderà, perché in questo momento mi sento davvero molto solo e spaventato da questa situazione.

1 risposta


Gentile Paziente, da quello che descrive il quadro sembra molto compatibile con una disfunzione tubarica post-infiammatoria legata alla importante infezione virale/batterica avuta nei mesi precedenti, con probabile persistenza di muco o secrezioni dense all’interno della tuba di Eustachio e dell’orecchio medio che possono alterare la normale ventilazione e la percezione sonora. Questo tipo di situazione può provocare acufeni molto variabili e “reattivi”, spesso descritti proprio come fischi acuti, rumori elettrici o suoni simili a vecchie televisioni analogiche. Il fatto che il disturbo cambi intensità durante la giornata dipende dai movimenti della tuba uditiva associati al movimento della mandibola quando parla, quando deglutisce e risente della posizione eretta che facilita, per gravità, lo spostamento dei muchi e dell'aria verso il basso. Il fatto che venga in parte mascherato dai rumori ambientali e che sembri modificarsi in relazione ai suoni esterni o alle frequenze delle voci è abbastanza tipico degli acufeni di origine infiammatoria/funzionale e molto meno suggestivo per patologie neurologiche importanti. Anche il dato rassicurante degli esami eseguiti — audiometria, impedenzometria, ABR e visite ORL risultate nella norma — riduce fortemente la probabilità di neurinoma o altre lesioni retrococleari significative. Dopo infezioni respiratorie importanti può succedere che residui infiammatori o secrezioni mucose persistano a livello tubarico anche per settimane o mesi, creando una alterazione della pressione dell’orecchio medio. Il peggioramento notturno e la sensazione che il fischio “esploda” al momento dell’addormentamento sono fenomeni molto frequenti negli acufeni recenti, soprattutto quando si associano stress, insonnia, ipervigilanza e paura del sintomo. Questo non significa che il problema stia peggiorando in modo irreversibile, ma che il sistema uditivo e il sistema nervoso sono entrati in una fase di ipersensibilità temporanea. Anche la componente emotiva gioca un ruolo importante: più l’attenzione si concentra sull’acufene, più il cervello tende ad amplificarne la percezione. La terapia che sta facendo ha proprio lo scopo di ridurre la componente infiammatoria e favorire il recupero neuro-sensoriale, ma purtroppo questi quadri spesso non migliorano in maniera lineare: possono esserci giorni molto buoni alternati a ricadute improvvise senza che questo significhi essere tornati al punto di partenza. In molti casi il recupero è graduale e richiede tempo. Può essere utile continuare a mantenere un leggero rumore di fondo soprattutto la sera (white noise, suoni ambientali, ventilatore, pioggia, ecc.), evitare il silenzio assoluto, curare il sonno e ridurre quanto possibile lo stato di allarme continuo verso il sintomo. Il fatto che gli esami siano negativi e che il quadro sia iniziato dopo una importante flogosi delle vie aeree rende più probabile una origine infiammatoria/tubarica funzionale piuttosto che una patologia grave. Comprendo però perfettamente quanto questo tipo di sintomo possa diventare psicologicamente pesante, soprattutto nelle fasi notturne, ed è importante sapere che molti acufeni post-infiammatori tendono col tempo a ridursi o a diventare progressivamente meno invasivi anche quando inizialmente sembrano molto intensi e destabilizzanti.

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.