Chiedo un aiuto sul come aiutare il mio ex partner borderline..io 23 anni e lui 24. Ho già scritto q
2
risposte
Chiedo un aiuto sul come aiutare il mio ex partner borderline..io 23 anni e lui 24. Ho già scritto qualche settimana fa sulla situazione della mia relazione che va avanti da 3 anni in cui la situazione era delicata e lui sentiva di essersi distaccato totalmente da me dopo un litigio causato da una situazione che ha creato lui un anno fa e che continua a tornare nelle discussioni...fatto sta che non ne ha voluto più sapere e mi ha lasciato perché dice di non provare più nulla nei miei confronti se non affetto, ma continua a dire ad amici in comune che gli manco e che è tutta colpa sua e che una come me capita una volta sola quindi non ha più senso vivere, ha iniziato a tagliarsi (cosa che faceva negli ultimi mesi quando litigavamo mentre prima non lo aveva mai fatto) e ad abusare di cocaina (prima beveva spesso ma niente droghe), non ha una base familiare solida (padre assente e tossicodipendente e non si trova bene con la madre), ha seguito per poco uno psichiatra l'anno scorso che gli ha diagnosticato il borderline ma non ha piu continuato perché stava male per i medicinali, a breve dovrebbe iniziare un percorso con uno psichiatra dell asl perché non ha soldi, ha fatto anche il colloquio conoscitivo con un centro specializzato in borderline ma appunto non può permetterselo...posta su instagram cose veramente preoccupanti e mi ha confermato stesso lui che ogni sera fa cose/assume cose (prende xanax prescritto dal medico e aveva se non sbaglio del mutabon avanzato dallo psichiatra, potrebbe far mix di farmaci perché spesso mi diceva che aveva voglia di prendere tutti i farmaci che aveva in casa, ha anche altri farmaci che ha provato con lo psichiatra di cui non ricordo il nome) sperando di non svegliarsi più e appunto ho visto tantissimi tagli quando l'ho visto l'ultima volta, sono seriamente preoccupata per la sua vita ma nè gli amici in comune sappiamo come comportarci per aiutarlo, abbiamo proposto di fare una colletta con i soldi ma si rifiuta e abbiamo pensato di contattare la madre o la sorella(che vive fuori italia) per cercare aiuto, ma appunto la sua famiglia è un po particolare e non vorremmo creare un ambiente ancora più pesante in casa (in cui lui già di base preferisce passare meno tempo possibile). Domani lo vedrò per chiudere definitivamente e perché vorrei parlargli di queste mie preoccupazioni, ma vorrei aiutarlo e non so davvero cosa dovrei fare... Aiutatemi per favore
Buongiorno,
premetto innanzitutto che mi dispiace sentirla così emotivamente affaticata per questa situazione. Indubbiamente il senso di impotenza e frustrazione che si provano nel vedere la sofferenza di una persona cara possono essere insostenibili. Ritengo però sia opportuno ricordare che per chiunque è impossibile sostituirsi a un'altra persona nello scegliere e seguire un percorso di cura; la responsabilità e la scelta di stare meglio sono unicamente nelle mani del suo compagno, e nessuno può sostituirsi a lui in tale senso. Quello che mi sembra di capire, inoltre, è che lei non abbia ancora fatto del tutto chiarezza con sè stessa circa il suo ruolo in questo rapporto e che questo le provochi una sofferenza importante. Forse potrebbe essere utile, in questo senso, un percorso di psicoterapia per fare luce su queste dinamiche ed evitare che lei per prima, in questa situazione, si trovi in difficoltà.
Cordiali saluti
premetto innanzitutto che mi dispiace sentirla così emotivamente affaticata per questa situazione. Indubbiamente il senso di impotenza e frustrazione che si provano nel vedere la sofferenza di una persona cara possono essere insostenibili. Ritengo però sia opportuno ricordare che per chiunque è impossibile sostituirsi a un'altra persona nello scegliere e seguire un percorso di cura; la responsabilità e la scelta di stare meglio sono unicamente nelle mani del suo compagno, e nessuno può sostituirsi a lui in tale senso. Quello che mi sembra di capire, inoltre, è che lei non abbia ancora fatto del tutto chiarezza con sè stessa circa il suo ruolo in questo rapporto e che questo le provochi una sofferenza importante. Forse potrebbe essere utile, in questo senso, un percorso di psicoterapia per fare luce su queste dinamiche ed evitare che lei per prima, in questa situazione, si trovi in difficoltà.
Cordiali saluti
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buongiorno, penso che il primo passo da fare sia chiarire le possibilità che lei stessa ha di aiutare questa persona e cosa questo possa comportare per la sua stessa salute mentale. Nella maggior parte dei casi un partner o un familiare dovrebbe limitarsi a fare, appunto, il partner o il familiare, il che significa anche aiutare la persona in oggetto in caso di difficoltà. Aiutare una persona però non significa "curarla" o "guarirla", questo dev'essere chiaro. Curare una persona con un disturbo di personalità dev'essere principalmente una responsabilità sulle spalle di un professionista. Detto questo, sicuramente le farebbe bene parlare con un professionista per chiarire questi punti che qui ho potuto solo abbozzare.
Cordialmente
Simone D'Angelo
Cordialmente
Simone D'Angelo
Domande correlate
- Da circa una settimana soffro di dolori alla schiena. Il dolore parte dalla zona lombare e si estende come una frustata verso il fianco sinistro , ma più in alto. Il dolore sorge quando passo dalla posizione seduto alla posizione in piedi. Devo fare lentamente ed aspettare di assestarmi nella nuova posizione.…
- Salve,sono una ragazza di 29 anni. Ho sempre avuto problemi di ansia,attacchi di panico. Ma ultimamente,dopo un episodio dove ho avvertito vertigini forti scendendo dalla macchina(credo a causa della mia cervicale)non riesco più a stare in mezzo alla gente o all’aria aperta. Esco di casa e il mio unico…
- Buongiorno, prendo Slinda da 8 mesi, da tre giorni sto facendo la cura antibiotica Amoxicillina ( da venerdì). Giovedì praticamente il giorno.prima ho avuto rapporti non protetti con il mio compagno. Per quanto riguarda la protezione devo preoccuparmi? Grazie attendo jna sua risposta .
- Buongiorno, io ho un bendaggio a 8 per lussazione della clavicola, devo effettuare una radiografia, essendo fatto con una fasciatura e vari nodi non ho possibilità di toglierlo, posso fare lo stesso la radiografia o mi viene tolto?
- Salve 2 giorni fa ho tolto un dente...oggi mi sono svegliato e intorno compreso parte dove c'è il foro e tutto bianco... Mi devo preoccupare o è sintomo di guarigione?
- Buonasera! Sono un uomo di anni 41 in presa ad un'ansia derivante da extrasistole a loro volta dovute ad abuso di sigaretta elettronica e ad ernia iatale! Da oltre un mese noto assenza di erezione mattutina, forte ansia generalizzata e assenza di rapporti sessuali per calo libido Un andrologo in Lombardia…
- Buongiorno Ho 69 anni da circa 6 anni prendo mezza pastiglia di lobidiur X ipertensione Adesso sono preoccupata xche ho letto ché da gennaio e stata vietata .Cioè fuori produzione Volevo sapere se è vero e se mi devo preoccupare. Grazie.
- Volevo sapere se toccandosi a vicenda e il ragazzo eculiato all'esterno si può restare incinta
- Buongiorno, assumo Drospil e oggi ho preso la prima pillola placebo delle quattro e ho avuto una scarica di diarrea dopo 20 minuti. Come devo comportarmi? Posso avere rapporti sicuri? Grazie mille
- Buongiorno, avrei una curiosità due mesi fa ho avuto un episodio in cui a seguito di un rapporto anale ho avuto delle perdite, non subito durante il rapporto ma nei giorni successivi, pensando che potessero essere emorroidi, dato che ne soffro, non ci ho dato tanto peso, solo che il sanguinamento durante…
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.