Buongiorno vorrei sapere se un test di hiv di 4 generazione può essere considerato definitivo a 30 g

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Buongiorno vorrei sapere se un test di hiv di 4 generazione può essere considerato definitivo a 30 giorni .Dopo il rapporto anale insertivo protetto e recettivo non ne ho la certezza e orale sia attivo che passivo senza protezioni con questa persona( una prostituta transessuale ) ho avuto diversi sintomi dopo la terza settimana (debolezza , raffreddore e muco , problemi intestinale , fuoriuscita di muco dall'ano , continuo spellamento del glande , qualche macchia rossa sulla lingua, mancanza di appetito ). Ho eseguito un test a 25 giorni e uno a 30 hiv di 4 generazione e ho fatto i test per clamidia e gonorrea a 14 giorni PCR sulle urine e tampone faringeo anch'essi risultati negativi tutti presso laboratori privati . Attendo una risposta grazie permetto che è stato un periodo di forte ansia e stress
Buongiorno, provo a rispondere in modo chiaro. Il test HIV di quarta generazione (che ricerca antigene p24 + anticorpi) è considerato altamente affidabile già a 30 giorni dall’esposizione. Le linee guida indicano che un risultato negativo a 4 settimane è molto rassicurante; per prudenza, alcuni protocolli confermano la definitività a 6 settimane. A 25 e 30 giorni, con test di quarta generazione negativi, il dato è già molto solido. Per quanto riguarda l’episodio descritto: Il rapporto anale protetto non rappresenta rischio se il preservativo è rimasto integro. Il sesso orale (attivo o passivo) comporta un rischio per HIV estremamente basso. I sintomi che descrive (raffreddore, muco, disturbi intestinali, lingua arrossata, spellamento del glande) non sono specifici per infezione acuta da HIV. Inoltre, l’infezione acuta si manifesta tipicamente 2–4 settimane dopo il contagio con febbre alta persistente, malessere marcato, linfonodi ingrossati e rash diffuso. Il fatto che i test per clamidia e gonorrea siano negativi è anch’esso rassicurante. In sintesi: un test HIV di quarta generazione negativo a 30 giorni è altamente rassicurante. Per chiudere definitivamente il dubbio secondo prudenza può ripeterlo a 6 settimane, ma con i risultati attuali la probabilità di infezione è estremamente bassa. L’ansia intensa dopo un episodio percepito come a rischio può amplificare la percezione dei sintomi corporei. I dati oggettivi che riporta sono rassicuranti. Un caro saluto, Dott.ssa Donata D'Ambros

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