Buongiorno, vorrei chiedere un parere a tutti per capire di quale disturbo del linguaggio soffro. Or

10 risposte
Buongiorno, vorrei chiedere un parere a tutti per capire di quale disturbo del linguaggio soffro. Ormai è una cosa che mi trascino dietro da diversi anni, è iniziata quando ne avevo circa 20 e inizialmente pensavo fosse attribuita allo stress che mi portava la mia precedente relazione. Senza stare a dilungarmi sono stato per 6 anni con una persona intrattabile, verbalmente aggressiva e che il più delle volte non ti faceva parlare durante una discussione aumentando di conseguenza lo stato d'ansia quando si cercava di esprimere una frase o un concetto, perché tutto andava espresso "di corsa".
Ora però sono nuovamente fidanzato da 8 anni con un'altra persona, conduco una vita normale e tranquilla, ho 30 anni, ma nonostante questo il problema va via via peggiorando.
È difficile poter far capire o fare degli esempi sul mio disturbo del linguaggio tramite un messaggio scritto, però proverò a farvi degli esempi:
"Perché dovrei fare quello?" Diventa: "Perché doFrei fare quello?"
"Non bisogna giustificare le sue azioni" Diventa: "Non bisogna Ciustificare le sue azioni"
"Mangiare" Diventa: "ManCiare o ManCiaTe"
"Per piacere" diventa "Per pRacere".
"Cronografico" diventa cOronografico.
"Non è a causa tua" diventa "non è a casa tua".
Altre volte non mi vengono le parole giuste per esprimere quello che voglio dire e tendo a bloccarmi o a girare attorno a ciò che vorrei esprimere.
Sinceramente la cosa mi spaventa, perché me la trascino da diversi anni e c'è stato un lento ma progressivo peggioramento.
Questo disturbo non intacca in alcun modo la comprensione sia dello scritto che del parlato ma riguarda solo la mia pronuncia e la fluenza del mio parlato e del mio modo di esprimermi a voce.
Le parole che storpio non sono per forza le stesse ma cambiano sempre e variano dal cambiare o invertire le vocali al storpiare le parole sostituendone delle consonanti con altre, anche in conversazioni del tutto tranquille.
Nonostante il passare degli anni devo ammettere che mi è rimasta quella sensazione di dover parlare veloce ed esprimere qualsiasi cosa velocemente, lo noto soprattutto quando leggo, se lo faccio a voce sono un disastro, se lo faccio a mente invece vado in maniera "abbastanza" fluida, perché purtroppo ammetto che anche leggendo tendo ad incartarmi su alcune parole e mi ritrovo costretto a rallentare o rileggere quella parola ( per qualche ragione la leggo storpiata ).
Diverso invece è se ciò che leggo l'ho scritto io o lo sto scrivendo in questo momento, per esempio.
Spero qualcuno sappia indirizzarmi verso quale potrebbe essere il mio disturbo. Le ho pensate tutte, includendo anche l'afasia, ma non credo ( almeno spero ) che si tratti di questo.
Dr. Fiorenzo Foti
Logopedista
Pescara
Sono il dottor Foti, il caso esposto non è semplice da inquadrare, bisognerebbe innanzitutto capire anche la storia passata del disturbo, durante gli anni scolastici ad esempio.
Bisognerebbe capire se il disturbo si presenta in concomitanza di eventi stressanti (anche dopo qualche ora). Sarebbe auspicabile fare un’attenta analisi del linguaggio per capire se questo problema si presenta solo quando vi sono specifiche lettere e disposizione di esse all’interno della parola (fonotattica).
Bisognerebbe indagare la situazione interpellando un logopedista ed un neurologo che potrebbe prescrivere eventuali esami di approfondimento.

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 Maria Ester Zanobio
Logopedista
Milano
Buongiorno. Pare un problema a carico del livello fonologico del linguaggio ma andrebbe indagato con qualche prova. Ha avuto problemi di apprendimento di lettura e scrittura alle scuole elementari?
 Valeria Triscari
Logopedista
Patti
Ha provato a fare degli esercizi respiratori? Potrebbero aiutarlo..
È stato già da una logopedista?
Salve, da quanto descrive, il suo quadro linguistico sembra caratterizzato da difficoltà nella programmazione e nell’esecuzione del parlato, con sostituzioni fonetiche (es. "ciustificare" invece di "giustificare"), metatesi (scambio di suoni all’interno della parola, es. "coronografico" invece di "cronografico") e un senso di urgenza nel parlare che potrebbe influenzare la tua fluenza e precisione articolatoria.
La sua descrizione di una velocità eccessiva del parlato, con parole storpiate, omissioni e autocorrezioni frequenti, suggerisce una componente di tachilalia o cluttering (parlato eccessivamente rapido e disorganizzato). Questo disturbo si associa spesso alla difficoltà di lettura fluida e alla necessità di rileggere alcune parole.
Le consiglierei una visita con un logopedista esperto in disturbi della fluenza e programmazione motoria del linguaggio. Un’anamnesi dettagliata e test di produzione verbale potrebbero chiarire la diagnosi.
Anche se non sembra un quadro afasico, sarebbe utile escludere eventuali cause neurologiche sottostanti, come disturbi della coordinazione motoria della parola.
Se il problema è presente da anni e sta peggiorando, è importante intervenire con un professionista per evitare che diventi un limite nella comunicazione.
Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Da quanto descrive, il disturbo riguarda la fluidità, l’articolazione e la sostituzione di fonemi, con un impatto sul modo di esprimersi oralmente. Comprendo la preoccupazione, ma è importante sottolineare che, prima di intraprendere qualsiasi percorso, è necessario rivolgersi ad uno specialista, come un neurologo o un neuropsicologo, per una valutazione approfondita ed escludere eventuali cause. Se desidera poi approfondire come la logopedia possa supportarla, sono disponibile per una consulenza online gratuita. Sarò felice di ascoltarla e valutare insieme i prossimi passi.
Dott.ssa Alessia Urbinati
Logopedista
Riccione
Salve. Tendenzialmente se il disturbo del linguaggio insorge in età adulta il primo pensiero che emerge è sicuramente l'afasia. Il primo passo importante da fare sarebbe quello di effettuare un esame neurologico con annessi esami radiologici (TAC o risonanza magnetica), per escludere che ci siano problematiche organiche; se così fosse dovrebbe proseguire con valutazione e trattamento logopedico mirato a correggere gli errori specifici che riscontra. Se non dovessero invece emergere problematiche neurologiche, potrebbe trattarsi di "afasia psicogena", che tuttavia è una tipologia di quadro poco conosciuto su cui ancora non sono presenti grandi quantità di evidenze scientifiche, che comunque deriverebbe da fattori ad esempio di forte stress (come da lei descritto); in questo caso potrebbe essere utile sì una valutazione e trattamento logopedico, per tentare di correggere il linguaggio, ma ancora di più una valutazione psicologica per approfondire eventuali strascichi di questo forte stress, anche se il fattore stressogeno in sé non persiste più.
Buongiorno,ho letto ciò che ha scritto e quello che mi viene in mente è che non sia un problema riconducibile solo al linguaggio in senso stretto,ma che all’origine ci sia una problematica a livello psicologico.
Forse la paura e la fretta nel dire ciò che vuole comunicare ,pensando forse di non essere ascoltata o di non dire la cosa giusta credo incidano sulla espressione verbale.
Suggerirei un consulto con uno/a psicologo per capire l’origine di questo linguaggio “errato” e darle la possibilità di cambiare alcuni aspetti interni che si riflettono sulla sua capacità di comunicare.
Salve,
mi sento di dirle che immagino perfettamente il suo stato d'animo, la sua preoccupazione e un eventuale disagio socio-comunicativo che quanto riferito da lei porti nella sua vita. In generale le dico che esiste una specifica denominazione ed è tachilalia (disturbo dell'eloquio caratterizzato da un fluire delle parole a ritmo incalzante) può creare delle problematiche sia di tipo comunicativo che prettamente fono-articolatorio. Trattandosi anche di un evento che l'ha segnata dal punto di vista emotivo, potrebbe trattarsi di questo. Però, purtroppo, a priori e tramite comunicazione è difficile stabilirlo. Pertanto, le consiglio di rivolgersi ad una collega logopedista del suo territorio per comprendere meglio e risolvere la sua problematica, lavorando insieme magari con tecniche respiratorie specifiche e, se fosse possibile, anche con il supporto di una specialista come la psicoterapeuta, per ristabilire una nuova armonia dell'apparato respiratorio e fono-articolatorio.
Buongiorno! Le consiglierei una consulenze e o valutazione logopedica per approfondire il suo caso. Da come lo descrive, ha le caratteristiche dei più comuni disturbi di linguaggio che al giorno d'oggi vengono trattati in età evolutiva. Spero di essere stata utile
Dott.ssa Morena Del Prete
Logopedista
Frattamaggiore
Buongiorno credo ci sia ansia di base come causa principale.

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