Buongiorno, volevo raccontarvi la mia situazione: Sono un ragazzo di 29 anni, peso circa 55 kg e so
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Buongiorno, volevo raccontarvi la mia situazione:
Sono un ragazzo di 29 anni, peso circa 55 kg e sono alto circa 1.65.
Dal mese di febbraio 2024 circa ho iniziato a soffrire di problemi di stomaco (soprattutto bruciori di stomaco associati a nausea durante il giorno, abbastanza costanti), ad aprile 2024 ho fatto visita da gastroenterologo che mi ha fatto fare una gastroscopia e il referto dice:
"introduzione, esofago regolare , linea z a 37 cm con segni di esofagite di 1° grado associata a ernia iatale da
scivolamento , stomaco senza lesioni della mucosa , si eseguono biopsie antrali, piloro pervio , bulbo duodenale e
seconda porzione indenni"
l'esame istologico riporta:
"frammenti di mucosa gastrica di tipo antrale con minima flogosi cronica quiescente modesta iperplasia foveolare. non evidenza di microorganismi morfologicamente compatibili con helicobacter pylori.
Dopo la gastroscopia ho seguito una terapia di un mese di Esomeprazolo 1 pastiglia al giorno e degli antiacidi da prendere dopo i pasti. Dopo il primo mese mi sembrava tutto risolto, i sintomi erano praticamente spariti. Dopo l'interruzione della terapia, a distanza di un mese circa, sono tornati i bruciori allo stomaco e la nausea. Si è anche aggiunto un "fastidio" che ho iniziato a percepire al fianco sinistro, sotto le costole, fastidio non costante ma che va a momenti.
sono tornato dal gastroenterologo nel mese di luglio appena trascorso, il medico mi ha prescritto un nuovo ciclo di esomeprazolo (20mg) la mattina e gli antiacidi dopo i pasti.
La mia preoccupazione ora però è data dal fatto che non vedo più nessun miglioramento. per 4/5 giorni di settimana scorsa in cui i sintomi mi sembravano quasi spariti, sono poi tornati prepotentemente, rendendomi ora difficoltosa la vita quotidiana. settimana scorsa sono stato in viaggio per ferie e quindi ho cambiato un po alimentazione, non so se la ricaduta dipende da quello...
Il punto è che quando il bruciore e la nausea sono forti, faccio fatica a mangiare e anche bere mi sembra di fare fatica.
Ammetto che ci potrebbe essere una componente d'ansia, perchè il fatto che la terapia non sembra risolvere la situazione, mi manda nel panico (ho fatto un accesso in pronto soccorso credo per un attacco di panico associato alla situazione, ma dagli esami del sangue e dai controlli non è emerso nulla di preoccupante e anche il mio fastidio all'addome non è stato valutato come preoccupante).
Ho fatto esami del sangue, delle urine e ho fatto ecografia addome completo con anse intestinali, ma è risultato tutto nella norma.
Ora essendo che nonostante la terapia, la nausea e il bruciore sono abbastanza costanti durante il giorno (si placano leggermente la sera, di notte infatti riesco a dormire quasi sempre abbastanza bene), vi volevo chiedere:
-devo ripetere la gastroscopia? (fatta a metà aprile quindi 4 mesi fa)
-può capitare che i sintomi persistano nonostante i gastroprotettori e antiacidi ? e cosa si dovrebbe fare in questi casi?
-a cosa potrebbe essere dovuto il fastidio all'addome sinistro? potrebbe essere sempre associato alla mia esofagite?
-quanto influisce l'ansia su queste patologie?
vi ringrazio e scusate la lunghezza
Sono un ragazzo di 29 anni, peso circa 55 kg e sono alto circa 1.65.
Dal mese di febbraio 2024 circa ho iniziato a soffrire di problemi di stomaco (soprattutto bruciori di stomaco associati a nausea durante il giorno, abbastanza costanti), ad aprile 2024 ho fatto visita da gastroenterologo che mi ha fatto fare una gastroscopia e il referto dice:
"introduzione, esofago regolare , linea z a 37 cm con segni di esofagite di 1° grado associata a ernia iatale da
scivolamento , stomaco senza lesioni della mucosa , si eseguono biopsie antrali, piloro pervio , bulbo duodenale e
seconda porzione indenni"
l'esame istologico riporta:
"frammenti di mucosa gastrica di tipo antrale con minima flogosi cronica quiescente modesta iperplasia foveolare. non evidenza di microorganismi morfologicamente compatibili con helicobacter pylori.
Dopo la gastroscopia ho seguito una terapia di un mese di Esomeprazolo 1 pastiglia al giorno e degli antiacidi da prendere dopo i pasti. Dopo il primo mese mi sembrava tutto risolto, i sintomi erano praticamente spariti. Dopo l'interruzione della terapia, a distanza di un mese circa, sono tornati i bruciori allo stomaco e la nausea. Si è anche aggiunto un "fastidio" che ho iniziato a percepire al fianco sinistro, sotto le costole, fastidio non costante ma che va a momenti.
sono tornato dal gastroenterologo nel mese di luglio appena trascorso, il medico mi ha prescritto un nuovo ciclo di esomeprazolo (20mg) la mattina e gli antiacidi dopo i pasti.
La mia preoccupazione ora però è data dal fatto che non vedo più nessun miglioramento. per 4/5 giorni di settimana scorsa in cui i sintomi mi sembravano quasi spariti, sono poi tornati prepotentemente, rendendomi ora difficoltosa la vita quotidiana. settimana scorsa sono stato in viaggio per ferie e quindi ho cambiato un po alimentazione, non so se la ricaduta dipende da quello...
Il punto è che quando il bruciore e la nausea sono forti, faccio fatica a mangiare e anche bere mi sembra di fare fatica.
Ammetto che ci potrebbe essere una componente d'ansia, perchè il fatto che la terapia non sembra risolvere la situazione, mi manda nel panico (ho fatto un accesso in pronto soccorso credo per un attacco di panico associato alla situazione, ma dagli esami del sangue e dai controlli non è emerso nulla di preoccupante e anche il mio fastidio all'addome non è stato valutato come preoccupante).
Ho fatto esami del sangue, delle urine e ho fatto ecografia addome completo con anse intestinali, ma è risultato tutto nella norma.
Ora essendo che nonostante la terapia, la nausea e il bruciore sono abbastanza costanti durante il giorno (si placano leggermente la sera, di notte infatti riesco a dormire quasi sempre abbastanza bene), vi volevo chiedere:
-devo ripetere la gastroscopia? (fatta a metà aprile quindi 4 mesi fa)
-può capitare che i sintomi persistano nonostante i gastroprotettori e antiacidi ? e cosa si dovrebbe fare in questi casi?
-a cosa potrebbe essere dovuto il fastidio all'addome sinistro? potrebbe essere sempre associato alla mia esofagite?
-quanto influisce l'ansia su queste patologie?
vi ringrazio e scusate la lunghezza
Non si faccia prendere dall’ansia.
La terapia funziona relativamente per il semplice fatto che NON é adeguata, in quanto troppo blanda. Va integrata e potenziata.
La terapia funziona relativamente per il semplice fatto che NON é adeguata, in quanto troppo blanda. Va integrata e potenziata.
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