Buongiorno volevo chiedere se l’utilizzo di maschere di protezione respiratoria ffp3 per polveri fin
Buongiorno volevo chiedere se l’utilizzo di maschere di protezione respiratoria ffp3 per polveri fini ad alto potere filtrante sia sconsigliato a persone con glaucoma e con già un danno accertato al nervo ottico, nel senso che data la resistenza respiratoria che queste oppongono con i loro dispositivi filtranti ma anche per accumulo di umidità dovuto a respiro e sudore obbligando a una respirazione difficoltosa possano o meno far innalzare la pressione oculare provocando così ulteriori danni al nervo ottico soprattutto se utilizzate in ambienti confinati dove già scarseggia anche l’ossigeno. Ho glaucoma e miei OCT hanno evidenziato da anni spessori Border line di RNFL. La mia preoccupazione deriva dal fatto che da quanto ho sentito respirando male l’apporto di ossigeno si riduce (ipossia) e questo può provocare anche danni a livello del nervo ottico. Quindi ogni condizione di ipossigenazione sarebbe controindicata come ad esempio è sconsigliato andare in alta montagna. Addirittura è pericoloso soffrire di apnea ostruttiva del sonno per chi ha già un danno ma anche fare sforzi come suonare strumenti musicali a fiato. Io dovrei utilizzare per lavoro per qualche ora durante la giornata mascherine ffp3 sarebbe pericoloso per la mia situazione? Grazie
5 risposte
Gentile signore, non credo che la maschera indossata per poche ore durante il giorno possa aggravare la sua situazione. In realtà il nervo ottico entra in sofferenza ischemica, quando la pressione arteriosa diastolica ( la minima ) è troppo bassa e questo avviene spesso negli ipertesi che seguono una terapia non adeguata. Lei ha fatto delle giuste osservazioni, ma non credo che debba preoccuparsi eccessivamente. Purtroppo il danno a carico del nervo ottico è già manifesto e potrebbe aggravarsi per cause non dovute all'uso della maschera protettiva; lei si sta già curando e immagino che si controllerà periodicamente dall'oculista di fiducia, quindi perché rischiare danni all'apparato respiratorio? Cordiali saluti.
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Certo in linea astratta qualsiasi causa di ipo ossigenazione potrebbe essere connessa con un danno delle fibre nervose del nervo ottico, esistono tuttavia diversi meccanismi di compensazione da parte dell'organismo, che rendono poco probabile una simile eventualità. Ben più rilevante nel glaucoma è piuttosto il controllo del tono oculare, questo si legato in modo certo alla progressione del danno glaucomatoso.
Non c'è alcuna evidenza scientifica in letteratura che correli l'uso di maschere protettive ffp3 al rischio di peggioramento del glaucoma. Può usarle tranquillamente. Inoltre se il suo RNFL è borderline (e non marcatamente ridotto) con un campo visivo indenne basta che faccia un controllo periodico della pressione intraoculare con OCT del nervo ottico eseguendo serenamente le sue normali attività (come il concedersi una sanissima escursione in montagna).
Buongiorno, in base a quali elementi le hanno diagnosticato il glaucoma? In passato le hanno riscontrato una pressione degli occhi maggiore di 21 mmHg? Hanno trovato delle alterazioni al campo visivo? Per quanto riguarda il nervo ottico è più suscettibile ai cali di pressione del sangue locale piuttosto che alla lieve riduzione dell'ossigeno.
Salve, le condizioni che lei ha elencato (alta montagna >3000 mt, sindrome OSAS) generano una ipossia notevole che può influenzare le perfusione del nervo ottico. Gli strumenti a fiato generando un notevole picco pressorio per lungo periodo tramite la manovra di Valsalva possono anch'essi influenzarla. I dispositivi di protezione FFP3 non generano ipossia e non determinano rialzi pressori oculari, quindi può utilizzarle quotidianamente. In ogni caso, il corpo umano mette in atto meccanismi di compenso altamente efficienti per evitare stati ipossici.
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