Buongiorno, vi vorrei raccontare delle mie esperienze per dirmi successivamente cosa ne pensate e ch

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Buongiorno, vi vorrei raccontare delle mie esperienze per dirmi successivamente cosa ne pensate e che patologia potrei avere. Vi racconto che fino a 2 anni fa io non riuscivo ad abbassare la pelle del glande, ci riuscì forzando e vidi lo smegma attaccato, pulii tutto e vidi un pò di rossore intorno al glande e gonfiore alla corona con colore un pò violastro, il glande lo sento un pò sensibile al tocco, solo due settimane fa decisi di andare a controllo e ho scoperto di avere la balanite e ho fatto 10 giorni di cura ma il glande lo sento comunque un pò sensibile. Non vorrei che il tempo passato da 2 anni a qualche settimana fa possa aver peggiorato la situazione. Sono fidanzato e non ho ancora fatto la mia prima volta e diciamo avendo un pene non proprio grande (12/13 cm e anche un pò stretto) mi porta a stare a disagio quando mi tocca per paura di quello che può pensare, quando mi toccava con la mano sopra il pantalone mi sentivo in ansia e ciò mi portava addirittura a venire (durante la masturbazione mi capita di venire alcune volte in meno di 1 minuto anche a distanza di 2 giorni dall'ultima masturbazione mentre se lo faccio subito dopo, duro un pò di più) mentre dopo un pò che non mi masturbo anche con solo dei baci appassionati mi sento di venire. Abbiamo fatto una volta i preliminari e appena lo ha fatto a me sono venuto in 2/3 secondi. Vorrei capire se soffro di qualcosa oppure sia solo una cosa mentale che passa facendo e basta.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
E' evidente che lei abbia una EP conseguente sia allo stato permanente di balanopostite che alla ormai associata congestione infiammatoria pelvico-prostatica... come vede nulla di strano, ma tutto mal o per nulla valutato. Ora la soluzione per la balanopostite è la circoncisione radicale che prima farà e meglio sarà. La soluzione per la congewtione infiammatoria pelvico-prostqtica passa attraverso i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) che un buon andrologo dovrà fare una volta guarito dall'ntervento (circa un mese). Ovvio che poi per la EP potrebbero sussitere altri fattori che nel caso si valuteranno successivamente, magari insieme a ciò che gli esami genitali richiederanno per essere ben inquadrati.

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