Buongiorno, vi spiego brevemente la mia storia. Nel 2018 improvvisamente al mattino mi sveglio e ne

2 risposte
Buongiorno, vi spiego brevemente la mia storia.
Nel 2018 improvvisamente al mattino mi sveglio e nell'urinare lamento bruciore e mitto molto fino con uno svuotamento incompleto della vescica.
Svolgo tutte le analisi possibili e immaginabili, compresa una uretrocitografia retrograda con residuo post minzionale, la quale, non riporta nulla di anomalo. Le parete vescicali risultano morfologicamente regolari con una buona imbutizzazione del collo vescicale, e con tutte le porzioni dell'uretra nella norma e senza stenosi. Vado avanti per quasi 4 mesi, con i sintomi urinari che non mi abbandonano. Nel mentre tanti integratori che a mio avviso hanno fatto poco e niente. Improvvisamente il mitto diventa nuovamente regolare per fortuna, assieme all'eiaculazione, anche essa anomala in quel periodo.( poca in quantità, come se ci fosse un ostruzione)
Arrivo a novembre 2019, e gradualmente il mitto diventa nuovamente ipovalido; parte da destra per poi addrizzarsi, svuotamento incompleto, ma senza bruciori e altri sintomi.
Vado dall'urologo, che dopo la visita mi diagnostica una sclerosi del collo vescicale, nonostante l'uretrocitografia del 2018 aveva detto il contrario.
Mi prescrive Urorec per 30 giorni, dopo 15/20 giorni di terapia, il mio mitto torna nuovamente alla normalità.
Fino ad arrivare ad inizio novembre di questo anno; ci risiamo, il mitto progressivamente diminuisce e svuoto incompletamente la vescica. Per il primo mese assumo solo degli integratori per la prostata essendo che il mio urologo si trova in un altra regione, successivamente riprendo l'alfalitico per più di un mese, che mi era stato prescritto nel 2019, con un pò di sollievo, ma senza la scomparsa dei sintomi. Torno dall'urologo a fine dicembre, il quale mi congeda dicendomi che devo avere più rapporti sessuali con un altro mese di urorec, ditemi voi se è normale parlare ad un paziente così, la prostata dice che è di dimensioni apprezzabili ma non c'è nulla di preoccupante. Durante l'altro mese di cura con Urorec, per qualche giorni sospendo con la finalità di avere una eiaculazione completa durante la masturbazione, così noto che faticavo a mantenere l'erezione ed inoltre quando lo sperma, con tanta fatica, usciva dall'uretra si presentava completamente trasparente.
Decido di cambiare urologo e vengo visitato il giorno 26 Gennaio, racconto la mia stoia al dottore il quale, ascoltando la mia anamnesi e osservando l'urodinamica della cistouretrografia effettuata nel 2018 mi afferma che secondo lui è una prostatite.
Mi prescrive antibiotico ad ampio spettro per le vie urinarie, assieme a supposte antinfiammatorie e integratori "Deprox".
Mancano ancora una decina di giorni di integratori ma la situazione è la stessa del mese scorso, tranne che lo sperma ripresenta nuovamente i classici grumi bianchi, ma per il resto continuo ad avere problemi minzionali e di mantenimento dell'erezione. Come se non bastasse soffro di ragadi anali da anni, ma nulla di preoccupante, ma da un paio di giorni alla fine della defecazione presento bruciore anale interno, che ora non ho più, ma si è aggiunto un bruciore anale esterno che va e viene durante il giorno. Forse è dovuto agli integratori? All'antibiotico?
Io sinceramente sono ormai rassegnato e vi chiedo gentilmente di dare un vostro parere. Sono ormai depresso da mesi e il non risolvere questa assurda situazione sicuramente non aiuta.
Spero possiate darmi un parere e anche un pò di conforto. Ho 26 anni.
Grazie
Dr. Matteo Maltagliati
Urologo, Andrologo
San Fermo della Battaglia
Buonasera, la sua storia è abbastanza complessa ed andrebbe visionata con cura tutta la documentazione. In giovane età è vero che tali disturbi possano essere dati da una stenosi del collo vescicale. Andrebbe però rivalutata la cosa con una nuova cistografia ed esame urodinamico per vedere se effettivamente la cosa sia peggiorata. Se si riteneva fosse una causa “cronica” non capisco L’intermittenza della terapia. Di certo i problemi rettali ed anali non favoriscono inoltre il corretto rilassamento della muscolatura pelvica durante la minzione. La cosa importante è affidarsi ad un urologo che si occupi di urologia funzionale.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Chirurgo generale, Urologo
Milano
In realtà lei avrà atto tanti esami, ma evidentemente non quelli utili. Il quadro che descrive rappresenta alti e bassi di una congestione infiammatoria pelvico-prostatica che ovviamente interessa anche la circolazione perianale e l'areana ano-rettale con conseguenti ectasie emorroidarie e eventuali ragadi. Certo non si risolve la questione insistendo sugli esami urodinamici e vesciali. Il quadro richiede sia la valutazione genitale ben eseguita (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey), sia la valutazione
generale (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, vascolare, fisico e stressogeno) con adeguata valutazione dei dati ed elaborazione dei diversi indici che da essi emergono. A nulla servono antibiotici (salvo accertata consistente crescita batterica) e antinfiammatori vari e meno che mai un generico regolatore immunitario quale è il deprox. Le serve un buon andrologo che riprenda in mano la situazione svolga quanto citato senza minimizzazioni e se ne trarrà la adeguata strategia terapeutica.

Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.