Buongiorno, Verso fine Novembre svegliandomi durante la notte ho cominciato ad accusare leggeri cap

Buongiorno, Verso fine Novembre svegliandomi durante la notte ho cominciato ad accusare leggeri capogiri, vertigini e sensazioni di squilibrio. Da subito ho iniziato diverse terapia con farmaci antivertigini e/o antifiammatori e miorilassanti. Con tutti i sintomi tendono solo ad alleviarsi ma mai a scomparire del tutto. Ho inizito anche a fare diversi esami per capire meglio la situazione: -RM Cervicale: Negativa (solo delle leggere protusioni già presenti dal 2017) -RM Encefalo: Negativa -Visita Otorinolaringoiata: Negativa -Visita Odontoiatrica: Prognatismo parzialmente corretto (situazione già stabile da circa 10 anni) -RX Colonna Vertebrale: Scoliosi a S (risalente al 2018) trattata con metodo Mézières da quasi 2 anni -Analisi del sangue: Ok Da quasi due mesi i sintomi non sono mai scomparsi, tendono solo a migliorare in determinate situazioni per esempio dopo esercizio fisico, quando sono sdraiato o dopo l'assunzione di FANS. Ho provato pure ad utilizzare un collare morbido o delle fasce autoriscaldanti per la zona cervicale ma la situazione rimane sempre la stessa. Il problema purtroppo è abbastanza invalidante perchè mi crea una situazione di disagio psicofisico non indifferente, ho sempre la sensazione di "non essere stabile". Dalla prossima settimana comincierò ad utilizzare un Bite notturno e proverò anche ad eseguire un Ecocolordoppler TSA per escludere anche il problema circolatorio. Onestamente non so più cosa pensare, sto provando tutte le soluzioni ma non ne vengo a capo in nessun modo.

1 risposta


Buongiorno, considerandonel complessoquanto riferito, una cosa banale che di solito è trascurata, è la presenza di forti condizini infiammatorie delle gengive dovute a precontatti soprattutto a livello della regione molare sinistra nei destrimani e regione molare destra nei mancini. Quindi: formazioni di tasche gengivali che si fettano e causano stasi linfatica a livello del capo e del collo. Misurazione e pulizia a fondo delle tasche con curettage (fa un pò male e il dentista spesso non lo esegue per non inimicarsi il paziente) e se fa troppo male, anche anestesia locale. Di solito i miei pazienti dopo l'igiene orale odontoiatrica eseguono un controllo bioelettronico presso il mio studio per verifica del risultato. Secondo punto: verifica dei precontatti che creaano tensione della muscolatura masticatoria e paramasticatoria (azione iperflessoria), controbilanciata da un aumentata tensione muscolare dei muscoli cervicali (estensori del collo)da cui strozzamento della arteria vertebrale e vertigini, eccetera

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