Buongiorno, sono una ragazza di 26 anni e da circa 6 mesi soffro di cervicalgia e tensione al piccol
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Buongiorno, sono una ragazza di 26 anni e da circa 6 mesi soffro di cervicalgia e tensione al piccolo pettorale, che sento contratto e rigido. Ogni tanto soffro anche di cefalea tensiva.
Ho effettuato delle sedute di osteopatia che hanno migliorato la tensione cervicale, anche se non l'hanno risolta completamente; mentre la tensione al piccolo pettorale è praticamente rimasta invariata.
Mi piacerebbe capire qual è l'origine del problema, siccome non ho subito alcun trauma.
Ringrazio anticipatamente chi vorrà darmi il suo parere.
Ho effettuato delle sedute di osteopatia che hanno migliorato la tensione cervicale, anche se non l'hanno risolta completamente; mentre la tensione al piccolo pettorale è praticamente rimasta invariata.
Mi piacerebbe capire qual è l'origine del problema, siccome non ho subito alcun trauma.
Ringrazio anticipatamente chi vorrà darmi il suo parere.
Buongiorno, sono il Dr. Melchiorre, Fisioterapista di Torino.
La correlazione che lei descrive tra la cervicalgia e la tensione del muscolo piccolo pettorale è molto frequente in ambito riabilitativo ed è spesso riconducibile a una dinamica posturale chiamata SINDROME CROCIATA SUPERIORE.
Anche in assenza di traumi, la nostra vita quotidiana (studio, uso prolungato del computer o dello smartphone, ecc.) ci porta ad assumere una posizione di "chiusura". Il piccolo pettorale, che si trova sotto il grande pettorale e si inserisce sulla scapola (processo coracoideo), se rimane contratto tende a trazionare le spalle in avanti e verso il basso (cosiddetta anteposizione).
Ecco perché il problema persiste e si collega alla cervicale:
- Compensazione cervicale: quando il piccolo pettorale accorcia la spalla in avanti, la testa tende a sporgere in avanti per mantenere lo sguardo orizzontale. Questo costringe i muscoli della nuca a un lavoro extra per non far cadere la testa, innescando la cervicalgia e, di conseguenza, la cefalea tensiva.
- Compressione nervosa (l'importante Plesso Brachiale): un piccolo pettorale molto rigido può creare una compressione nel passaggio dei nervi che vanno verso il braccio (spazio sub-coracoideo), contribuendo a un senso di pesantezza o tensione che risale fino al collo.
Spesso il trattamento manuale libera le articolazioni e rilassa momentaneamente i muscoli, ma se non si interviene sulla "lunghezza" muscolare e sul rinforzo dei muscoli opposti (quelli tra le scapole), il piccolo pettorale, essendo un muscolo molto forte, torna rapidamente alla sua posizione di accorciamento.
In sintesi, l'origine del suo problema è probabilmente un disequilibrio muscolare adattativo: il piccolo pettorale è diventato troppo corto e i muscoli della schiena troppo deboli per contrastarlo. Per risolvere definitivamente, è necessario abbinare al trattamento manuale degli esercizi specifici di stretching del pettorale e di rinforzo della muscolatura che stabilizza la scapola.
Desidera che le descriva un esercizio specifico di allungamento del piccolo pettorale da fare contro la parete o preferisce consigli su come organizzare la sua postazione di lavoro per evitare che le spalle tornino a chiudersi?
La correlazione che lei descrive tra la cervicalgia e la tensione del muscolo piccolo pettorale è molto frequente in ambito riabilitativo ed è spesso riconducibile a una dinamica posturale chiamata SINDROME CROCIATA SUPERIORE.
Anche in assenza di traumi, la nostra vita quotidiana (studio, uso prolungato del computer o dello smartphone, ecc.) ci porta ad assumere una posizione di "chiusura". Il piccolo pettorale, che si trova sotto il grande pettorale e si inserisce sulla scapola (processo coracoideo), se rimane contratto tende a trazionare le spalle in avanti e verso il basso (cosiddetta anteposizione).
Ecco perché il problema persiste e si collega alla cervicale:
- Compensazione cervicale: quando il piccolo pettorale accorcia la spalla in avanti, la testa tende a sporgere in avanti per mantenere lo sguardo orizzontale. Questo costringe i muscoli della nuca a un lavoro extra per non far cadere la testa, innescando la cervicalgia e, di conseguenza, la cefalea tensiva.
- Compressione nervosa (l'importante Plesso Brachiale): un piccolo pettorale molto rigido può creare una compressione nel passaggio dei nervi che vanno verso il braccio (spazio sub-coracoideo), contribuendo a un senso di pesantezza o tensione che risale fino al collo.
Spesso il trattamento manuale libera le articolazioni e rilassa momentaneamente i muscoli, ma se non si interviene sulla "lunghezza" muscolare e sul rinforzo dei muscoli opposti (quelli tra le scapole), il piccolo pettorale, essendo un muscolo molto forte, torna rapidamente alla sua posizione di accorciamento.
In sintesi, l'origine del suo problema è probabilmente un disequilibrio muscolare adattativo: il piccolo pettorale è diventato troppo corto e i muscoli della schiena troppo deboli per contrastarlo. Per risolvere definitivamente, è necessario abbinare al trattamento manuale degli esercizi specifici di stretching del pettorale e di rinforzo della muscolatura che stabilizza la scapola.
Desidera che le descriva un esercizio specifico di allungamento del piccolo pettorale da fare contro la parete o preferisce consigli su come organizzare la sua postazione di lavoro per evitare che le spalle tornino a chiudersi?
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Buonasera, non per forza per avvertire delle sensazioni di rigidità e/o dolore ci deve essere un evento acuto alla base. Può essere che abitudini quotidiane, stile di vita, posture prolungate e altro ancora possano portare a queste tipo di problematiche. Se questo dovesse risultare troppo invalidante e dovesse necessitare di un consulto online non esiti a contattarmi
Grazie per la descrizione. In assenza di un trauma, sintomi come cervicalgia, sensazione di tensione al piccolo pettorale e mal di testa possono essere influenzati da più fattori e vanno sempre inquadrati con una valutazione adeguata. Prima di cercare una causa è importante un’anamnesi accurata, per capire da quanto tempo sono presenti i disturbi, come si manifestano, cosa li modifica e quali carichi quotidiani (posture prolungate, lavoro al computer, stress) possono contribuire a mantenerli. È fondamentale inoltre approfondire bene la cefalea: caratteristiche, frequenza e modalità di comparsa, perché non tutti i mal di testa hanno la stessa origine; se non è mai stata effettuata una visita neurologica, può essere utile per un corretto inquadramento. Solo dopo una valutazione clinica completa, che includa anche l’esame obiettivo, è possibile capire quali fattori stanno contribuendo ai sintomi e impostare un percorso fisioterapico mirato e sicuro.
Buongiorno,
da quanto scrive, probabilmente, si tratta di atteggiamenti posturali non corretti protratti nel tempo. Questi atteggiamenti provocano compensi antalgici con modifiche della postura( es chiusura delle spalle con conseguente contratture del piccolo pettorale e in maniera indiretta azione sulle strutture muscolari della loggia posteriore del collo).
Consiglio un percorso riabilitativo che tenga conto di queste componenti e che sia mirato a modificare atteggiamenti non corretti durante le attività della giornata( lavoro, casa, sonno)
Buona giornata
da quanto scrive, probabilmente, si tratta di atteggiamenti posturali non corretti protratti nel tempo. Questi atteggiamenti provocano compensi antalgici con modifiche della postura( es chiusura delle spalle con conseguente contratture del piccolo pettorale e in maniera indiretta azione sulle strutture muscolari della loggia posteriore del collo).
Consiglio un percorso riabilitativo che tenga conto di queste componenti e che sia mirato a modificare atteggiamenti non corretti durante le attività della giornata( lavoro, casa, sonno)
Buona giornata
Buongiorno, per rispondere alla sua domanda è necessaria un'accurata valutazione fisioterapica, che è proprio ciò che le consiglio!
Buongiorno, innanzitutto vedere se ha una rx o altre indagini potrebbe aiutare a guidare la risposta. Per quanto riguarda il piccolo pettorale andrebbe lavorata la cervicale (come mi pare abbia già fatto l'osteopata) nell'ottica della sua innervazione, spalla e gabbia toracica per quanto riguarda origine ed inserzione oppure va trattato in una otticz più fasciale. Le possibilità sono molteplici ma senza vederla sono ipotesi ovviamente. Buona giornata
Buongiorno! Il lato è il dx o il sx? talvolta questi disturbi possono celare problematiche al tratto digestivo! Buona guarigione!
Buongiorno,
il quadro che descrive è molto comune e la sua intuizione sulla correlazione tra piccolo pettorale e cervicale è corretta: in ambito riabilitativo, questi distretti sono strettamente interconnessi da rapporti anatomici e funzionali diretti e indiretti.
Ecco perché, nonostante l'assenza di traumi, lei potrebbe continuare a sentire ancora questa tensione:
Il 'dirottamento' della respirazione: Il piccolo pettorale e i muscoli del collo sono considerati 'accessori' della respirazione. Normalmente dovrebbe lavorare quasi esclusivamente il diaframma; tuttavia, a causa di stress o posture prolungate, questi muscoli iniziano ad attivarsi anche durante la respirazione normale. Questo crea un circolo vizioso di contrazione continua che sfocia in rigidità e, spesso, nella cefalea tensiva che riferisce.
L’assetto posturale e lo squilibrio di forza: Una posizione seduta protratta (per studio o lavoro) favorisce la chiusura delle spalle in avanti. Se a questo aggiungiamo una possibile debolezza della muscolatura dorsale (i muscoli che dovrebbero 'aprire' il petto), il piccolo pettorale vince il confronto, accorciandosi e diventando un tirante che modifica l'assetto del collo.
Il limite della terapia passiva: L'osteopatia è utilissima per ridurre il dolore immediato, ma se il problema risiede in un'abitudine motoria o in uno squilibrio di forza tra muscoli anteriori (troppo forti/contratti) e posteriori (troppo deboli), il sintomo tenderà a tornare.
Cosa le consiglio di fare?
Per interrompere questo meccanismo, è fondamentale una valutazione fisioterapica funzionale che non guardi solo al dolore, ma al movimento. Il percorso dovrebbe puntare a:
Rieducazione respiratoria per 'disattivare' i muscoli del collo e del petto durante il respiro a riposo.
Esercizio terapeutico specifico per rinforzare i muscoli dorsali e riequilibrare l'appoggio delle spalle.
Terapia manuale mirata per liberare le tensioni del piccolo pettorale già instaurate.
Spero di esserle stata il più utile possibile
Saluti
il quadro che descrive è molto comune e la sua intuizione sulla correlazione tra piccolo pettorale e cervicale è corretta: in ambito riabilitativo, questi distretti sono strettamente interconnessi da rapporti anatomici e funzionali diretti e indiretti.
Ecco perché, nonostante l'assenza di traumi, lei potrebbe continuare a sentire ancora questa tensione:
Il 'dirottamento' della respirazione: Il piccolo pettorale e i muscoli del collo sono considerati 'accessori' della respirazione. Normalmente dovrebbe lavorare quasi esclusivamente il diaframma; tuttavia, a causa di stress o posture prolungate, questi muscoli iniziano ad attivarsi anche durante la respirazione normale. Questo crea un circolo vizioso di contrazione continua che sfocia in rigidità e, spesso, nella cefalea tensiva che riferisce.
L’assetto posturale e lo squilibrio di forza: Una posizione seduta protratta (per studio o lavoro) favorisce la chiusura delle spalle in avanti. Se a questo aggiungiamo una possibile debolezza della muscolatura dorsale (i muscoli che dovrebbero 'aprire' il petto), il piccolo pettorale vince il confronto, accorciandosi e diventando un tirante che modifica l'assetto del collo.
Il limite della terapia passiva: L'osteopatia è utilissima per ridurre il dolore immediato, ma se il problema risiede in un'abitudine motoria o in uno squilibrio di forza tra muscoli anteriori (troppo forti/contratti) e posteriori (troppo deboli), il sintomo tenderà a tornare.
Cosa le consiglio di fare?
Per interrompere questo meccanismo, è fondamentale una valutazione fisioterapica funzionale che non guardi solo al dolore, ma al movimento. Il percorso dovrebbe puntare a:
Rieducazione respiratoria per 'disattivare' i muscoli del collo e del petto durante il respiro a riposo.
Esercizio terapeutico specifico per rinforzare i muscoli dorsali e riequilibrare l'appoggio delle spalle.
Terapia manuale mirata per liberare le tensioni del piccolo pettorale già instaurate.
Spero di esserle stata il più utile possibile
Saluti
Buongiorno. Il tuo quadro clinico è un esempio perfetto di quella che in gergo tecnico chiamiamo Sindrome Crociata Superiore. Non serve un trauma diretto per scatenarla; molto spesso è il risultato di adattamenti posturali prolungati nel tempo, tipici della vita moderna (studio, computer, uso dello smartphone).
Cosa sta succedendo?
Il corpo funziona per catene muscolari: se un muscolo è troppo corto e contratto, un altro sarà troppo allungato e debole.
Il Piccolo Pettorale: È un muscolo profondo che, quando è contratto, "tira" la spalla in avanti e verso il basso (anteposizione). Immaginalo come un tirante troppo stretto che blocca la scapola.
La Cervicalgia e la Cefalea: Poiché la spalla è trascinata in avanti dal pettorale, i muscoli della parte posteriore del collo e del trapezio devono fare una fatica enorme per tenere la testa dritta. Questo sforzo costante genera i trigger point (nodi muscolari) che causano il dolore al collo e la cefalea tensiva (il classico cerchio alla testa).
Perché l'osteopatia ha aiutato solo in parte?
L'osteopatia è ottima per allentare le tensioni (fase passiva), ma se il piccolo pettorale rimane rigido e la postura non cambia, il collo tornerà a fare male perché deve continuare a compensare la posizione delle spalle. Il dolore al collo è la vittima, ma il piccolo pettorale è uno dei principali colpevoli.
Possibile Risoluzione
Per risolvere il problema alla radice, non basta "sciogliere" i muscoli, bisogna riequilibrare le forze in gioco:
Allungamento Specifico: Il piccolo pettorale risponde bene allo stretching statico e dinamico. Devi "aprire" il petto quotidianamente per ridare mobilità alla scapola.
Rinforzo dei Fissatori della Scapola: È fondamentale rinforzare i muscoli che stanno dietro (romboidi e trapezio medio/inferiore). Se questi muscoli diventano forti, riusciranno a contrastare la trazione del pettorale, riportando la spalla in sede naturale senza sforzo.
Mobilità Toracica: Spesso la tensione al pettorale si accompagna a una rigidità della colonna dorsale. Migliorare l'estensione della schiena alta toglie pressione alla zona cervicale.
Valutazione Ergonomica: Controlla l'altezza del tuo monitor e come appoggi le braccia mentre lavori o studi. Se i gomiti non sono sostenuti, il piccolo pettorale tende a contrarsi per "reggere" il peso del braccio.
Un consiglio pratico
Prova questo piccolo test/esercizio: mettiti contro l'angolo di una parete o lo stipite di una porta, poggia l'avambraccio verticalmente e ruota il busto dalla parte opposta finché non senti stirare il petto. Mantieni per 30 secondi respirando profondamente.
Cosa sta succedendo?
Il corpo funziona per catene muscolari: se un muscolo è troppo corto e contratto, un altro sarà troppo allungato e debole.
Il Piccolo Pettorale: È un muscolo profondo che, quando è contratto, "tira" la spalla in avanti e verso il basso (anteposizione). Immaginalo come un tirante troppo stretto che blocca la scapola.
La Cervicalgia e la Cefalea: Poiché la spalla è trascinata in avanti dal pettorale, i muscoli della parte posteriore del collo e del trapezio devono fare una fatica enorme per tenere la testa dritta. Questo sforzo costante genera i trigger point (nodi muscolari) che causano il dolore al collo e la cefalea tensiva (il classico cerchio alla testa).
Perché l'osteopatia ha aiutato solo in parte?
L'osteopatia è ottima per allentare le tensioni (fase passiva), ma se il piccolo pettorale rimane rigido e la postura non cambia, il collo tornerà a fare male perché deve continuare a compensare la posizione delle spalle. Il dolore al collo è la vittima, ma il piccolo pettorale è uno dei principali colpevoli.
Possibile Risoluzione
Per risolvere il problema alla radice, non basta "sciogliere" i muscoli, bisogna riequilibrare le forze in gioco:
Allungamento Specifico: Il piccolo pettorale risponde bene allo stretching statico e dinamico. Devi "aprire" il petto quotidianamente per ridare mobilità alla scapola.
Rinforzo dei Fissatori della Scapola: È fondamentale rinforzare i muscoli che stanno dietro (romboidi e trapezio medio/inferiore). Se questi muscoli diventano forti, riusciranno a contrastare la trazione del pettorale, riportando la spalla in sede naturale senza sforzo.
Mobilità Toracica: Spesso la tensione al pettorale si accompagna a una rigidità della colonna dorsale. Migliorare l'estensione della schiena alta toglie pressione alla zona cervicale.
Valutazione Ergonomica: Controlla l'altezza del tuo monitor e come appoggi le braccia mentre lavori o studi. Se i gomiti non sono sostenuti, il piccolo pettorale tende a contrarsi per "reggere" il peso del braccio.
Un consiglio pratico
Prova questo piccolo test/esercizio: mettiti contro l'angolo di una parete o lo stipite di una porta, poggia l'avambraccio verticalmente e ruota il busto dalla parte opposta finché non senti stirare il petto. Mantieni per 30 secondi respirando profondamente.
Buongiorno, sarebbe opportuno fare una valutazione per poter ricercare la causa del problema. La tensione sul piccolo pettorale, sempre che si riesca a identificare proprio precisamente tale muscolo come responsabile, può essre causta da vari fattori:
-Una difficoltà di movimeno della spalla o della scapola
-Un difetto posturale che causa anteposizine delle spalle
-Un evento trauamatico che ha portato in blocco le coste su cui questo muscolo si inserisce
-Una difficoltà nel processo inspiratorio
Per capre l'effettiva problematica ripeto è opportuno valutare con dei test specifici.
Le funzioni che riopre questo muscolo sono sia di adiuvante nel processo inspiratorio, sia di stabilizzatore della spalla e anche di movimento della scapola. Non escluderei comuqnue che ci sia correlazione tra la cervicalgia e il resto della sintomatologia.
Spero di esserle stato di aiuto, resto disponibile per ulteriori chiarimenti. Buona giornata.
-Una difficoltà di movimeno della spalla o della scapola
-Un difetto posturale che causa anteposizine delle spalle
-Un evento trauamatico che ha portato in blocco le coste su cui questo muscolo si inserisce
-Una difficoltà nel processo inspiratorio
Per capre l'effettiva problematica ripeto è opportuno valutare con dei test specifici.
Le funzioni che riopre questo muscolo sono sia di adiuvante nel processo inspiratorio, sia di stabilizzatore della spalla e anche di movimento della scapola. Non escluderei comuqnue che ci sia correlazione tra la cervicalgia e il resto della sintomatologia.
Spero di esserle stato di aiuto, resto disponibile per ulteriori chiarimenti. Buona giornata.
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