Buongiorno, Sono una ragazza di 26 anni, da circa un anno avverto dolori ad intermittenza al petto

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Buongiorno,
Sono una ragazza di 26 anni, da circa un anno avverto dolori ad intermittenza al petto in particolare nella parte sinistra e centrale, a volte percepiti come fitte e altre come avessi un peso sopra al petto che mi preme, ma non sempre nello stesso punto.
Addirittura alcune volte sembra che il dolore tramassi dal petto alla schiena.

In questo anno ho eseguito due volte ECG con risultato negativo, esami del sangue generali più marcatore tiroide e marcatore artrite con risultati nella norma, raggi al torace e tac con contrasto, ecografia al seno, tutto negativo.

Ho eseguito anche raggi alla colonna in toto con esito di: scoliosi a S italica stretta dorso-lombare, rettinealizzata la fisiologica lordosi cervicale.

Premetto che soffro di cervicali e sto andando dall’osteopata, che lui oltrettutto mi dice che non sono così tanto contratta come penso.

Preciso anche il tutto è iniziata a gennaio 2023 con dolore alla mandibola mangiando e scricchiola, e mi accorgevo di serrare i denti, poi è subentrato il dolore al petto quindi ho lasciato perdere la mandibola.

Tra qualche giorno metterò anche il bite.

Secondo i medici a cui mi sono rivolta in questi mesi dicono che i dolori che ho sono dipesi da stress o sono di natura muscolare.
Nel frattempo sono diventata anche ansiosa proprio perché non mi hanno mai detto cosa avessi.


Mi rivolgo a voi perché continuo ad avere questi dolori/fitte nonostante siano passati mesi, vorrei capire se devo conviverci o se c’è una diagnosi specifica.

Può trattarsi di costocondrite? Di reflusso? (Ma non ho acidità) O è tutto dovuto alla mandibola?


Vi ringrazio.
Dr. Giuseppe BILOTTA
Cardiologo, Medico certificatore
Cagliari
Buongiorno. Dal suo racconto tutto fa pensare ad una sindrome disfunzionale dell'ATM e, vista la negatività delle indagini cardiologiche, anche l'approccio di conferma diagnostica e di eventuale terapia fisica o farmacologica sarà deputata ad una figura professionale come l'osteopata. Non escluderei pero' una reflusso gastroesofageo e pertanto completerei il percorso diagnostico con una EGDS

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