Buongiorno, sono una ragazza di 21 anni e avrei bisogno di una consulenza. Nell’ultimo mese, a parti
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Buongiorno, sono una ragazza di 21 anni e avrei bisogno di una consulenza. Nell’ultimo mese, a partire da metà dicembre, ho iniziato a percepire palpitazioni. Dopo una visita dal medico generico e dal cardiologo, ho potuto constatare che le palpitazioni non fossero dovute a problemi al cuore, bensì molto probabilmente a stress in quanto ho passato un periodo abbastanza stancante tra università, esami, tirocinio e altro. Le palpitazioni adesso vanno molto meglio ( anche grazie all’aiuto di rimedi naturali ), ma sto avendo altre problematiche che in realtà sono iniziate contemporaneamente alle palpitazioni: formicolio e dolori alle braccia. Il formicolio si presenta più volte durante la giornata, con diverse intensità, a volte forte, a volte lieve. Il dolore si presenta anche sotto forma di una morsa o di una debolezza che in molti casi si verifica insieme al formicolio. L’intensità del dolore è a volte molto fastidiosa però non ho problemi nel muovere le braccia. Inoltre, a partire da qualche giorno, sento una sorta di sibilo nelle orecchie ( anche se non sono completamente sicura che il rumore provenga dalle orecchie, ho un dubbio che abbia origine nella testa ). Aggiungo che insieme alle palpitazioni ho accusato senso di soffocamento e affaticamento che nell’ultima settimana non si sono presentati.
A dicembre ho anche eseguito le analisi del sangue e tutti i valori sono nella norma. Il periodo stressante non è finito, nelle ultime settimane non sono stata bene anche dal punto di vista psicologico ( ho anche avuto una serie di attacchi di panico ) però al momento non mi sento particolarmente stressata. Vivo una vita molto sedentaria e proprio per questo ho deciso a partire dai primi di gennaio di andare in palestra. Sto prendendo dei rimedi naturali come il tiglio per le palpitazioni e la melissa per favorire il rilassamento. Il mio medico generico mi ha prescritto Lexotan per lo stress, che ho iniziato a prendere ieri.
Vorrei sapere se il formicolio, il dolore alle braccia e il sibilo possano effettivamente essere causati dallo stress e magari anche dalla sedentarietà o se sarebbe meglio effettuare dei controlli più specifici e approfonditi. Grazie!
A dicembre ho anche eseguito le analisi del sangue e tutti i valori sono nella norma. Il periodo stressante non è finito, nelle ultime settimane non sono stata bene anche dal punto di vista psicologico ( ho anche avuto una serie di attacchi di panico ) però al momento non mi sento particolarmente stressata. Vivo una vita molto sedentaria e proprio per questo ho deciso a partire dai primi di gennaio di andare in palestra. Sto prendendo dei rimedi naturali come il tiglio per le palpitazioni e la melissa per favorire il rilassamento. Il mio medico generico mi ha prescritto Lexotan per lo stress, che ho iniziato a prendere ieri.
Vorrei sapere se il formicolio, il dolore alle braccia e il sibilo possano effettivamente essere causati dallo stress e magari anche dalla sedentarietà o se sarebbe meglio effettuare dei controlli più specifici e approfonditi. Grazie!
Buongiorno, innanzitutto è importante che abbia fatto la valutazione cardiologica che fortunatamente ha escluso che le palpitazioni siano dovute a condizioni cardiache. Il fatto che abbia successivamente riscontrato un miglioramento sembrerebbe deporre a favore della possibilità che si tratti di sintomi dovuti allo stress di cui parla (e potenzialmente ad uno stato d'ansia che questo sottende).
È senz'altro plausibile che gli altri disturbi da lei riferiti siano a loro volta correlati al suo vissuto comprensibilmente agitato in un periodo della sua vita ricco di sollecitazioni che possono essere piuttosto faticose e preoccupanti (in particolare l'acufene e il formicolio sono abbastanza tipicamente sintomi psicosomatici).
Potrebbe tuttavia valutare in ogni caso degli approfondimenti diagnostici per escludere cause organiche, ad esempio un'elettromiografia per i dolori e la debolezza alle braccia. Le suggerisco di valutare ulteriori opzioni con il suo medico di base: è bene valutare possibili cause organiche prima di concludere che si tratti di una condizione psicosomatica.
Voglio inoltre incoraggiarla in merito alla sua decisione di andare in palestra: la vita sedentaria può facilmente suscitare, o quanto meno peggiorare, disturbi psicofisici di ogni genere, e instaurare l'abitudine dell'attività fisica è senza dubbio uno dei modi migliori e più diretti di aumentare il suo benessere.
La terapia con benzodiazepine (il lexotan) è piuttosto efficace nel dare sollievo e ha minimi rischi di effetti collaterali, quindi può essere una buona soluzione per aiutarla ad affrontare la difficoltà del momento, tuttavia si tratta di una terapia esclusivamente sintomatica, e non curativa.
Da quello che racconta potrebbe essere utile rivolgersi ad uno psicoterapeuta, per aiutarla a navigare un periodo tanto difficile quanto cruciale della sua vita, esplorando le esperienze che possono essere alla base di questi vissuti e sintomi, e ad attivare le sue risorse per affrontare al meglio anche i periodi di stress.
Spero che possa trovare rapidamente delle risposte ai suoi dubbi e un percorso che la faccia stare meglio.
Un caro saluto
È senz'altro plausibile che gli altri disturbi da lei riferiti siano a loro volta correlati al suo vissuto comprensibilmente agitato in un periodo della sua vita ricco di sollecitazioni che possono essere piuttosto faticose e preoccupanti (in particolare l'acufene e il formicolio sono abbastanza tipicamente sintomi psicosomatici).
Potrebbe tuttavia valutare in ogni caso degli approfondimenti diagnostici per escludere cause organiche, ad esempio un'elettromiografia per i dolori e la debolezza alle braccia. Le suggerisco di valutare ulteriori opzioni con il suo medico di base: è bene valutare possibili cause organiche prima di concludere che si tratti di una condizione psicosomatica.
Voglio inoltre incoraggiarla in merito alla sua decisione di andare in palestra: la vita sedentaria può facilmente suscitare, o quanto meno peggiorare, disturbi psicofisici di ogni genere, e instaurare l'abitudine dell'attività fisica è senza dubbio uno dei modi migliori e più diretti di aumentare il suo benessere.
La terapia con benzodiazepine (il lexotan) è piuttosto efficace nel dare sollievo e ha minimi rischi di effetti collaterali, quindi può essere una buona soluzione per aiutarla ad affrontare la difficoltà del momento, tuttavia si tratta di una terapia esclusivamente sintomatica, e non curativa.
Da quello che racconta potrebbe essere utile rivolgersi ad uno psicoterapeuta, per aiutarla a navigare un periodo tanto difficile quanto cruciale della sua vita, esplorando le esperienze che possono essere alla base di questi vissuti e sintomi, e ad attivare le sue risorse per affrontare al meglio anche i periodi di stress.
Spero che possa trovare rapidamente delle risposte ai suoi dubbi e un percorso che la faccia stare meglio.
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