Buongiorno Sono una donna di 52 anni e a gennaio mi hanno diagnosticato una spondiloartrite sieroneg
Buongiorno Sono una donna di 52 anni e a gennaio mi hanno diagnosticato una spondiloartrite sieronegativa e sono in cura da due mesi con salazopirina dopo l'assunzione di cortisone per 45 giorni ora i dolori acuti si sono attenuati ma permane un dolore alle anche e l'impossibilità di camminare normalmente oltre Ho un dolore alle spalle con infiammazione dei tendini della cuffia rotatoria. Per quanto si può andare avanti con la salazopirina? È sufficiente?
4 risposte
Gentile signora per quanto riguarda la durata della terapia cortisonica ne parli col medico reumatologo, le anche e la difficoltà a deambulare vanno valutate con esami rx bacino per anche ed esame obiettivo ortopedico. Le spalle andrebbero visitate ed eventualmente studiate com esame RMN. Rimango a sua completa disposizione, cordiali.
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Buona sera , la terapia cortisonici e con salazoprina deve essere decisa dal reumatologo Per quanto riguarda anche e spalle vanno valutate clinicamente e con esami strumentali
Gentile Utente, la definizione di spondiloartrite sieronegativa, appare oggi una forma indifferenziata che può spesso evolvere verso diverse manifestazioni di artrite. Il trattamento con salazopyrin e steroidi scelto dal suo curante appare un tentativo di I livello, per cercare di ridurre i sintomi, ma da quello che riferisce è evidente che non appare più adeguato. Un reumatologo di sua fiducia rivalutando il caso , cercando una diagnosi piu' specifica, può modificare la cura al fine di raggiungere una migliora risposta e sua qualità di vita. Spero di essere stato utile . Cordiali saluti.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




