Buongiorno :) sono una donna di 28 anni e soffro di sintomi importanti fin dalla mia prima mestruaz

Buongiorno :) sono una donna di 28 anni e soffro di sintomi importanti fin dalla mia prima mestruazione, all'età di 12 anni. Inizialmente presentavo dolori mestruali estremamente intensi con episodi di sincope, nausea e dolori ossei. Con la terapia ormonale (pillola) questi sintomi sono stati in gran parte controllati. Tuttavia, da allora continuo ad avere episodi ricorrenti di dolore molto intenso senza una diagnosi chiara. Nel 2024 e nel 2025 mi sono recata più volte al Pronto Soccorso, dove ho ricevuto anche trattamento con Contramal e morfina. È stato ipotizzato un calcolo renale, ma durante l'intervento non è stato trovato alcun calcolo e il successivo controllo dei reni (febbraio 2026) è risultato nella norma. Presento inoltre: * diarrea cronica e frequenti disturbi gastrointestinali (finora diagnosticati come colon irritabile); * forti crampi sotto il diaframma dopo alcuni alimenti, spesso con diarrea o vomito; * dolori articolari e ossei (soprattutto alle ginocchia); * comparsa facile di lividi; * frequenti infezioni; * episodi di ritenzione urinaria senza causa evidente (già eseguite instillazioni vescicali con acido ialuronico e accertamenti urologici). Gli esami del sangue mostrano ripetutamente leucociti elevati e, nell'ultimo anno, una lieve iperinsulinemia. Sono già state escluse diverse malattie autoimmuni, incluso il lupus (anche se un valore era leggermente elevato). Sono stata valutata in diversi centri (Bolzano, Verona e Vienna), ma finora nessuno è riuscito a identificare la causa dei miei sintomi. Vi sarei molto grata per qualsiasi valutazione o indicazione diagnostica che possa aiutare a comprendere l'origine di questo quadro clinico. Sono state escluse anche cause di natura psichiatrica e psicologica.

4 risposte


endometriosi ?

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é stata escluda l'endometriosi?


Gentilissima signora il suo quadro clinico, caratterizzato da sintomatologia differente e plurima, ad esordio giovanile e con coinvolgimento sistemico (ginecologico, gastrointestinale, reumatico/osseo, urologico, ematologico ed emodinamico), richiede uno studio di sintesi del suo stato, cercando in ogni modo di superare la frammentazione delle singole malattie e sintomi e segni per cercare un filo conduttore unico che possa , in maniera ragionevole inquadrare la sua complessità dei suoi disturbi. Quando una paziente giovane presenta un'anamnesi ( quindi una raccolta di sintomi e malesseri) così complessa con accertamenti standard negativi per le patologie più comuni, lo Specialista in Medicina Interna orienta il sospetto verso malattie sistemiche del tessuto connettivo, o disturbi dell'attivazione mastocitaria o malattie rare dell'immunometabolismo. Diverse sono le ipotesi Diagnostiche da approfondire ---Sindrome da Attivazione Mastocitaria (MCAS): questa sindrome spiega la natura "multiorgano" (vale a dire il fatto che coinvolga organi diversi e aventi funzione diversa) ed episodica del quadro. Può giustificare la diarrea cronica, il vomito post-prandiale, la comparsa facile di ecchimosi (se così fosse sarebbe in causa il rilascio di eparina mastocitaria con, eventualemente associata fragilità vascolare), i dolori articolari, la sincope/ipotensione ortostatica (degranulazione di istamina) e i leucociti cronicamente/episodicamente mossi. ---Sindrome di Ehlers-Danlos Ipermobile (hEDS) / Spettro dell'Ipermobilità (HSD): questa malattia è frequente in donne giovani, spesso in comorbidità con la MCAS ( di cui accennavasi sopra). Questa Sindrome renderebbe conto di alcuni suoi sintomi come i lividi frequenti (fragilità capillare), la disfunzione vescicale con ritenzione (atonia/dismotilità della muscolatura liscia pelvica), i dolori ossei/articolari e la severa dismenorrea. ---Endometriosi Profonda Infiltrante (o Extrapelvica): l'esordio con sincope menarca-correlata e le coliche addominali/renali con esplorazione chirurgica/ureterale negativa impongono di escludere focolai endometriosici retroperitoneali, vescicali, intestinali o sotto-diaframmatici, spesso invisibili alle ecografie di primo livello. ---Porfiria Epatica Acuta e precisamente si potrebbe ipotizzare una Porfiria Intermittente Acuta: tale malattia è sicuramente da considerare di fronte a dolori addominali improvvisi e devastanti (che richiedono, come da lei sperimentato addirittura terapia con oppioidi/morfina), sintomi neurologici/autonomici (ritenzione urinaria, sincope) e trigger ormonali (peggioramento correlato al ciclo e miglioramento con estroprogestinici). ---Malattie Autoinfiammatorie Monogeniche: sono queste Quadri di malattia caratterizzati da leucocitosi ricorrente, dolori addominali acuti con edemi delle mucose (che possono simulare ostruzioni urinarie o intestinali) e artralgie. Come vede , gentile signora il suo caso genera e merita studio e considerazione medica approfondita, consigliando un Percorso di Indagine quasi obbligatorio per chiudere il cerchio ed evitare ulteriori nomadismi medici. E' opportuno programmare i seguenti approfondimenti mirati: --- Pannello Mastocitario & Allergologico con studio di Triptasi sierica (in condizioni basali e entro 1-2 ore da un attacco acuto), Istamina plasmatica, N-metilistamina urinaria delle 24 ore, Prostaglandina $D_2$ o $11\beta-PGF2\alpha$ urinaria. --- Valutazione Ginecologica Avanzata Risonanza Magnetica (RM) della pelvi con protocollo dedicato per endometriosi profonda, eseguita in un centro di II/III livello specializzato. Si sottolinea come in questo caso sia da richiedere un centro ginecologico almeno di II livello! --- Inquadramento Genetico e del Connettivo Visita genetica per valutazione della scala di Beighton (ipermobilità articolare) e criteri hEDS. Screening urinario per PBG (porfobilinogeno) e ALA durante una fase di dolore addominale acuto. --- Profilo Immunitario e VascolareDosaggio del C1-inibitore (quantitativo e funzionale) e C4 per escludere angioedema. Eventuale conclusione dell'iter diagnostico con ---Biopsia duodenale/colica con colorazione specifica per mastociti (CD117/tryptase) se si ripete un'endoscopia. Non da ultimo è indicabile una presa in carico presso una Unità Operativa di Medicina Interna ad Alta Complessità oppure un Centro per le Malattie Rare / Immunologia Clinica universitario o di RIR (Rete Italiana Malattie Rare). Volendo consigliarla in maniera fattiva le elenco alcune strutture di riferimento per quadri complessi di questo tipo includono i grandi centri di Medicina Interna e Immunologia di Milano (es. Policlinico San Matteo di Pavia, Ospedale San Raffaele o Policlinico di Milano) o centri specializzati nella gestione delle connettivopatie sfumate e sindromi mastocitarie. Infine signora un consiglio è necessario: non si perda d'animo, la sua sintomatologia "merita" uno studio ed un approfondimento che la sua persona , a sua volta, merita in egual misura e necessita. Non è sfuggita, sappia, la sua ultima osservazione allorquando scrive che sono state escluse cause di natura psichiatrica e psicologica: chissà quante volte le è stata etichettata -ingiustamente- una diagnosi psichiatrica o funzionale. Non deve, non può, arrendersi ora!


La diagnosi è stata da lei evidenziata, verosimilmente soffre di colon spastico e particolarmente irritato, una buona visita internistica potrebbe orientare terapia e dieta.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.