Buongiorno...sono un uomo di 43 anni...da circa due anni soffro di ansia da malattia e depressione e

1 risposte
Buongiorno...sono un uomo di 43 anni...da circa due anni soffro di ansia da malattia e depressione e sono in cura con depakin e amisulpride che prendo solo al momento di fragilità...circa un mese e mezzo fa' ho iniziato ad avere qualche problema alla minzione,bruciore dopo la stessa,qualche volta in più in bagno mai la notte,un po' di sgocciolamento e dolore pubico e perineale...visitato dall'urologo che mi identifica prostata molle e dolorante al tatto,con dimensioni nella norma tramite eco sovrapubica.Mi prescrive la cura ed eventuali analisi nel caso di non guarigione(urinocoltura e spermiogramma)mai fatti perché sono tornato a stare bene...tendo a precisare che in quel periodo ero ripartito con l'antidepressivo perche' purtroppo ho perso mio padre a l'eta di 61 anni per k prostatico e questa cosa mi ha molto traumatizzato e ho sempre paura di sviluppare anche io la malattia.In questo periodo mi sono accorto che assumendo solo l'antidepressivo i sintomi sparisco e io sto bene...come lo sospendo tutto riparte ...la mia domanda è:questi problemi che continuo ad avere(pesantezza al perineo come se dovessi spingere fuori qualcosa,tensione pubica,certe volte qualche fitta al pene e un po' di bruciore
è la prostata ho la mia ansia che scatena tutto questo?
Grazie per eventuali risposte.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Lei ha un evidente quadro di consistente congestione infiammatoria pelvico-prostatica che andava decisamente meglio valutato sia sul fronte genitale che generale con i dovuti esami. Capisco le ragioni della sua tensione e del suo stress, ma l'antidepressivo forse le fa bene all'umore ma nel medio periodo non fa per nulla bene alle componenti genitali, quindi è meglio rivedere tale assunzione ed evitarla sostituendo il farmaco con un percorso di rilassamento e riequilibrio yoga. Deve altresì rivolgersi ad un buon andrologo che riveda tutta la sua situazione con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati, oltre al profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). Su tali basi attentamente interpretate si deciderà la complessiva strategia terapeutica.

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