Buongiorno sono un ragazzo di 38 anni e da 4 mesi mi è stato diagnosticato un prolasso rettale con i

2 risposte
Buongiorno sono un ragazzo di 38 anni e da 4 mesi mi è stato diagnosticato un prolasso rettale con intussuscezione... E mi è stato proposto di fare l'intervento chirurgico con il metodo longo... Quello che mi sta buttando molto giù psicologicamente e l'ostruita defecazione... Purtroppo per evacuare ultimamente ho bisogno di manovre manuali e di clisteri... Perché sennò non riesco a svuotare per niente bene.. Ultimamente solo il clistere mi sta aiutando molto... E l'unico modo per svuotarmi per bene... Sono terrorizzato dall'intervento perché da quel che leggo in rete molte persone hanno avuto solo problemi... Invece di migliorare sono peggiorate.... Non so proprio che strada prendere che tipo di intervento eseguire... Io ho solo voglia di risolvere questo problema che mi sta causando molta ansia... E paura di non poter risolvere... Grazie mille cari dottori...
Dott.ssa Debora Cavallo
Proctologo, Chirurgo generale
Milano
Buongiorno, nel suo caso, se sono già stati provati dei tentativi conservativi con modifica dello stile di vita (bere di più, dieta ricca di fibre, assunzione di macrogol, non posticipare l'eventuale stimolo ad evacuare, non passare troppo tempo seduti in bagno) e questi non hanno funzionato, può essere indicato l'intervento chirurgico. Ovviamente è molto difficile poterla consigliare senza avere la sua documentazione clinica in mano e conoscere bene l'anamnesi. Ne parli approfonditamente con il suo proctologo curante, che le saprà dare tutte le informazioni necessarie e la saprà consigliare al meglio.
In bocca al lupo
Cordiali saluti
Dr.ssa Cavallo

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott. Pietro Muselli
Chirurgo generale, Proctologo
Sandigliano
Buonasera,
La chirurgia è sicuramente in opzione valida se l’indicazione all’intervento è corretta;deve aver fatto defecografia,manometria anorettale ed ecografia endoanale per avere un quadro completo e poter decidere il futuro iter terapeutico. Deve affidarsi a un Centro ad alto volume che si occupi di disturbi del pavimento pelvico;la
Sindrome da defecazione ostruita può avere diverse cause e spesso è multifattoriale ma può essere risolta con la chirurgia eventualmente associata a riabilitazione del pavimento pelvico.
Cordiali saluti,
Dr. Pietro Muselli

Esperti

Alessandro Borello

Alessandro Borello

Chirurgo generale, Chirurgo

Rivoli

Veronica Spinacè

Veronica Spinacè

Ostetrica

Tavagnacco

laura papagni

laura papagni

Fisioterapista, Osteopata

Bisceglie

Sara Carla Venturini

Sara Carla Venturini

Ostetrica

San Lazzaro di Savena

Barbara Caiulo

Barbara Caiulo

Ostetrica, Chinesiologo

Lecce

Giorgio Pietro Folcia

Giorgio Pietro Folcia

Internista, Ginecologo, Ostetrica

Milano

Domande correlate

Vuoi inviare una domanda?

I nostri esperti hanno risposto a 175 domande su Prolasso rettale
  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.