Buongiorno, sono un ragazzo di 28 anni e pratico pesistica. Otto mesi fa ho avuto un problema al go
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Buongiorno,
sono un ragazzo di 28 anni e pratico pesistica. Otto mesi fa ho avuto un problema al gomito sinistro durante un esercizio in palestra. Dopo vari controlli mi è stato diagnosticato inizialmente un edema osseo con artrosinovite. Ho effettuato quattro infiltrazioni periarticolari (una al mese) seguite da fisioterapia manuale mirata.
Dopo circa cinque mesi il dolore intenso è diminuito, ma ho continuato ad avvertire blocchi articolari, instabilità, pesantezza e rigidità del gomito, con dolori persistenti sia di giorno che di notte.
Recentemente mi sono rivolto a un ortopedico specialista della mano, che ha riscontrato una lacerazione parziale dei legamenti collaterali mediale e laterale del gomito sinistro. Ho iniziato un ciclo di infiltrazioni intra-articolari con proloterapia: ho fatto la prima da circa un mese e a breve dovrei sottopormi alla seconda.
Vi scrivo perché sono molto dubbioso su questa tecnica. Il dolore è costante, giorno e notte, e sembra quasi peggiorato rispetto a prima. Mi era stato detto che avrebbe potuto aumentare nell’immediato post-iniezione per poi diminuire gradualmente, ma a un mese di distanza è ancora persistente.
Fisicamente e mentalmente sono esausto: convivere con il dolore da otto mesi mi sta portando al limite. Qualsiasi movimento provoca fitte, pesantezza articolare e fastidio continuo. Inoltre, il fatto che inizialmente non fosse stata individuata la lesione legamentosa aumenta i miei dubbi.
Attualmente sono fermo dall’attività sportiva, e anche questo sta incidendo negativamente sul mio stato psicofisico. Mi è stato sconsigliato l’uso di antidolorifici perché potrebbero interferire con la guarigione del legamento.
Chiedo un parere esterno: il percorso che sto seguendo è adeguato oppure sarebbe opportuno un’ulteriore valutazione specialistica? Ho bisogno di capire se sto andando nella direzione giusta e di avere un po’ di chiarezza e speranza in una situazione che per me è diventata difficile da gestire.
Grazie.
sono un ragazzo di 28 anni e pratico pesistica. Otto mesi fa ho avuto un problema al gomito sinistro durante un esercizio in palestra. Dopo vari controlli mi è stato diagnosticato inizialmente un edema osseo con artrosinovite. Ho effettuato quattro infiltrazioni periarticolari (una al mese) seguite da fisioterapia manuale mirata.
Dopo circa cinque mesi il dolore intenso è diminuito, ma ho continuato ad avvertire blocchi articolari, instabilità, pesantezza e rigidità del gomito, con dolori persistenti sia di giorno che di notte.
Recentemente mi sono rivolto a un ortopedico specialista della mano, che ha riscontrato una lacerazione parziale dei legamenti collaterali mediale e laterale del gomito sinistro. Ho iniziato un ciclo di infiltrazioni intra-articolari con proloterapia: ho fatto la prima da circa un mese e a breve dovrei sottopormi alla seconda.
Vi scrivo perché sono molto dubbioso su questa tecnica. Il dolore è costante, giorno e notte, e sembra quasi peggiorato rispetto a prima. Mi era stato detto che avrebbe potuto aumentare nell’immediato post-iniezione per poi diminuire gradualmente, ma a un mese di distanza è ancora persistente.
Fisicamente e mentalmente sono esausto: convivere con il dolore da otto mesi mi sta portando al limite. Qualsiasi movimento provoca fitte, pesantezza articolare e fastidio continuo. Inoltre, il fatto che inizialmente non fosse stata individuata la lesione legamentosa aumenta i miei dubbi.
Attualmente sono fermo dall’attività sportiva, e anche questo sta incidendo negativamente sul mio stato psicofisico. Mi è stato sconsigliato l’uso di antidolorifici perché potrebbero interferire con la guarigione del legamento.
Chiedo un parere esterno: il percorso che sto seguendo è adeguato oppure sarebbe opportuno un’ulteriore valutazione specialistica? Ho bisogno di capire se sto andando nella direzione giusta e di avere un po’ di chiarezza e speranza in una situazione che per me è diventata difficile da gestire.
Grazie.
Nel suo caso va chiarito se le prime 4 infiltrazioni sono state eseguite con cortisone. In caso affermativo, dato il risultato insoddisfacente, è possibile eseguire un ciclo di infiltrazioni con preparati omotossicologici o acido ialuronico. Un'altra metodica di terapia è rappresentata dalla agopuntura che, se pur lenta ad agire, ha il vantaggio della assenza di effetti collaterali.
Questo per quanto riguarda le lesioni attuali.
E' necessario tuttavia chiedersi perchè lo sforzo ginnico ha condotto ad una lesione del gomito: solitamente una struttura anatomica cede in caso di sovraccarico, spesso conseguenza di uno squilibrio muscolare di un altro distretto ( nel suo caso probabilmente la spalla, con contrattura e rigidità dei muscoli dell'arto superiore).
Va quindi ricercata una limitazione articolare in altro distretto e trattarla con mobilizzazione e/o manipolazione, sia per accelerare la guarigione che per prevenire recidive.
Dott. Luciano Iannucci
Questo per quanto riguarda le lesioni attuali.
E' necessario tuttavia chiedersi perchè lo sforzo ginnico ha condotto ad una lesione del gomito: solitamente una struttura anatomica cede in caso di sovraccarico, spesso conseguenza di uno squilibrio muscolare di un altro distretto ( nel suo caso probabilmente la spalla, con contrattura e rigidità dei muscoli dell'arto superiore).
Va quindi ricercata una limitazione articolare in altro distretto e trattarla con mobilizzazione e/o manipolazione, sia per accelerare la guarigione che per prevenire recidive.
Dott. Luciano Iannucci
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