Buongiorno, sono un ragazzo di 27 anni. A 17 anni dopo mesi di bruciore di stomaco ho fatto la mia
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Buongiorno,
sono un ragazzo di 27 anni. A 17 anni dopo mesi di bruciore di stomaco ho fatto la mia prima gastroscopia, dalla quale è venuta fuori un'esofagite da reflusso gastroesofageo e una piccola ernia iatale da scivolamento. Sono stato trattato con Peridon dopo i pasti e Lucen (esomeprazolo) da 40 mg per un mese. Passato il mese ho rifatto la gastroscopia, che ha evidenziato la guarigione dall'infiammazione, ma l'ernia iatale è rimasta, insieme alla MRGE. Da allora ho preso lucen da 20 mg tutte le mattine mezz'ora prima di colazione fino al 2016, quando dopo un consulto, un secondo gastroenterologo mi ha consigliato di prenderlo a giorni alterni, cosa che faccio tutt'ora. In questi 10 anni ho fatto 5 gastroscopie, tutte con lo stesso esito: nulla a livello dell'esofago, test CP negativo, piccola ernia iatale da scivolamento, malattia da reflusso gastroesofageo; per cui non mi sono mai preoccupato più di tanto, anche perché a parte questo non ho alcuna patologia e non ho mai avuto particolari sintomi.
Da quest'inverno però, insieme ad uno stato di ansia perenne e generale visto la mia forte ipocondria e un grave lutto in famiglia (ho per questo iniziato un percorso di analisi da uno psicologo), accuso vari sintomi come bruciore alla bocca dello stomaco, dolore quando sono nel letto a pancia in giù, una strana vibrazione nella parte destra dello stomaco al primo respiro che faccio appena mi sveglio la mattina. Queste cose mi accadono in modo abbastanza random, Ieri sera ad esempio, giorno in cui non ho assunto l'esomeprazolo, ho avuto una sorta di nodo in gola per un'oretta buona dopo cena, cosa che mi ha gettato nello sconforto.
Lo stato di ansia è peggiorato dal fatto che sto leggendo che gli IPP a lungo termine provocano gravi problemi di salute, tra cui addirittura il cancro allo stomaco, e io li prendo costantemente da 10 anni. Ho espresso questi dubbi al mio gastroenterologo, che mi ha consigliato di stare tranquillo e non pensarci, ma che gli IPP dovrò prenderli praticamente a vita e dovrò convivere con questa patologia come ho fatto fino ad ora.
Che posso fare? Torno a prendere l'esomeprazolo tutti i giorni? Non c'è rimedio che possa curarmi per sempre senza che debba prendere farmaci per il resto della vita? Preciso che mi sono sottoposto all'ultima gastroscopia a gennaio di quest'anno e che mi sento veramente in una sorta di incubo senza uscita che mi porterà all'esofago di barrett o peggio.
sono un ragazzo di 27 anni. A 17 anni dopo mesi di bruciore di stomaco ho fatto la mia prima gastroscopia, dalla quale è venuta fuori un'esofagite da reflusso gastroesofageo e una piccola ernia iatale da scivolamento. Sono stato trattato con Peridon dopo i pasti e Lucen (esomeprazolo) da 40 mg per un mese. Passato il mese ho rifatto la gastroscopia, che ha evidenziato la guarigione dall'infiammazione, ma l'ernia iatale è rimasta, insieme alla MRGE. Da allora ho preso lucen da 20 mg tutte le mattine mezz'ora prima di colazione fino al 2016, quando dopo un consulto, un secondo gastroenterologo mi ha consigliato di prenderlo a giorni alterni, cosa che faccio tutt'ora. In questi 10 anni ho fatto 5 gastroscopie, tutte con lo stesso esito: nulla a livello dell'esofago, test CP negativo, piccola ernia iatale da scivolamento, malattia da reflusso gastroesofageo; per cui non mi sono mai preoccupato più di tanto, anche perché a parte questo non ho alcuna patologia e non ho mai avuto particolari sintomi.
Da quest'inverno però, insieme ad uno stato di ansia perenne e generale visto la mia forte ipocondria e un grave lutto in famiglia (ho per questo iniziato un percorso di analisi da uno psicologo), accuso vari sintomi come bruciore alla bocca dello stomaco, dolore quando sono nel letto a pancia in giù, una strana vibrazione nella parte destra dello stomaco al primo respiro che faccio appena mi sveglio la mattina. Queste cose mi accadono in modo abbastanza random, Ieri sera ad esempio, giorno in cui non ho assunto l'esomeprazolo, ho avuto una sorta di nodo in gola per un'oretta buona dopo cena, cosa che mi ha gettato nello sconforto.
Lo stato di ansia è peggiorato dal fatto che sto leggendo che gli IPP a lungo termine provocano gravi problemi di salute, tra cui addirittura il cancro allo stomaco, e io li prendo costantemente da 10 anni. Ho espresso questi dubbi al mio gastroenterologo, che mi ha consigliato di stare tranquillo e non pensarci, ma che gli IPP dovrò prenderli praticamente a vita e dovrò convivere con questa patologia come ho fatto fino ad ora.
Che posso fare? Torno a prendere l'esomeprazolo tutti i giorni? Non c'è rimedio che possa curarmi per sempre senza che debba prendere farmaci per il resto della vita? Preciso che mi sono sottoposto all'ultima gastroscopia a gennaio di quest'anno e che mi sento veramente in una sorta di incubo senza uscita che mi porterà all'esofago di barrett o peggio.
Non sono d’accordo per niente sulla affermazione che Lei dovrá prendere IPP a vita.
Al contrario, vi sono soluzioni diverse per i suoi problemi che possono e debbono essere provate
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